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Inediti di Danilo Mandolini
DA ANAMORFICHE di © Danilo Mandolini (di prossima pubblicazione) * * * Da I. – PSICHEDELIE DEI RUMORI, DELLE VOCI, DEI SUONI E DEI SILENZI * * Da Psichedelie dei rumori, delle voci e dei suoni – Uno Il vuoto non si vede ma spesso si sente. Il vuoto ha più voci ma è… Read more
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Eleonora Rimolo, Temeraria gioia
Eleonora Rimolo, Temeraria gioia, Giuliano Ladolfi editore 2017 Mi capita spesso di iniziare le giornate, a ore solitamente antelucane, con la lettura di un libro. Non sempre, tuttavia, la forza del libro è tale da imprimere il suo passo alla giornata che è iniziata leggendolo. In questo caso, invece, l’eco nei pensieri è stata persistente… Read more
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I poeti della domenica #244: Beppe Salvia, Lettera
Lettera Viene la sera, è vero, silenziosa piove una luce d’ombra e come fossero i nostri sensi inevitabili improvvisi, noi lamentiamo una più vasta scienza. Aver di quella il frutto appariscente, la bella brama, e l’ombra perfino, di sussurri e di giochi, come bimbi. Ma io lo so Serena io non posso, in questi tempi… Read more
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I poeti della domenica #243: Beppe Salvia, Non luci non serene passioni di…
Non luci non serene passioni di nuda vastità dimorano gli uomini, ma vagabonde mete ed improvvise rauche voci come fosser nodi d’un filo che circonda, perimetro, la rete che pescano; refe, mite artificio che sospirando filano arcolai opachi come vetro, e pur d’umane ammende è colma sfera ogni speranza, lume nuovo vedo nel filo… Read more
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Cristò, Restiamo così quando ve ne andate (rec. di G. Ceddia)
Cristò, Restiamo così quando ve ne andate Terrarossa edizioni 2017, pp. 240, € 15,00 Un titolo assai bello per un romanzo ancor più bello di Giuseppe Ceddia Finalmente con il suo quinto romanzo Cristò giunge alla giusta combinazione narrativa, frutto di maturità ed eleganza di scrittura. Restiamo così quando ve ne andate (Terrarossa Edizioni)… Read more
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proSabato: Alberto Moravia, Il pagliaccio
Il pagliaccio Quell’inverno, tanto per non lasciar intentato alcun mestiere, presi a girare per i ristoranti suonando la chitarra a un mio compagno che cantava. Il compagno si chiamava Milone, anche soprannominato il professore per via che un tempo aveva insegnato la ginnastica svedese. Era un omaccione sui cinquanta, non proprio grasso ma inquadrato, con… Read more
