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I poeti della domenica #464: Lorenzo Calogero, Se leggera ti voglio
Continua a leggere: I poeti della domenica #464: Lorenzo Calogero, Se leggera ti voglioSe leggera ti voglio Se leggera ti voglio non è mattinache non si vede, non è sanguinantecol passo il tuo labbroche si avvicina. Donde provengaparvenza non vera dell’albagelida non so. Tuo è il suo orgoglio,inquinato ricordo che più non si scorgeo l’esilio nel suo passato o uno spiraglionel vuoto, perché se non più si…
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I poeti della domenica #463: Lorenzo Calogero, Può darsi
Continua a leggere: I poeti della domenica #463: Lorenzo Calogero, Può darsiPuò darsi Può darsi che il grido disperato del tempo ti giunga,ma non mettere me fra le altre cose odorose.Una rupe di silenzio sulle cime del dolore immotocome un masso si sgretola su cui si consuma,rovina e frana l’erba del tempoe vagano mani ombrose. Accantoerano i tuoi ginocchinei silenzi che squillano. Altri esseri morivanoin…
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proSabato: Angelo Di Liberto, Il bambino Giovanni Falcone. Un ricordo d’infanzia
Continua a leggere: proSabato: Angelo Di Liberto, Il bambino Giovanni Falcone. Un ricordo d’infanziaAngelo Di Liberto, Il bambino Giovanni Falcone. Un ricordo d’infanzia Giovanni l’aveva osservata per tutta la notte senza dormire. C’era una piccola nicchia, incuneata nel muro di fronte al suo letto. La coprivano un paio di tendine tirate e immobili, e le antine di vetro chiuse. Cosa fosse nascosto lì dentro, non era dato…
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Paola Deplano, Oscar Wilde ‘à rebours’
Continua a leggere: Paola Deplano, Oscar Wilde ‘à rebours’Oscar Wilde à rebours: dalla decadenza della tappezzeria all’importanza di non essere giallo «Per scrivere ho bisogno di raso giallo»Oscar Wilde «Mi sta uccidendo […] Uno di noi due deve andarsene…»[1]Sono le ultime parole che fu in grado di dire Oscar Wilde,[2] mentre fissava l’orribile tappezzeria della camera d’albergo in cui stava morendo. Erano…
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Fabio Libasci, Simone de Beauvoir e l’utilità del vero
Continua a leggere: Fabio Libasci, Simone de Beauvoir e l’utilità del veroSimone de Beauvoir e l’utilità del vero di Fabio Libasci Verso la fine di A conti fatti, quarto e ultimo volume autobiografico, Simone de Beauvoir scrive: «dissipare le mistificazioni, dire la verità, è uno dei fini che ho più ostinatamente perseguito attraverso i miei libri»1 e non le si può dare certo torto se…
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Alexander Shurbanov, Due poesie
Continua a leggere: Alexander Shurbanov, Due poesieAlexander Shurbanov/Александър ШурбановDue poesie In quantantena Secondo le direttive del Sinedrio per frenare la pandemiastiamo cominciando a chiudere i nostri sognifra quattro paretiperché non si incontrinocon i sogni altruiche possono trasmettere il virusdella malattia mortaleper cui non esiste un vaccino.E i nostri sogni notte dopo notte diventanosempre più ubbidientie sempre più sbiaditi.Fuori, nelle strade divenute…
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Pitture rupestri e visioni di poetica in Bortolotti, D’Andrea, Di Dio, Mari
Continua a leggere: Pitture rupestri e visioni di poetica in Bortolotti, D’Andrea, Di Dio, MariPitture rupestri e visioni di poetica in Bortolotti, D’Andrea, Di Dio, Mari Provo qui a prendere in considerazione quattro opere, tre delle quali uscite in questi ultimi mesi, curiosamente legate dalla ricorrenza di un’immagine, dal riferimento più o meno diretto a pitture rupestri e preistoriche, che mi sembra agire come una sorta di…
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Edoardo Scipioni, Tre poesie inedite
Continua a leggere: Edoardo Scipioni, Tre poesie inediteObbedienza della sera Primavera astuta trascolora nelle ossain di là dalla svogliatezza.Oltre i culmini di questo esilio che estingue odori e fame, e frastuonadi miserie la frase incordata in tempi scorsoi. Domani già allestisce carità e vendetta estasiate sul desco. Spianarsiun buio davantiper vedere. Contraddice polso e gesto lo spezzare del pane, e ottenebrandoil…
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Anteprima: Nazim Comunale, Chiamala febbre
Continua a leggere: Anteprima: Nazim Comunale, Chiamala febbreNazim Comunale, Chiamala febbre. Fotografie di Alessandra Calò. Edizioni San Lorenzo Ho avuto il privilegio di leggere in anteprima – e prima ancora della dichiarazione dello stato di emergenza; precisazione, questa, che intende sgombrare il campo da equivoci circa la genesi di questa raccolta – Chiamala febbre di Nazim Comunale. Man mano che ne…
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Le altre stanze della clinica: inediti di Giuseppe Gabriele Scuderi
Continua a leggere: Le altre stanze della clinica: inediti di Giuseppe Gabriele ScuderiRoberto, 56 anni Disturbo di personalità paranoide “Io so che è lei che scrive di me. Sappia che anche io scrivo di lei. La scrittura sa sempre tutto degli uomini” Come vi dicevo poc’anzi, da quel giorno Roberto cominciò a scarabocchiare strani disegni nella sua camera. Francesco, Schizofrenia Il vuoto che possiede …