Solo 1500 n. 51: Si dispensa ovvero del mantra

Solo 1500 n. 51 – Si dispensa ovvero del mantra

Si dispensa dai fiori si dispensa dai fori si dispensa dai fuori di testa si dispensa dai giorni di festa si dispensa dai complimenti finti si dispensa dai capelli tinti si dispensa dai “mi piacciono moltissimo i tuoi testi, voglio assolutamente invitarti qui e lì” si dispensa dal farlo se non si vuole dar seguito si dispensa dal farlo soprattutto se non richiesto si dispensa dal lecchinaggio si dispensa da tutte le generazioni e dalle antologie connesse si dispensa (come vedete) dalle virgole perché questa cosa non ha pause si dispensa dai quaqquaraquà si dispensa dai festival dell’happy hour si dispensa dalla critica militante ante ante si dispensa dalla guerra si dispensa da “ciao mi farebbe molto piacere inviarti il mio libro” si dispensa da domande del tipo “meglio Balotelli o Di Natale” si dispensa da questo tipo di frasi “certo che i cantautori di una volta erano dei poeti” si dispensa da Roberto Saviano si dispensa da Giuliano Ferrara si dispensa dalle polemiche estive sulla letteratura su dove la prosa su dove la poesia su chi va verso cosa che sicuramente monteranno sugli inserti culturali dei quotidiani si dispensa dalla video poesia si dispensa dai poetry slam senza testi come si deve si dispensa dalle giurie popolari sempre si dispensa dalla Fornero si dispensa dai “a mia insaputa” si dispensa dai “un caro saluto” e dai “cordialità” si dispensa dai “a quando il prossimo libro” si dispensa dai “la poesia è morta” si dispensa da “i blog letterari sono finiti” si dispensa dal Papa si dispensa dalla Tav si dispensa dalle bombole si dispensa dalle bombe si dispensa dai terremoti si dispensa da Rondoni si dispensa dai finti editori si dispensa dagli scrittori si dispensa dai poeti.

Gianni Montieri

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