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Bustine di zucchero #19: Natan Zach
Continua a leggere: Bustine di zucchero #19: Natan ZachIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
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I poeti della domenica #404: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (II)
Continua a leggere: I poeti della domenica #404: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (II)DOVE IO VEDO II Troppo scarsi occhi per tanta ricchezza, o cuore troppo lento per tanto amore, per tutto il sole, mia voce soltanto umana Infinito letargo e spasimo, contestato dominio – montes exsultastis – e barbaglio di fiori più che la mia mente palpitanti, gemebondi più che di vita, fiori che mai l’inverno…
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I poeti della domenica #403: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (I)
Continua a leggere: I poeti della domenica #403: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (I)DOVE IO VEDO I Favore, aroma appena fiatato, estate che scuotesti dal seno aperto di settembre spighe ed erbe su tutta la terra ed eccitasti l’immaturo sole e il sudore benigno e il pigro verdeggiare d’uve tra argille e nubi, breve fervore in cui mi riconosco sopravvissuto, ovunque, ovunque l’occhio mio già lebbroso accendi?…
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proSabato: Cesare Zavattini, Verdi
Continua a leggere: proSabato: Cesare Zavattini, VerdiA Cesare Zavattini (Luzzara, 20 settembre 1902 – Roma, 13 ottobre 1989) è dedicata questo mese la rubrica proSabato sul nostro blog. * VERDI – 21 ottobre 1956 – Dentro la Villa di S. Agata dove Verdi ha lavorato trent’anni, il silenzio è rotto dai maligni geroglifici delle zanzare, due visitatori hanno infilato il cancelletto…
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Nadia Tarantini, Amore inquieto (recensione di Floriana Coppola)
Continua a leggere: Nadia Tarantini, Amore inquieto (recensione di Floriana Coppola)Amore inquieto di Nadia Tarantini Recensione di Floriana Coppola Romanzo dell’io, autofiction, flusso di coscienza, racconto della memoria del corpo, sperimentazione narrativa ma soprattutto esperienza esistenziale in prosa, con momenti di assoluta e profonda poeticità. Nadia Tarantini nel suo secondo romanzo affronta l’epica decostruzione e ricostruzione del sentimento che ci lega alla madre, tracciando la…
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Matteo Bianchi, Fortissimo (recensione di Sandro Abruzzese)
Continua a leggere: Matteo Bianchi, Fortissimo (recensione di Sandro Abruzzese)Fortissimo La differenza, quando passavo la sera con l’auto sul cavalcavia dietro casa, stava tra chi credeva che i lampioni fossero solo singoli lumi, alla stregua di soldati messi a forza in riga, piegati sotto il peso del loro cieco obbedire, e chi sceglieva di proseguire, invece, e li vedeva uniti senza i margini degli…
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Andrea Accardi, Frattura composta di un luogo (nota di A. Castrovinci)
Continua a leggere: Andrea Accardi, Frattura composta di un luogo (nota di A. Castrovinci)Andrea Accardi, Frattura composta di un luogo, Giuliano Ladolfi editore 2019 Nota di Andrea Castrovinci Zenna Tripartita in sezioni di trenta capitoli ciascuna, l’opera di Accardi vorrebbe darci il senso di un geometrico ordine; già la copertina, consistente in una carta geografica, pare voglia assolvere quel ruolo, così come l’incipit del primo capitolo: «La cittadina…
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Caregiver Whisper 87
Continua a leggere: Caregiver Whisper 87Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
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Raffaela Fazio, poesie da “L’arte di cadere”
Continua a leggere: Raffaela Fazio, poesie da “L’arte di cadere”L’arte di cadere di Raffaela Fazio (Biblioteca dei Leoni, 2015) Prefazione di Paolo Ruffilli Nel mettersi dentro il percorso di un canzoniere d’amore, anche solo come lettore, conviene non dimenticare alcune precauzioni. Prima tra tutte, l’etimologia della parola “amore”, che deriva da una radice mediterranea molto interessante: “Ham”, trascrizione onomatopeica del mettere in bocca e…
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Nefeli Misuraca, La solitudine maestosa (nota di Stefania Di Lino)
Continua a leggere: Nefeli Misuraca, La solitudine maestosa (nota di Stefania Di Lino)Nefeli Misuraca, La solitudine maestosa. Poesie. Introduzione di Rita Pacilio. Prefazione di Guido Oldani, La Vita Felice, 2018 Nota di lettura di Stefania Di Lino Una cosa sola è necessaria: la solitudine. La grande solitudine interiore. Andare in se stessi e non incontrarvi, per ore, nessuno; a questo bisogna arrivare. Essere soli come è…