Flashback 135 – Aguglie

Cronaca del viaggio in una terra sconosciuta tra immagini e parole
Cronaca del viaggio in una terra sconosciuta tra immagini e parole

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I pesci si abituano a tutto. Alle lattine, ai copertoni, alle bottiglie di plastica o di vetro e anche all’uomo. Ogni tanto, di notte, il mare espelle ciò che non gli appartiene; lascia tutto sulla spiaggia. Certe mattine, all’alba, vedi uomini fare avanti e indietro, alcuni con il metal detector e altri con una semplice rete. Con la maschera e il boccaglio, sott’acqua, con aperti estranei occhi guardo un mondo totalmente diverso dal mio. Quando appoggio un piede sul fondale, i pesci si avvicinano in cerca di cibo, poi si allontanano di nuovo. Due di questi, due aguglie, si seguono, sembrano giocare tra di loro e mi girano intorno, senza aver paura. Forse non sanno che li guardo. O forse per loro è normale. Normale come fare giravolte dentro un copertone in fondo al mare.

© Marco Annicchiarico

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10 commenti su “Flashback 135 – Aguglie

  1. il mare colonizza, si fa casa impropria
    a volte. anche con me quando scendo e scalo le profondità. ospite anch’io, sempre.
    il mare…
    Grazie per ciò che hai scritto.
    ( buon blu )

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  2. Aùgghie, argentate e bellissime. Ho letto natura e silenzio.
    Grazie.

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    • Grazie a te, Clelia.
      Qui di natura e di silenzio ce n’è in abbondanza, anche se spesso vengono usati in modo errato entrambi…

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