Tre poesie di Claudio Lamberti

da Le piccole cose non si vedono in autostrada

cosepiccole

SOTTO PELLE

Mentre l’alba si riposa
a guance strette su di me

La sento strisciare sotto pelle
quelle ore che separano
lei stesa da sé stessa

La notte l’attende
con un canto

Ti possiedo
ti possiedo
ti ho tutta su di me

Mentre ad occhi aperti sogno
di essere Levante

.

ARMONIE DI SILICIO

Attraverso me
vedo il ponte e la rincorsa
il salto e l’aria
mi percorre

Armonie
muovono i piedi immobili
nude luci filiformi
armonie

Orizzonti convessi

Si specchiano nei bulbi
mentre vento
oltre il decollo
rinasco

Mentre urlo
nel guard-rail
mi scompongo

Attraverso il vetro
posso guardare
il Sole

.

CURVATURA

Non c’è nient’altro al mondo
distesa piatta
priva d’onda

Non c’è nient’altro
che noi due
dentro un fulmine che cade
sui fantasmi

Non ti lascerò la mano
camminando sull’infinito
paludoso cielo

Elettrico

L’orizzonte morirà
nel nostro abbraccio

.

[…] Il poeta intraprende e registra, in queste poesie, non tanto il proprio panorama interiore che scorge lontano, mentre percosse l’autostrada principale dell’esistenza, ma la somma di deviazioni che lo portano fuori da quest’ultima, arricchendolo. Proprio l’atto di deviare dalla via si rivela il minimo comune denominatore della raccolta soggetta […] a una versificazione breve e a un ritmo costruito su una progressione spesso ternaria di scatti nervosi.
.  Lamberti sembra avvalersi di veloci contrazioni del dettato, assieme a un apparato figurale suggestivo e potente, per rilevare, da una parte, una forza personale o, dall’altra, la forza di elementi esterni. In questo modo l’autore imprime alla poesia una certa vitalità, sottolineando, allo stesso tempo, un proprio slancio reazionario anche nei confronti degli agenti esistenziali con cui si confronta (il nulla, la morte, l’assenza che si configura […] come assenza di altri). Proprio confrontandosi con queste problematiche, il poeta si trova a reagire opponendo un panismo urbano, che culmina non tanto nella fusione uomo-natura, quando nella scomposizione dell’io; Lamberti sembra mettere in campo un approccio filo-orientale per cui, dietro quel panorama inedito, gli elementi naturali e artificiali non collidono, ma vengono armonizzati […]. (dalla Prefazione di Luca Cenacchi)

2 comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...