PoEstate Silva #21: Paolo Castronuovo, poesie da “L’insonnia dei corpi”

 

L’insonnia è una foglia di borragine
che plana nella gola e provoca apnea
in un corpo impotente
di letture, porno e televisione

uno zombie si muove lungo le vie del bagno
a distillare la vescica fino all’ultimo tremito
si scosta le mutande dal perineo, fa zapping
o con la luce pinza scrive su un quaderno
le immagini del buio

gli sguardi coperti da timidezza
che mi avresti donato ad un picnic
o in una cantina umida su un materasso
sotto un neon gelido con una candela accesa
qualche bottiglia da svuotare e tante altre da buttare
in una busta celeste come il cielo

 

hai sottratto le parole
all’abilità della penna
lasciato un foglio bianco sotto le mie mani
mentre un sigaro si raffreddava
nella mia bocca imbambolata
e gli occhi quasi
chiusi nello spazio sfumato
tra le dita soffici
dalle quali filtra la poesia
bastone dei miei mali

 

ho un’insonnia telematica
non ho capito
se il ladro è meno ipocrita di un onesto
non ho capito se chiamo il mio migliore amico
ricchione al sud se passo per omofobo
non ho capito perché bisogna mettere sempre il sud al centro
ma anche al nord dell’attenzione
se passo per razzista se cago sul cofano del mio vicino
perché mi ha scopato la moglie
non ho capito nemmeno se è peggio chi scrive di nascosto
cose sconce ad una sconcia o la sconcia che pubblica
uno screenshot della conversazione privata
non ho capito nemmeno perché l’app di messenger si chiude
da sola
e anche quelle dei vari social si bloccano
sarà perché vogliono ammutolirci come schiavi di noi stessi
o perché siamo troppi
costruiti apposta per otturare le vene della comunicazione

scrivi amen, condividi, non mi piace più

 

stanotte, quand’era quasi l’alba
ti ho sentita negli ultimi minuti dell’insonnia
attondare le lenzuola buie con le carni

dipingermi le membra con tintura di iodio
dopo averle rovistate e suturate, portandomi
ad un’adolescenza perduta e cauterizzata

non hai lasciato tracce di sebo, solo
un profumo di pelle e capelli lungo le mie palpebre
che mi hanno accompagnato al mattino

 

se tu non fossi
ombra nel cielo d’altri
ti farei notte

 

Paolo Castronuovo, L’insonnia dei corpi, Controluna, 2018

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.