-
I poeti della domenica #324: Heinrich Heine, da “Libro dei canti”
Continua a leggere: I poeti della domenica #324: Heinrich Heine, da “Libro dei canti”LXII Tu hai diamanti e perle, Hai quel che umano brama, E hai gli occhi più belli – Mia cara, che vuoi di più? Sui tuoi begli occhi Un esercito intero Di canti eterni ho ideato – Mia cara, che vuoi di più? Coi tuoi begli occhi Mi hai tormentato tanto, E mi hai…
-
I poeti della domenica #323: Boris Pasternak, Mein Liebchen, was willst du noch mehr?
Continua a leggere: I poeti della domenica #323: Boris Pasternak, Mein Liebchen, was willst du noch mehr?Mein Liebchen, was willst du noch mehr? Fuggono dal muro le lancette. L’ora assomiglia a uno scarafaggio. Basta, perché spaccare i piatti, far saltare i nervi e i bicchieri? A questa dacia tutta legno ben altre cose possono capitare. La felicità è una cosa facile! Non fasciamoci la testa prima che si rompa. Potrebbe saettare…
-
Gjoko Zdraveski, Inediti
Continua a leggere: Gjoko Zdraveski, IneditiPoesie inedite di Gjoko Zdraveski è tranquillo anche quando non ci sei stamattina una gazza è arrivata in volo sul grande terrazzo e si è posata accanto al vaso di gerani rimasti sin dalla mia nonna non ho dormito di nuovo vorrei che mi insegnassi come si entra nel sogno di qualcuno e come…
-
I poeti della domenica #320: Hugo von Hofmannsthal, La nostalgia del vecchio per l’estate
Continua a leggere: I poeti della domenica #320: Hugo von Hofmannsthal, La nostalgia del vecchio per l’estateLa nostalgia del vecchio per l’estate Se finalmente luglio fosse invece di marzo, Nulla mi tratterrebbe, prenderei l’aire E a cavallo, in carrozza o con la ferrovia Sboccherei nella bella contrada di collina. E lì li avrei vicini, gruppi di grandi alberi; Platani, olmi, aceri e querce: Da quanto, quelli, non li ho più veduti!…
-
proSabato: Simone Weil, L’Iliade poema della forza
Continua a leggere: proSabato: Simone Weil, L’Iliade poema della forzaQuando si è dovuta distruggere ogni aspirazione di vita in se stessi, per rispettare in altri la vita è necessario uno sforzo di generosità da spezzare il cuore. Fra i guerrieri di Omero non è lecito supporne alcuno capace di un tale sforzo, se non forse colui che in certo modo si trova al centro…
-
I poeti della domenica #318: Heinrich Heine, Un’occhiata indietro
Continua a leggere: I poeti della domenica #318: Heinrich Heine, Un’occhiata indietroUn’occhiata indietro Tutti ho fiutato gli odor che manda Questa terrena dolce locanda; Quanto nel mondo c’è di piacere Io l’ho voluto tutto godere. Il moka bevvi, dolci mangiai; Qualche graziosa bambola amai: Seguii le mode, vestii di seta: Ebbi anche in tasca qualche moneta: Ho cavalcato, Gellert novello: Ho posseduto casa e castello,…
-
I poeti della domenica #316: Paul Celan, TU GIACI
Continua a leggere: I poeti della domenica #316: Paul Celan, TU GIACITU GIACI nel gran tendere l’orecchio, circondato da arbusti, da fiocchi. Va’ alla Sprea, vai all’Havel, va’ ai ganci da macellaio, ai candelabri rossi per mele da infilare dalla Svezia – Giunge la tavola con i doni, svolta a un Eden – L’uomo divenne un colabrodo, la donna dovette nuotare, quella troia, per sé, per…
-
I poeti della domenica #315: René Char/Vittorio Sereni
Continua a leggere: I poeti della domenica #315: René Char/Vittorio SereniL’age cassant (1965) II En l’état présent du monde, nous étirons une bougie de sang intact au-dessus du réel et nous dormons hors du sommeil. XX Qui oserait dire que ce que nous avons détruit valait cent fois mieux que ce que nous avions rêvé et transfiguré sans relâche en murmurant aux ruines? L’età…
-
I poeti della domenica #314: Erik Lindner, La tramontana
Continua a leggere: I poeti della domenica #314: Erik Lindner, La tramontanaLa tramontana Sulla riva riposa il palombaro nella propria storia e disegna la scogliera spoglia dietro la spiaggia. Il vento taglia la storia e liscia e leviga le foglie dei platani – il telaio della finestra. Per sentire questa storia sono venuto con il vento. Il viaggio raccontava un uomo era passato al di là…
-
I poeti della domenica #313: Malgorzata Hillar, Euridice
Continua a leggere: I poeti della domenica #313: Malgorzata Hillar, EuridiceEuridice Risvegliava per leila segala notturnaperché sfiorassei suoi fianchi La vestivadi nero odoredi trifoglio Mutava i suoi capelliin fiamme Quando la fecero sprofondarenell’Adenon le andòdietro Fuggìchiudendosi le orecchiealla sua invocazionedi aiuto Quando tornòtoccò i suoi capelli Non si erano mutatiin fiamme Erano come erba morta DisseNon sei OrfeoSei un prestigiatoreche tira fuori i coniglida un…