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I poeti della domenica #207: Giancarlo Majorino, Stanno qui, per molte anse…
Continua a leggere: I poeti della domenica #207: Giancarlo Majorino, Stanno qui, per molte anse…Stanno qui, per molte anse, in isole minime, note o ignote, frammezzo a nuvole, le opere, i velieri carbonizzati, da vegetazione coperti, entro la quale puoi scorgere la punta del maestro alberto, antenne quasi quasi d’una remota televisione; o nel moto lunare puoi udire oltre la marea stridere il legno non più da corde…
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Rileggere Luigia Rizzo Pagnin
Continua a leggere: Rileggere Luigia Rizzo PagninLa poesia zé l’oro del pensar Se no tuto sarìa ragionamenti … roba che pesa [La poesia è l’oro del pensare/ altrimenti tutto sarebbe ragionamenti/… roba pesante] Quando un anno fa si è spenta la fiammella che teneva accesa la lampada di Luigia Rizzo Pagnin, quella piccola lampada simbolica che lei considerava un…
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Omaggio a Maurizio Brusa (1951-2017)
Continua a leggere: Omaggio a Maurizio Brusa (1951-2017)Mi reputo indegno di parlare di Maurizio Brusa e della sua poesia, ma due ragioni mi spingono a farlo: l’ammirazione per la sua poesia e l’affetto per suo figlio Alessandro, poeta e mio grande amico. Io e Alessandro più volte abbiamo parlato di suo padre, sia dell’uomo sia del poeta. Un poeta così defilato,…
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Riletti per voi #16: Paolo Albani, Dizionario degli istituti anomali del mondo
Continua a leggere: Riletti per voi #16: Paolo Albani, Dizionario degli istituti anomali del mondoRiletti per voi #16: Paolo Albani, Dizionario degli istituti anomali del mondo, Quodlibet, 2009; € 14,50 di Martino Baldi * Per mettere a fuoco la figura di Paolo Albani bisognerebbe parlare per giorni. Già poeta visivo e sonoro, artista, performer, umorista, membro dell’OpLePo (Opificio di Letteratura Potenziale), direttore di «Tèchne» rivista di bizzarrie letterarie e non,…
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Carlo Levi, La terra cede e scivola
Continua a leggere: Carlo Levi, La terra cede e scivolaCarlo Levi, La terra cede e scivola (o come dare torto e ragione a Calvino su Carlo Levi) di Sandro Abruzzese “Io uso dire, in modo paradossale, che l’Italia ha due capitali e che una è Torino e l’altra è Matera”. “Nulla è sicuro invece nel mondo contadino, il tempo non vi è segnato…
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#Festlet #5: Rinascimento privato
Continua a leggere: #Festlet #5: Rinascimento privatoHo aspettato per dirvi che venerdì sera sono stata a sentire Mariangela Gualtieri, a Palazzo Te. Ma lasciate che aspetti ancora, e ve ne parli alla fine. Palazzo Te è la novità di quest’anno. Basta allungarsi poco oltre San Sebastiano, a due pulsazioni di pedale, e il palazzo apre le porte agli ospiti del…
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Recensioni ibride #3: #Nessunavocedentro di #MassimoZamboni
Continua a leggere: Recensioni ibride #3: #Nessunavocedentro di #MassimoZamboniRecensione ibrida a Nessuna voce dentro di Ilaria Grasso . Quando compri a vent’anni il tuo primo album dei CCCP dal titolo Canzoni Preghiere Danze del II Millennio: Sezione Europa non sai ancora chi sarai. Ascolti quelle canzoni, leggi i testi sul booklet pensando, con gli occhi alti al soffitto, che prima o poi qualcosa…
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L’attualità di Tolstoj e di Chadži-Murat
Continua a leggere: L’attualità di Tolstoj e di Chadži-MuratQuanto è attuale il Chadži-Murat di Tolstoj Chadži-Murat in fuga, sulle montagne del Caucaso, viene reciso come un cardo, vilipesa, tranciata e mostrata la sua testa tra gli abitanti dei villaggi caucasici che ne conoscevano il valore e la fierezza. È un’immagine che porta alla mente il corpo senza vita del Che, così simile al Cristo…
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Sulla poesia di Amelia Rosselli (di M. Allo)
Continua a leggere: Sulla poesia di Amelia Rosselli (di M. Allo)LIBERTÀ, RICERCA E MUSICALITÀ NELLA POESIA DI AMELIA ROSSELLI di Maria Allo Soffiati nuvola, come se nello stelo arricciato in mia bocca fosse quell’esaltazione d’una primavera in pioggia, che è il grigio che ora è era appeso nell’aria… … E se paesani zoppicanti sono questi versi è perché siamo pronti per un’altra storia di…
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Antonio Paolacci, Il morbo che salvava la vita
Continua a leggere: Antonio Paolacci, Il morbo che salvava la vitaQuesta è la storia di un ragazzo italiano, una storia in apparenza come tante. È la storia di una malattia e di una grande, bellissima, menzogna. Inizia un giorno imprecisato di dicembre del 1937, a Roma. Il ragazzo si chiama Adriano Ossicini, è nato nel 1920 e quindi, nell’anno in cui inizia la nostra storia,…