Anna Toscano – my camera journal 10

2013-07-31-17-23-42

Dove vivono le anime dei protagonisti delle grandi opere, le anime di quei personaggi di carta che virano sul palco tutta la loro umanità, le loro nefandezze e bassezze, i gesti eroici, gli amori impossibili, i delitti inconfessabili. Dove vivono? Di certo non con i cantanti che li hanno interpretati. E nemmeno tra pagine e scaffali. Vivono, eccome se vivono, tra i loro costumi di scena nei magazzini dei teatri che li hanno amati. Provate, provate a entrare in uno di questi depositi verso notte, scostate solo un poco la saracinesca e già sentirete uno scalpiccio di piedi nudi, risatine flebili e un Si può?. Se guardate bene potete intravvedere Floria girare su se stessa con addosso la mantiglia di Carmen, Don José con la redingote del Barone Scarpia, Carmen con la gonna di Nedda, Adalgisa che prova l’abito nuziale di Norina, Pollione che ruba i fazzoletti dal taschino di Malatesta e tutti a intonare Qual fiamma avea nel guardo. Trascorre la notte tra lanci di guanti, passaggi di cappelli, roteare di mantelle, rumor di tacchi, fino all’alba quando si alza una voce Son qua, ritornano!. Tutto torna a posto, ogni abito nel suo scomparto dentro al cellophane. A ogni identità la sua gruccia, perché siamo grucce per cappotti, siamo corpi prêt-à-porter.

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Testo e foto di Anna Toscano

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leggi il my camera journal 9 

4 commenti su “Anna Toscano – my camera journal 10

  1. Magnifica! Ti riconosco in ogni parola, e nel gioco degli oggetti!

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  2. Pingback: Anna Toscano – my camera journal 11 | Poetarum Silva - the meltin'po(e)t_s

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