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I me medesimi n. 17: Remigio
Continua a leggere: I me medesimi n. 17: RemigioDa casa esce alle sei. Un pacco di carte sotto al braccio. La moglie gli ha regalato un trolley ma lui non ha ancora avuto il tempo di aprirlo e riempirlo. Automobile, traffico. Detta nel viva voce un paio di lettere. Ascolta programmi radio del mattino. Suona il clacson forte ma senza cambiare espressione, né…
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I me medesimi n. 16: Italo
Continua a leggere: I me medesimi n. 16: ItaloAndiamo a fare gli auguri, andiamo. La gente è tutta al bar, passa a salutare. Oh, è Natale, non fare la merda. La gente è tutta lì. Siamo già al terzo negroni, dove cazzo eravate? A farvi le seghe? Dai, pigliatevi da bere che dobbiamo fare il brindisi. Buon Natale. Auguri. Viva la figa. Ah,…
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proSabato: Anna Maria Ortese, Le giacchette grigie di Monte di Dio. Racconto
Continua a leggere: proSabato: Anna Maria Ortese, Le giacchette grigie di Monte di Dio. RaccontoAnna Maria Ortese, Le giacchette grigie di Monte di Dio, da Il mare non bagna Napoli, Adelphi (1994 e successive edizioni) * Temo di non aver visto davvero Napoli, né la realtà in genere. Temo di non aver conosciuto veramente l’Italia né prima né dopo la guerra. Ciò che mi ha consentito di accostare l’una…
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I me medesimi n. 15: Saverio
Continua a leggere: I me medesimi n. 15: SaverioSaverio esce di casa. Si veste, stringe bene il nodo della cravatta, si fa un caffè e scende le scale. Puntuale Saverio, attraversa l’atrio del condominio sempre alla stessa ora. Stringe la valigetta e allaccia un bottone della giacca. Fa un cenno con la mano al custode, seduto dietro al vetro a leggere un giornale.…
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I me medesimi n. 14: Mario
Continua a leggere: I me medesimi n. 14: MarioMario, da un punto di vista puramente estetico, non è niente di che. Ha cinquant’anni, è vestito da impiegato, senza brio. Giacca blu scuro, pantaloni grigi con la piega e le pinces. Scarpe nere stringate, morbide, senza foggia. Niente a che vedere con tutti i bei manifesti del centro. Niente a che vedere con i…
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I me medesimi n. 13: Tancredi
Continua a leggere: I me medesimi n. 13: TancrediTancredi, già il nome. Dopo un’ora si era rivenduto la prefazione del suo primo libro, se ci parlavi tutto il giorno potevi fare a meno di leggere l’opera omnia. Però in mezzo, ogni tanto, ci infilava delle cose piccole come: per essere felici bisogna mangiare poco. Preziose come le perle che sembrano vere. Come fai…
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I me medesimi n. 12: Paola
Continua a leggere: I me medesimi n. 12: PaolaChe bei pantaloni, ha detto la segretaria a Paola. Grazie, sai, non li metto mai. Ma guarda che ti stanno proprio bene. Grazie, ha detto di nuovo Paola, poi è andata a sedersi alla scrivania. Alla mattina non c’è molto da fare e le colleghe arrivano un po’ alla spicciolata. Con le colleghe però…
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Sui racconti di Sam Shepard (di Martino Baldi)
Continua a leggere: Sui racconti di Sam Shepard (di Martino Baldi)Sam Shepard: Attraverso il paradiso (Feltrinelli, 1998 – non disponibile). Il grande sogno (Feltrinelli, 2005). Traduzioni di Andrea Buzzi Per lui cominciò con un istante di silenzio lacerante. Qualcosa si staccò e cadde. Istintivamente in cuor suo capì che quel “qualcosa” era l’idea, coltivata a lungo,…
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I me medesimi n. 11: Nero
Continua a leggere: I me medesimi n. 11: NeroE dopo un po’ di anni è arrivato lui. Così come avevano preso me, hanno preso anche quest’altro. Anche se non si può dire che quello sia un altro come me. Io, infatti, sono nero. Ho sempre saputo di esserlo, anche prima di venire a vivere con loro che sono così rosini. Mi piace essere…
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Laura Liberale, incidenti
Continua a leggere: Laura Liberale, incidentiIncidenti (un racconto a due voci) Sono come una marionetta rotta, con gli occhi caduti al di dentro (E. Cioran) Gli occhi dietro le palpebre si sono rovesciati e ora guardano dentro (R. M. Rilke) * Non l’avevo certo scritto sulla scheda attitudinale del corso. Anziché al tirocinio mi avrebbero gentilmente spedita da un…