Il vento fa il suo giro

“Il vento fa il suo giro”
arrabbiato e stordente sulla punta delle parole
che albeggiano sui costoni rocciosi di certe notti
arrangiate male, stonate.

Mentre ripeto nella mia stanza
che il tuo nome non ha fessure
nel quale infilare le dita e stringerlo nel palmo
mentre nasceva in volo.

Ed il silenzio si sveglia in corsa
scendendo sulle ruote di una bici rubata al tempo
mentre in amore passo da te e da me
sfilandomi come bottoni dalle asole.

“cit. tratta da un film di G.Diritti”

5 comments

  1. il film non l’ho visto
    il testo mi è piaciuto per alcuni passaggi delicati
    e netti
    sembra sia sfilato anch’esso come bottone

    ciao Antonella

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  2. la poesia è nata dall’imbeccata di un assiduo frequentatore del mio blog…in un commento ad un’altra poesia…da lì, non conoscendo il film, ne ho disegnato l’andare del vento…e del suo giro

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  3. l’ho visto ed è un film che apre la porta di una significativa, radicata chiusura verso ciò che è esterno,sentito come estraneo,”forestiero” perchè arriva dal buio di una foresta di pregiudizi. Ciao e grazie,f

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