Tag: Francesco Filia

Neve o ghiaccio: figure del tempo immobile in Di Dio, Filia, Poletti

Neve o ghiaccio: figure del tempo immobile in Di Dio, Filia, Poletti di Andrea Accardi A Edoardo Camassa, re delle nevi   Vorrei tentare qui di ripetere un’operazione che ho già compiuto pochi mesi fa, quando mi è capitato di accostare fra loro tre… Continue Reading “Neve o ghiaccio: figure del tempo immobile in Di Dio, Filia, Poletti”

Annamaria Ferramosca, Lettera a Francesco Filia su “L’ora stabilita”

Caro Francesco, trovo in questa raccolta il perseverare nella tua tormentata ricerca di senso, che qui raggiunge lo stadio più rigoroso ed esacerbato del tuo pensiero di fronte all’esistenza. Questa ti si rivela ormai come ingannevole fiaba senza lieto fine, nella sua vacuità e… Continue Reading “Annamaria Ferramosca, Lettera a Francesco Filia su “L’ora stabilita””

Francesco Filia, L’ora stabilita

  Ci sono promesse da mantenere davanti a questo specchio davanti al cupo orizzonte dei tuoi occhi a questo giorno che non ha più inizio.     Non so se ci incontreremo in fondo a questa fiaba senza lieto fine se il dolore sarà… Continue Reading “Francesco Filia, L’ora stabilita”

L’inizio di un’epica: su “Il luogo delle forze” di Vincenzo Frungillo

. Per secoli gli uomini hanno saputo opporre alle forze della dispersione un sistema simbolico coeso e forte, tale da porsi a salvaguardia dei valori condivisi: anche questo di fatto è stata l’epica antica per i suoi contemporanei, serbatoio di gesta esemplari compiute dagli… Continue Reading “L’inizio di un’epica: su “Il luogo delle forze” di Vincenzo Frungillo”

Versi e vinili #1: Francesco Filia, Parole per la resa

Ci sono raccolte di poesia i cui versi accompagnano gesti, eventi, passi di una vita. Ci sono dischi che dispiegano la loro vocazione a farsi parte della colonna sonora di una vita. Due affermazioni, queste, talmente evidenti da apparire banali. Banale, tuttavia, non è… Continue Reading “Versi e vinili #1: Francesco Filia, Parole per la resa”

Maria Borio, L’altro limite

Maria Borio, L’altro limite, Milano, Lietocolle, 2017, pp. 76, € 13,00 La poesia di Mario Borio, dell’ultima raccolta edita da Lietocolle di cui ci occupiamo oggi, è una poesia che resta dentro la dimensione della densità, ossia della pregnanza di significati, in grado anche… Continue Reading “Maria Borio, L’altro limite”

Francesco Filia, L’inizio rimasto

Francesco Filia, L’inizio rimasto, con incisioni di Pasquale Coppola e prefazione di Aldo Masullo; Il Laboratorio / le edizioni. * Insieme a Francesco Filia abbiamo deciso di rendere scaricabile gratuitamente in ebook (cliccando sull’immagine della copertina oppure qui: InizioRimasto) questo suo piccolo e prezioso… Continue Reading “Francesco Filia, L’inizio rimasto”

proSabato: Jean Baudrillard, L’illusione dell’immortalità

Ma, prima cosa, il sesso è stato svincolato dall’atto riproduttivo; oggi riproduzione e sesso sono termini opposti: la riproduzione sessuale avviene molto spesso attraverso l’asessuale, per via di modalità biotecnologiche di riproduzione come l’inseminazione artificiale o la clonazione dei corpi. Anche questa è una… Continue Reading “proSabato: Jean Baudrillard, L’illusione dell’immortalità”

Come un cristallo o una scoria. La poesia, per Guido Mazzoni

A volte i libri “scappano”, non si leggono appena escono. Colpevolmente forse; così si cerca di recuperare, e basta un monito, un consiglio. Con I mondi di Guido Mazzoni è stato così: uscito nel 2010 da Donzelli, l’ho letto solo recentemente. E di lì… Continue Reading “Come un cristallo o una scoria. La poesia, per Guido Mazzoni”

Poesia: memoria, ascolto e visione

L’attività poetica è un’attività conoscitiva, è porgere l’ascolto e volgere lo sguardo a ciò che in maniera essenziale si nasconde, ma che attende da sempre di essere riconosciuto per mostrarsi. Osservare e ascoltare sono dunque occasioni per un ridestasi della memoria. Conoscere è ricordare.… Continue Reading “Poesia: memoria, ascolto e visione”

Corpo a corpo #9: Prato e naufragio, Michele Sovente

Di strani pulviscoli stridono le pareti, la nuca intirizzita. Un perdersi occhiuto per le pietre, le astute siepi di Cuma – voci d’acqua, di buio, zampe che frugano in botole d’azzurro -, un beato non sapere chi attizza il fuoco, spinge la ruota. Fuggono… Continue Reading “Corpo a corpo #9: Prato e naufragio, Michele Sovente”

I poeti della domenica #91: Immo, il classico napoletano che non viene accettato dalla famiglia di lei

il classico napoletano che non viene accettato dalla famiglia di lei – Oggi a un certo punto ero squallido Avanti e indietro sopra a quella multipla come il classico napoletano che non viene accettato dalla famiglia di lei Poi mi sono fermato in una… Continue Reading “I poeti della domenica #91: Immo, il classico napoletano che non viene accettato dalla famiglia di lei”

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