-
Giuseppe Ceddia, Soli nell’autunno che ci uccide
Continua a leggere: Giuseppe Ceddia, Soli nell’autunno che ci uccideSoli nell’autunno che ci uccide a Tommaso Landolfi Il giorno in cui fu licenziato dal lavoro Guido Stuparich si svegliò con un grosso bubbone sulla tempia sinistra. Il licenziamento non avvenne per malsane cause legittimate dall’assenteismo o da comportamenti equivoci, bensì per mera mancanza di fondi adusi a pagare il personale…
-
La botte piccola #2: Andreas Eschbach, “Ti vedrò ancora”
Continua a leggere: La botte piccola #2: Andreas Eschbach, “Ti vedrò ancora”La botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…
-
Paolo Triulzi: I me medesimi. N. 2 Desi
Continua a leggere: Paolo Triulzi: I me medesimi. N. 2 DesiPaolo Triulzi: I me medesimi. N. 2 Desi Gli Abbronzatissimi, così si chiamavano fra loro. Il nome veniva da una cosa che era successa un giorno e che poi ci avevano riso sopra per un pezzo. Era passato dai giardinetti uno, che era uguale ai tanti tizi in giacca e cravatta che passavano di là…
-
Paolo Triulzi: I me medesimi. N. 1 Adelmo
Continua a leggere: Paolo Triulzi: I me medesimi. N. 1 AdelmoPaolo Triulzi: I me medesimi. N. 1 Adelmo Mi scusi, gli dice un ragazzo, ma già l’ha urtato. Sì, biascica Adelmo e continua a fissare in giù. Tiene la testa un po’ in avanti, fisso come un palo, la borsa di cuoio in mano, l’impermeabile allacciato sullo stomaco prominente. Non si muove, Adelmo. Oggi no.…
-
Ivano Mugnaini, Carne ed ossa
Continua a leggere: Ivano Mugnaini, Carne ed ossaCARNE ED OSSA Questo brandello di periferia non è cambiato. Tutto intorno spuntano i funghi violacei delle insegne di Macdonald’s e Benetton. Qui sussiste ancora l’asfalto ruvido e gomma di antiche sgassate. Si sente l’odore del mare come un ricordo scomodo, uno sbadiglio immenso al di là della pineta da cui pare arrivare ancora la…
-
Interviste credibili #18: Giusi Marchetta tra lettura e scrittura
Continua a leggere: Interviste credibili #18: Giusi Marchetta tra lettura e scritturaInterviste credibili #18: Giusi Marchetta tra lettura e scrittura D: Ciao Giusi, comincio da una delle mie fissazioni: le città. Tu vivi a Torino, come è cambiata negli ultimi anni? Mi racconti la tua Torino? R: La mia Torino è una città che sei anni fa conoscevo poco e mi spaventava un po’. Poi ho…
-
Una frase lunga un libro #29: Joao Guimarães Rosa, Tutameia. Terze storie
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #29: Joao Guimarães Rosa, Tutameia. Terze storieUna frase lunga un libro #29: Joao Guimarães Rosa, Tutameia. Terze storie, Del Vecchio editore, 2015; traduzione di Virginia Caporali e Roberto Francavilla; p. 296, € 16,00, ebook 8,99 Si parlava di una tenerezza perfetta, che ancora neppure esisteva: l’affetto senza sfiducia. Mentre lui, il tempo, come sempre, fingeva di passare. Le vecchiette pattuivano l’allegria di…
-
Ivano Mugnaini, Criminal Profiling
Continua a leggere: Ivano Mugnaini, Criminal ProfilingCRIMINAL PROFILING La metà della vita di un uomo è passata a sottintendere, a girare la testa e a tacere. Albert Camus Era la notte più buia mai apparsa sulla terra. Anzi, era una notte che si rifiutava di apparire, perfino come essenza oscura. Non si camminava per le strade, ci…
-
Una frase lunga un libro #28: Rossella Milone, Il silenzio del lottatore
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #28: Rossella Milone, Il silenzio del lottatoreUna frase lunga un libro #28: Rossella Milone, Il silenzio del lottatore, Minimum fax, 2015. € 14,00 ebook € 6,99 «Io, di notte, devo chiudere sempre tutte le ante dei cassetti e degli armadi – perché è da lì che escono fuori gli spiriti». «Ma quali spiriti, don Alfonso?» «Eh. Gli spiritelli. Non proprio fantasmi. Più una…
-
Giovanna Zulian, Ama il tuo insuccesso
Continua a leggere: Giovanna Zulian, Ama il tuo insuccesso“Ama il tuo insuccesso” * Due piedi nudi scendono dal divano. C’è silenzio, ora nella casa. In cucina, i coniugi preparano una camomilla, non parlano, si guardano appena. Se ne sono andati dopo che avevano finito, dopo essersi liberati, sfibrati , ma vincitori. “ Abbiamo perso una legione, ma abbiamo avuto una parte del bottino”…