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Sconfinamenti – “Con il mio nome”: l’album d’esordio di Roberto Giordi (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Sconfinamenti – “Con il mio nome”: l’album d’esordio di Roberto Giordi (post di natàlia castaldi)Esce la settimana prossima Con il mio nome, album d’esordio per Roberto Giordi, cantautore partenopeo che fonde ritmi e sonorità melodiche della tradizione “lirica” napoletana, al fascino della commistione sperimentale, che dal jazz si spinge ad esplorare ritmi e colori della musica latina, fino ad approdare – rivisitandole – alle sonorità minimaliste e suadenti della…
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jazz session (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: jazz session (post di natàlia castaldi)Così com’è nata la posto, chi vuole può accodarsi con il suo *NO* n. ___ E’ di oggi l’affermazione di Letta, http://www.ilgiornale.it/interni/letta_sacrifici_tutti_lappello_napolitano/25-05-2010/articolo-id=447856-page=0-comments=1, riguarda la manovra per produrre ulteriori sacrifici senza per questo innescare alcuna ripresa, perchè il problema non ha la minuscola ampiezza della visione limitata degli economisti,non si risolve con questo genere di tagli…
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The privilege of the grave (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: The privilege of the grave (post di natàlia castaldi)Mark Twain nel 1905 scriveva un saggio su libertà di pensiero, parola ed opinione il cui titolo ne esplicava sin dal principio l’amaro ed ironico contenuto: The privilege of the grave, Privilegio tombale. Per Twain, infatti, la libertà di parola è solo un’illusione perché condizionata alla volontà di ogni singolo individuo d’uniformarsi all’opinione imperante e…
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Francesco Tomada – poesie (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Francesco Tomada – poesie (post di natàlia castaldi)Non è facile parlare delle poesie di un amico, e si rischia di apparire troppo intenti a carpire la captatio benevolentiae del lettore nei confronti dei versi che si andranno a presentare, ma nel caso di Francesco Tomada, per quanto io possa scrivere con immenso affetto queste poche righe, sarà l’onestà dei suoi versi a…
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Pop Art – un messaggio di isterico vuoto (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Pop Art – un messaggio di isterico vuoto (post di natàlia castaldi)(Rauschenberg – Daylaby 1962) . Nel 1955, Leslie Fiedler e Reyner Banham coniarono il termine “Popular Art” che racchiudeva in sé l’insieme delle manifestazioni mediatiche in tutte le loro forme visive, che abbracciava il cartellone pubblicitario, il cinema, la musica fino ad arrivare alla studiata ed “ammiccante” cofezione dei prodotti e beni di consumo. Il…
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L’INCANTO DELLE PAROLE
Continua a leggere: L’INCANTO DELLE PAROLEDOMENICA 9 MAGGIO ore 18.00 Galleria d’arte La Metamorfosi Piazza Fontanesi – Reggio Emilia “L’INCANTO DELLE PAROLE” READING COLLETTIVO CON VELVET AFRI ENZO CAMPI GIANCARLO CAMPIOLI CLAUDIO BEDOCCHI NADIA BONEVA ELENA LUSVARDI ROSSELLA PENSERINI
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Riccardo Raimondo: Lo Sfasciacarrozze e 5 inediti (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Riccardo Raimondo: Lo Sfasciacarrozze e 5 inediti (post di natàlia castaldi)“Mi chiedono di parlare della mia poesia? Per quanto ne so io la poesia è sempre un atto anarchico, c’è sempre un margine di ribellione in chi compone versi. Perché il verso è qualcosa che sconquassa il linguaggio e lo costringe ad arrivare al limite della sua funzione. Bisogna sfasciarlo dunque questo linguaggio, per farlo…
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L’anno delle ceneri – di Giuseppe Schillaci post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: L’anno delle ceneri – di Giuseppe Schillaci post di natàlia castaldi)Il fatale destino di un amore impossibile, quello tra Masino e Ninetta, s’innesta in un lungo racconto delle origini, in un anno di svolta, il 1948, a Palermo, crocevia e snodo d’interessi e traffici che si protraggono nel presente. Il tessuto connettivo della borgata di Buon Riposo riflette l’Italia di oggi: gli affarucci e gli…
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abbassare la guardia è tradire la memoria: 25 ora e sempre. (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: abbassare la guardia è tradire la memoria: 25 ora e sempre. (post di natàlia castaldi)Tumuli di pianto e fiori secchi nel silenzio delle fosse senza più dolore memorie di marmo e vili vivi nel canto delle foglie d’un autunno perenne. *
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La grande pioggia – Carlo Bagaglia (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: La grande pioggia – Carlo Bagaglia (post di natàlia castaldi)Sentila, sulla pelle, la grande pioggia. Dalle nubi cariche di roccia polverizzata. Diciassettemila voli cancellati e tutti a terra. La razza umana in competizione, il capitale. Tirannosauri che si ergevano facendo ombra. Noi possiamo morire in un istante, per sempre. Meglio ricominciare a correre giù in strada. Iniziare a sentirsi colpevoli e tremare di pena.…