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Tutti i post di Natale #3: Caregiver Whisper 29
Continua a leggere: Tutti i post di Natale #3: Caregiver Whisper 29Dal 24 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, tranne che per le giornate del sabato e della domenica con le loro rubriche settimanali, riproporremo alla lettura alcuni contributi già apparsi su Poetarum Silva, sui quali desideriamo richiamare l’attenzione. Il nome di questa serie di post trae ispirazione dal titolo del racconto di Heinrich Böll nella…
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Tutti i post di Natale #1: Heinrich Böll, Tutti i giorni Natale
Continua a leggere: Tutti i post di Natale #1: Heinrich Böll, Tutti i giorni NataleDal 24 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, tranne che per le giornate del sabato e della domenica con le loro rubriche settimanali, riproporremo alla lettura alcuni contributi già apparsi su Poetarum Silva, sui quali desideriamo richiamare l’attenzione. Il nome di questa serie di post trae ispirazione dal titolo del racconto di Heinrich Böll nella…
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I poeti della domenica #316: Paul Celan, TU GIACI
Continua a leggere: I poeti della domenica #316: Paul Celan, TU GIACITU GIACI nel gran tendere l’orecchio, circondato da arbusti, da fiocchi. Va’ alla Sprea, vai all’Havel, va’ ai ganci da macellaio, ai candelabri rossi per mele da infilare dalla Svezia – Giunge la tavola con i doni, svolta a un Eden – L’uomo divenne un colabrodo, la donna dovette nuotare, quella troia, per sé, per…
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Gli Arcani maggiori #7: IL CARRO
Continua a leggere: Gli Arcani maggiori #7: IL CARROVentitidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con Il Carro, carta dell’autodisciplina. Se è difficile, per me, raccontarvi, non è per l’emozione. Immaginate di dover tradurre un concetto che vi preme attraversando il filo di tanti linguaggi, e…
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I poeti della domenica #314: Erik Lindner, La tramontana
Continua a leggere: I poeti della domenica #314: Erik Lindner, La tramontanaLa tramontana Sulla riva riposa il palombaro nella propria storia e disegna la scogliera spoglia dietro la spiaggia. Il vento taglia la storia e liscia e leviga le foglie dei platani – il telaio della finestra. Per sentire questa storia sono venuto con il vento. Il viaggio raccontava un uomo era passato al di là…
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I poeti della domenica #313: Malgorzata Hillar, Euridice
Continua a leggere: I poeti della domenica #313: Malgorzata Hillar, EuridiceEuridice Risvegliava per leila segala notturnaperché sfiorassei suoi fianchi La vestivadi nero odoredi trifoglio Mutava i suoi capelliin fiamme Quando la fecero sprofondarenell’Adenon le andòdietro Fuggìchiudendosi le orecchiealla sua invocazionedi aiuto Quando tornòtoccò i suoi capelli Non si erano mutatiin fiamme Erano come erba morta DisseNon sei OrfeoSei un prestigiatoreche tira fuori i coniglida un…
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proSabato: Luigi Cecchi, XX secolo
Continua a leggere: proSabato: Luigi Cecchi, XX secoloXX Secolo «Mi ricordo che quando avevo la tua età, – esordì la nonna mentre infilava il guanto da forno sulle dita maltrattate dall’artrosi – c’era un ragazzo al quale piacevo tanto. Si chiamava Adolfo, ed era tedesco… proprio come… come quello tedesco.» «Hitler?» Suggerì l’ingegner Pozzuoli. «Esatto! Esatto! Willer! Willer.» Ripeté la nonna…
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Gli arcani maggiori #6: GLI AMANTI
Continua a leggere: Gli arcani maggiori #6: GLI AMANTIVentitidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con Gli amanti, carta della dedizione. Hai preso il treno appena in tempo, per fortuna non devi mai fermarti a comprare l’acqua al distributore, come dovrei fare io, che poi sono…
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I poeti della domenica #307: Lucianna Argentino, Gestazione dell’addio
Continua a leggere: I poeti della domenica #307: Lucianna Argentino, Gestazione dell’addioGestazione dell’addio a Valentina Cavalli “Impossibile pronunciarla quella parola; ma forse si poteva farla risuonare” (Marguerite Duras) Trovarla nella caduta perpendicolare del sangue la parola giusta che mi raschi dalla pelle tutto il male, che mi scavi le ossa e mi faccia cava per galleggiare almeno in quest’aria che non riesco più a respirare.…
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proSabato: Luigi Cecchi, Crooked
Continua a leggere: proSabato: Luigi Cecchi, CrookedCrooked Il suo vero nome era Erto-rikuban-inussiadolon, ma tutti lo conoscevano come “crooked”. Si trattava di uno spiritello molto antico, di quelli che avevano schiuso gli occhi quando le stelle erano lontane dalle loro posizioni attuali, e nessun essere umano aveva ancora giocato a unirle formando costellazioni. Crooked aveva respirato l’aria povera di ossigeno…