Tutti gli articoli

  • Inediti di Giulia Annecca

    Tutto ciò che voglio Perorare il nitore e il nitrito, l’essere minotauri sperduti tra la normalità sgualcita degli altri, le nostre sessioni incrinate di sguardi al cardiopalma: è tutto ciò che voglio   E quando girasti le spalle senza guardarmi negli occhi E quando girasti le spalle senza guardarmi negli occhi per me fu chiaro… Read more

  • Monica Guerra, Sulla soglia (Nota di Melania Panico)

    Monica Guerra, Sulla soglia (On the threshold; traduzione di Monica Guerra e Patrick Williamson), Samuele editore, 2017 Si resta sulla soglia per vari motivi. Si resta per guardare con occhio attento e quasi distante, tra il sospettoso e il pauroso. Si resta per attendere una risposta, perché non ce la si fa a stare completamente dentro… Read more

  • Francesca Gironi, ‘Chiedimi se sono viva’. Poesia e performance

    . Chiedimi se sono viva controlla il polso se c’è polso balliamo chiedimi se sono viva perché mi manco dalla testa ai piedi il confine della pelle non sento divento carta da parati cielo prolungamento ridisegna i miei confini prima che scompaia pizzicami per tenermi sveglia ricordami che ho gambe e braccia e ossa so… Read more

  • Caregiver Whisper 16

    Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose… Read more

  • Due inediti di Veronica Cavedagna

      Il trenta dicembre duemilasei via del Porto segnava l’estremo confine le colonne d’Ercole dell’adolescenza sintonizzavi la radio con la mano destra mentre sedevo ai bordi del tuo letto e della mia enciclopedia. Il giornalista annunciava l’esecuzione di Saddam Hussein: alle quattro dell’ora italiana. Io ho inteso il combaciare dei rovesci della grande storia e… Read more

  • La poesia è morta! Viva la poesia. A proposito di Tadeusz Różewicz (nota di Lorenzo Pompeo)

    . «Cammino/ in via Krupnicza/ per strada compro/ il tè e lo zucchero/ panini e salsicce/ a casa mi attende/ un compito:/ fare poesia dopo Auschwitz»¹ scriveva nella lirica Widziałem cudowne monstrum (trad. it. mia, come tutte quelle a seguire: «Ho visto un mostro meraviglioso») un giovane poeta polacco raccogliendo il noto appello di Theodor… Read more