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Su “La fine di quest’arte” di Silvia Bre
Continua a leggere: Su “La fine di quest’arte” di Silvia BreA rischio di ripetermi (cfr. qui). Leggo spesso le poesie di Silvia Bre. Lo faccio, banalmente, per due ragioni che riguardano le fondamenta della poesia: per la bellezza ferma con cui molti passi continuano a sfidare la mente senza stancare, e perché nel tessuto che negli anni le sue parole hanno composto ritrovo una costruzione…
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Francesca Del Moro: Le conseguenze della musica
Continua a leggere: Francesca Del Moro: Le conseguenze della musicaCapita, a volte, che le performance catturino della poesia la traccia lasciata silente nei versi, restituendola arricchita. Capita pure, però, che la musica si avverta già tra le pagine, le righe, le parole, destando sorpresa e attesa. Non deve stupire perciò il fatto che il ‘silenzio’ sia musica di fondo, sia una delle conseguenze della…
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Anteprima. Laura Corraducci, Il Canto di Cecilia e altre poesie
Continua a leggere: Anteprima. Laura Corraducci, Il Canto di Cecilia e altre poesieLaura Corraducci, Il Canto di Cecilia e altre poesie (in uscita per Raffaelli Editore, 2015) tre centimetri di pelle ti ho cucito alla vita come fossi una cintura i punti fissati diritti sulle anche tre croci sul tuo Golgota di carne venga il vento a slegarmi dai tuoi fianchi venga il fuoco a bruciarmi…
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Pasquale Vitagliano, poesie inedite
Continua a leggere: Pasquale Vitagliano, poesie inediteL’iconoclasta Ho pensato per tanto tempo che l’immagine di me stesso fosse la fonte della mia salvezza. Il maglione blu e una camicia celeste, ecco questa è la mia identità, perfetta identità di imperium et sacerdotio sulla mia vita, questa vita, la sola vita che conosco. Ed invece ho scoperto per caso che l’immagine si…
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Tommaso Di Dio – Tua e di tutti (in mille metri)
Continua a leggere: Tommaso Di Dio – Tua e di tutti (in mille metri)Tommaso Di Dio – Tua e di tutti – Lietocolle, 2014 . (in mille metri) . Cento metri Tutto questo non possiamo mai dimenticare / una volta cominciata questa impresa. La forza della poesia, eccola qua. Di Dio, in questo, che è l’incipit della prima poesia del libro, ci sta dicendo già tutto, ci scrive…
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Anna Maria Curci, Nuove nomenclature e altre poesie
Continua a leggere: Anna Maria Curci, Nuove nomenclature e altre poesieAnna Maria Curci, Nuove nomenclature e altre poesie L’arcolaio, 2015 Leggere le poesie di Anna Maria Curci significa, tra le altre cose, accettare numerosi inviti. Significa giocare su più tavoli, con più giocatori. Quando si leggono i versi di Anna Maria Curci, si sta dentro il nostro tempo, molto caro alla scrittrice e traduttrice…
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Poesie da “Cotone” di Martina Campi
Continua a leggere: Poesie da “Cotone” di Martina Campi. . Tutte le persone oggi avevano caldo e scarpe aperte dalla maglietta e dallo zaino residui del giovedì. Aria, un profumo ch’è ricordo; si parte da qui che c’è la luce giusta. Mah. Dipende da come si alza il sole, mi hanno detto. . . * Le parole lasciate davanti alle stufe i nodi…
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Enrico De Lea dalla raccolta inedita “La furia refurtiva”
Continua a leggere: Enrico De Lea dalla raccolta inedita “La furia refurtiva”Dalla sezione “Suono del vento primo” * Al momento lo sguardo non chiede allo sguardo dell’alba sul paesaggio posseduto su un prima e su un dopo, nel tempo di un ritardo, dove nulla è la notte o la sera di un saluto, la canna che riecheggia, il risonante cardo nel secco dei terrazzi sul…
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Novità: Anna Maria Curci, “Nuove nomenclature e altre poesie” (L’arcolaio, 2015). Con una nota di Laura Vazzana
Continua a leggere: Novità: Anna Maria Curci, “Nuove nomenclature e altre poesie” (L’arcolaio, 2015). Con una nota di Laura Vazzana[Nuove nomenclature e altre poesie, di Anna Maria Curci, è uscito in questi giorni, ed è un piacere presentarlo al pubblico della poesia; un piacere doppio: come amico e come direttore di collana contento di avere seguito quasi tutte le fasi. Il ‘quasi’ è d’obbligo, perché solo al poeta è concesso vivere il momento della…
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Una poesia, per A. P.
Continua a leggere: Una poesia, per A. P.(per A. P.) Lo conosci il peso dei giorni? a volte è quasi niente, lieve più di una piuma, il vento di cui vi vantate nella tua città. Tu lo conosci lo so, e sai di quando si fa tempesta e il quasi niente diventi tu. Vedi, quel tu sono io il mio conforto…