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I poeti della domenica #119: Yosano Akiko, ‘Se qui adesso’
Continua a leggere: I poeti della domenica #119: Yosano Akiko, ‘Se qui adesso’Se qui adesso ripenso al percorso della mia passione – somigliavo a un cieco senza paura del buio. * Ima koko ni Kaerimi sureba Waga nasake Yami o osorenu Meshii ni nitari * Yosano Akiko, da Midaregami. Traduzione di Mario Riccò da Il muschio e la rugiada, antologia di poesia giapponese, BUR 1996.
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Giovanni Parrini, “Valichi”: una nota di lettura
Continua a leggere: Giovanni Parrini, “Valichi”: una nota di letturaAlla voce Valico, l’enciclopedia Treccani recita: «Depressione dei contrafforti montuosi attraverso i quali passano vie di grande comunicazione». La mia memoria invece mi riporta un valico in particolare che attraversavo spesso in macchina da bambina, un passo tra i Monti Lattari che diventa trivio prima di ridiscendere a fondovalle, e che risalito dalla strada costiera…
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Cinema e letteratura: breve storia di un lungo amore #2
Continua a leggere: Cinema e letteratura: breve storia di un lungo amore #2Quella che segue è la seconda parte di un saggio breve di Gianluca Wayne Palazzo sui legami tra letteratura e cinema. Ci siamo interrotti, ieri, alle soglie degli anni ’50. Buona lettura con la seconda parte. Il periodo che seguì, dai primi anni Cinquanta alla metà degli anni Settanta, rappresenta probabilmente l’apice, non solo artistico, del nostro…
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Cinema e letteratura: breve storia di un lungo amore #1
Continua a leggere: Cinema e letteratura: breve storia di un lungo amore #1Quella che segue è la prima parte di un saggio breve di Gianluca Wayne Palazzo sui legami tra il cinema e la letteratura. Ci interromperemo, oggi, alle soglie degli anni ’50; vi aspettiamo domani qui, alla stessa ora, per un’analisi fino agli anni ’60. Buona lettura. Il cinema è l’ultima grande forma d’arte che l’umanità abbia dato…
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“La signora dei pavoni”, Giovanna Amato
Continua a leggere: “La signora dei pavoni”, Giovanna AmatoSette racconti. Tre fiabe. Un estratto qui sotto. Per altre info, qui. Il ramo ha preso l’osso Anita sfiorò il battente della porta e il tocco del ferro le corse, sapido e freddo, alla bocca. Le era successo qualcosa di simile, ricordava, da bambina, quando la scarlattina l’aveva tenuta in casa per giorni e…
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Essere molti e più mobili del mare. Su Bagnanti di Renata Morresi
Continua a leggere: Essere molti e più mobili del mare. Su Bagnanti di Renata MorresiEssere molti e più mobili del mare. Su Bagnanti di Renata Morresi di Cristina Babino La parola “bagnanti” mi riporta alla mente, in modo quasi automatico, l’immagine di un quadro di grandi dimensioni, ammirato ormai molti anni fa alla National Gallery di Londra. Più che le nudità opulente e allegre di Renoir, o la grazia…
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Gli undici addii #11 – “Ultima campanella”
Continua a leggere: Gli undici addii #11 – “Ultima campanella”di Gianluca Wayne Palazzo Sono trascorse le ultime ore di quest’anno, gli esami sono lontani e non sono più nemmeno scuola, non c’è più nemmeno lo stesso rapporto con le facce che ti hanno scrutato ogni giorno di ogni settimana per un anno intero, quando non c’era più bisogno di simulare di essere componenti…
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Mauro Tetti, “A pietre rovesciate”: una nota e una fiaba scelta
Continua a leggere: Mauro Tetti, “A pietre rovesciate”: una nota e una fiaba sceltaCiccai a perda furriada, cercare qualcuno o qualcosa rovesciando le pietre come si fa con le anguille che si rintanano in fondo a un torrente. Ed è davvero il frugare il verbo che viene in mente mentre si scorrono le pagine di A pietre rovesciate (Tunué 2016), opera prima del giovane autore sardo Mauro Tetti. vincitore, con…
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Tu se sai dire dillo
Continua a leggere: Tu se sai dire dillo17-18-19 settembre 2015 Galleria Ostrakon via Pastrengo 15, Milano La rassegna Tu se sai dire dillo, ideata da Biagio Cepollaro e giunta alla quarta edizione, è dedicata alla memoria del poeta Giuliano Mesa, scomparso nel 2011. A leggere le sue poesie, oltre a Biagio Cepollaro, vi sarà anche Andrea Inglese. Quest’anno i temi saranno:…
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Alla cortese attenzione di Nikolaj Vasil’evič Gogol’
Continua a leggere: Alla cortese attenzione di Nikolaj Vasil’evič Gogol’Egregio Nikolaj Vasil’evič Gogol’, negli anni tra il 1845 e il 1852, nel corso di una vostra febbre spirituale che incontra il mio rispetto anche nelle sue forme più brutali, voi avete fatto e reiterato due cose di cui la storia letteraria a venire avrebbe sofferto non poco: rifiutare come fossero state forme di idolatria…