Racconti per l’Alzheimer Fest #5

 

Dal 13 al 15 settembre si terrà a Treviso la terza edizione dell’Alzheimer Fest. Mi è stato chiesto di raccogliere le testimonianze di altre persone che, proprio come me, stanno gestendo o hanno gestito uno dei propri cari, per poterle leggere durante il festival. Si tratta di racconti brevissimi che descrivono un momento durante la gestione del malato in cui c’è stato da ridere, da piangere o da arrabbiarsi. Se qualcuno di voi vuole partecipare, non deve fare altro che scrivermi tramite mail (caregiverwhisper@gmail.com), raccontando la propria esperienza.
Questi i primi due racconti.
Marco Annicchiarico

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La piscina

Oggi siamo andati a fare degli esami di controllo. Mia madre fa fatica a camminare, così decido di chiamare un taxi. Quando saliamo, il tassista dice che questo caldo non si può proprio sopportare.
Mia madre risponde che è proprio vero, che non vede l’ora di tornare in montagna, dove ha una villetta bella fresca, con il camino, la tavernetta e la piscina.
– Cavoli, anche la piscina? risponde il tassista.
– Certo, se no d’estate come si fa con questo caldo?
Io resto zitto, per non contraddirla, ma quando scendiamo le chiedo perché ha detto al tassista che abbiamo una villetta con piscina quando in realtà abbiamo solo un appartamento.
Lei prima sorride ma poi, quando capisce che ha raccontato qualcosa che non corrisponde al vero cambia espressione e dice a muso duro che devo imparare a farmi i cazzi miei.
– Cosa te ne frega a te di quello che dico? Ma devi sempre stare dietro a correggere se sbaglio qualcosa? E poi, se proprio lo vuoi sapere, questo qua quando lo rivedremo mai? Quindi, che cazzo ne sa lui se ho o no la villetta? E se lo rivediamo, la prossima volta gli dico che accanto ho anche il bosco con l’orto, va bene? E a te ti metto in quell’orto a zappare, almeno ti stanchi e la finisci di parlare.

(C.M.)

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L’odore di casa

Da quando mia madre è venuta a mancare faccio fatica a riconoscere questa casa. Quando rientro e apro la porta, non sento più l’odore del piscio e del decubito, quello che ha accompagnato i miei rientri degli ultimi due anni, quell’odore che si attacca alle narici e non se ne va più via. Quando attraverso il corridoio, non sento più nessun lamento, nessun respiro affannato e parole che non riescono a uscire. Ho smesso anche di bestemmiare. Mi faccio da mangiare e poi vado a letto presto. Ogni tanto, mi capita ancora di pensare che devo dare il cambio alla badante.

Mi capita anche di svegliarmi, in piena notte, e di pensare che devo andare di là a controllare se mia madre respira ancora. Poi mi ricordo che adesso sono solo in questa casa e mi giro dall’altra parte. Non sento più quell’odore di piscio e medicine, ma è come se lei non se ne fosse ancora andata via.

(M.C.)

 

 

Una festa di cose belle: musica, arte, teatro, tante attività e dolce far niente. Si incontrano le persone, le famiglie, gli artisti. Anche gli operatori e i medici (per una volta) senza camici, pronti ad ascoltare e a mettere a disposizione competenze e conoscenze a chi ne ha bisogno.
Tutti protagonisti: chi porta un’esperienza, chi canta, chi vuole vedersi un film o uno spettacolo. Chi ha voglia di ballare da fermo. Chi fa attività fisica in piedi o in carrozzina. Si mangia, si beve. Si sta insieme. Una festa per cuori feriti e vite da rifiorire.
Il motto? Le parole di Gianni, che va avanti con l’Alzheimer dietro: “Di amore non siamo vecchi”.
La terza edizione dell’Alzheimer Fest mette le tende fuori dalle mura di Treviso, nello spazio dell’ex ospedale psichiatrico di Sant’Artemio, oggi sede della Provincia. Dal 13 al 15 settembre sarà l’accogliente “accampamento” di persone che nella nostra società tendono a essere considerate “aliene”: le persone con demenza e i loro familiari non sono “barbari” che hanno perso le buone maniere, da relegare ai margini della comunità. Dall’oasi di Sant’Artemio la festa germoglierà dentro le mura di Treviso, con eventi di piazza e incontri a sorpresa. Che sanciranno simbolicamente questo diritto di cittadinanza da difendere con le unghie (e con la mente). Siete tutti invitati, sani e meno sani.

 

ProgrammaInformazioniContatti

 

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Racconti per l’Alzheimer Fest #1
Racconti per l’Alzheimer Fest #2
Racconti per l’Alzheimer Fest #3
Racconti per l’Alzheimer Fest #4
Racconti per l’Alzheimer Fest #5
Racconti per l’Alzheimer Fest #6
Racconti per l’Alzheimer Fest #7

Caregiver Whisper, la rubrica di Marco Annicchiarico sull’Alzheimer di Lucia, sua madre

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