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Vittorio Sermonti traduce G. E. Lessing
Continua a leggere: Vittorio Sermonti traduce G. E. LessingNathan il Saggio di Gotthold Ephraim Lessing Questa è la traduzione-riduzione di Nathan der Weise, capolavoro teatrale di G. E. Lessing (1729-1781) o, come usa dire, architrave della drammaturgia tedesca. Che la traduzione sia in versi, si vede, ed è probabilmente per questa prerogativa accessoria che le resto affezionato. Per la messinscena (Teatro Stabile…
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Una frase lunga un libro #79: Rick Moody, Hotel del Nord America
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #79: Rick Moody, Hotel del Nord AmericaUna frase lunga un libro #79: Rick Moody, Hotel del Nord America, trad. di Licia Vighi; Bompiani, 2016, € 18,00. * All’epoca in cui i Culture Club, il gruppo pop inglese, erano all’apice del successo, io mi stavo specializzando in sociologia e, non me ne vogliate, ma mi piaceva canticchiare il pezzo che li aveva resi…
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Nataša Sardžoska, tre poesie
Continua a leggere: Nataša Sardžoska, tre poesieNataša Sardžoska, Tre poesie (traduzione dal macedone a cura dell’autrice) * NON HANNO NOME QUELLE STRADE Ho imparato i nomi di tutte le vie che hai preso per venire da me; mentre ti cercavo le donne dei panifici mi sorridevano e nemmeno i senzatetto scappavano dal rumore dei miei stivali nella metro sono…
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Cristóvão Tezza, La caduta delle consonanti intervocaliche
Continua a leggere: Cristóvão Tezza, La caduta delle consonanti intervocalicheCristóvão Tezza, La caduta delle consonanti intervocaliche, Fazi, 2016, pp. 237, € 17,50, ebook € 9,99; traduzione di Daniele Petruccioli di Giulietta Iannone * Cristóvão Tezza, brasiliano, classe 1952, professore universitario, scrittore, ai più credo dirà poco o nulla, a meno che non siate amanti e cultori della letteratura latinoamericana, allora sì, tra quella nicchia…
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I poeti della domenica #104: Mark Strand, Non ci sono parole per descriverlo
Continua a leggere: I poeti della domenica #104: Mark Strand, Non ci sono parole per descriverloNon ci sono parole per descriverlo Come divampavano quegli incendi che non esistono più, come peggiorava il clima, come svaniva l’ombra del gabbiano senza lasciare traccia. Era la fine di una sta- gione, la fine di una vita? È stato talmente tanto tempo fa che pare non sia mai esistito? Cos’è in noi che vive…
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Louise Glück, Tre poesie da Averno
Continua a leggere: Louise Glück, Tre poesie da Averno* Louise Glück, Averno, Farrar, Straus and Giroux, 2006 The Night Migrations This is the moment when you see again the red berries of the mountain ash and in the dark sky the birds’ night migrations. It grieves me to think the dead won’t see them– these things we depend on, they disappear. What will…
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Antonia Pozzi in Portogallo #2
Continua a leggere: Antonia Pozzi in Portogallo #2Si può parlare di fortuna critica di Antonia Pozzi in Portogallo? Evidentemente sì, se si guarda alla sola piccola ma grande casa editrice Averno, la quale, negli ultimi cinque anni, ha dato alle stampe non solo una scelta di poesie tradotte in portoghese da Inês Diaz, ma ora pure un volume critico a lei dedicato che altro non…
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Una frase lunga un libro #69: Jenny Offill, Le cose che restano
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #69: Jenny Offill, Le cose che restanoUna frase lunga un libro #69: Jenny Offill, Le cose che restano, NN editore, 2016, traduzione di Gioia Guerzoni, € 17,00, ebook € 7,99 * Qualche volta cercavo di indovinare quali delle sue storie fossero vere e quali no, però di solito mi sbagliavo. Avevo scoperto che perfino mio padre sapeva del mollusco esplosivo, ma diventava più…
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I poeti della domenica #93: Johann Wolfgang Goethe, Segreto manifesto
Continua a leggere: I poeti della domenica #93: Johann Wolfgang Goethe, Segreto manifestoSEGRETO MANIFESTO Ti hanno chiamato Lingua Mistica, santo Hafis, senza capire, esperti di formule, la formula. Mistico, ti hanno detto, perché di te delirano e, nel tuo nome, versano il loro vino torbido. Tu resti puro, e mistico, perché non ti capiscono; beato, non devoto. E questo non lo ammettono. Johann Wolfgang Goethe (traduzione…
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Una frase lunga un libro #68: Annie Ernaux: L’altra figlia
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #68: Annie Ernaux: L’altra figliaMa tu non sei mia sorella, non lo sei mai stata. Non abbiamo giocato, mangiato, dormito insieme. Non ti ho mai toccata, abbracciata. Non conosco il colore dei tuoi occhi. Non ti ho mai vista. Sei senza corpo, senza voce, sei giusto un’immagine piatta su qualche foto in bianco e nero. Non ho alcun ricordo…