-
Mia figlia Crocifissa – di Luciano Mazziotta
Continua a leggere: Mia figlia Crocifissa – di Luciano MazziottaMia figlia Crocifissa Se mia figlia si chiamasse Crocifissa non vorrei vederla appesa a un muro nuda alla mercé di studenti, pazienti o tenenti che le dessero le spalle. Se mia figlia si chiamasse Crocifissa ogni notte la farei dormire a letto non in porzioni di tetto col petto in fuori senza coperta…
-
Nell’aria della sera (Guerrini)
Continua a leggere: Nell’aria della sera (Guerrini)Nell’aria della sera umida e molle Era l’acuto odor de’ campi arati E noi salimmo insieme su questo colle Mentre il grillo stridea laggiu’ nei prati. L’occhio tuo di colomba era levato. Quasi muta preghiera al ciel stellato; Ed io che intesi quel che non dicevi M’innamorai di te perche’ tacevi
-
Il vento fa il suo giro
Continua a leggere: Il vento fa il suo giro“Il vento fa il suo giro” arrabbiato e stordente sulla punta delle parole che albeggiano sui costoni rocciosi di certe notti arrangiate male, stonate. Mentre ripeto nella mia stanza che il tuo nome non ha fessure nel quale infilare le dita e stringerlo nel palmo mentre nasceva in volo. Ed il silenzio si sveglia in…
-
Charles Simic – due poesie (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Charles Simic – due poesie (post di natàlia castaldi)La meraviglia della quotidianità che si fa arte, bagliore di conoscenza e comprensione come per un bambino la fantasia che nasce dalla pura osservazione del mondo ancora da scoprire. Charles Simic rende poesia la trivialità dei gesti coniugali, dei rumori più comuni e degli umori vitali. Osservazione e penetrazione di fatti e gesti che…
-
P i q u e t e r a s
Continua a leggere: P i q u e t e r a sCi fa trovare insieme per le strade interrogato punto unico fermaglio tra menzogne di miriadi virgole pressate che dividono giorno da giorno ora da ora risveglio da notte… la fame. E ci prende la sera senza avviso con letargo di stomaci insani vicini a precario pagliericcio tra marciapiedi e sfacelo dell’ultimo ininterrotto brusio calpestato cammino incerto di viandanti. Ci porta lontano la fame in quei sentieri segnati dal frastuono di liberismo e dolo sui nostri presenti vagabondi sui solchi di terra non…
-
Lascia che il capo… (Libera Carelli)
Continua a leggere: Lascia che il capo… (Libera Carelli)Lascia che il capo stanco senza parlare io poggi sul tuo petto, amico, una sera, dimentica di tutto quello che c ‘era nella mia vita, un tempo, di bene e di male. E solo io senta il ritmo uguale del cuore Che amo, mia segreta dolcezza e pena segreta. Lascia, amico, lascia che appena un’ora…
-
Diversamente stabile
Continua a leggere: Diversamente stabileC’è l’idiosincrasia – quanto le piace questo lemma – per la parola cuore le dovesse scappare non sia mai spalmata su parole altisonanti prosodia rea sconfessa un ragazzo che viene dal passato occhi di broncio – di sensi all’erta le concede l’uomo in minutaglie sparse e il suo andare di fretta – lui di bevute…
-
C’è nell’intimità degli uomini un confine (Anna Achmatova)
Continua a leggere: C’è nell’intimità degli uomini un confine (Anna Achmatova)C’è nell’intimità degli uomini un confine che né l’amore, né la passione possono osare: le labbra si fondono nel terribile silenzio e il cuore si spezza per amore. Anche l’amicizia qui è impotente, e gli anni pieni di felicità alta infiammata, quando l’anima è libera e distratta dal lento languore della voluttà. Pazzo è colui…