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Cristina Polli, Il codino di Münchhausen. Una lettura di “Breve storia del mio silenzio” di Giuseppe Lupo
Continua a leggere: Cristina Polli, Il codino di Münchhausen. Una lettura di “Breve storia del mio silenzio” di Giuseppe LupoIl codino di Münchhausen. Una lettura di Breve storia del mio silenzio di Giuseppe Lupo Scrivendo di Breve storia del mio silenzio, Marsilio 2019, non correrò il rischio di rivelarne la conclusione: è la stessa quarta di copertina a metterci al corrente del destino del protagonista. Giuseppe Lupo è docente di letteratura italiana contemporanea presso…
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Maria Allo, Futuro ancestrale in «‘a varca di zagara» di Daìta Martinez
Continua a leggere: Maria Allo, Futuro ancestrale in «‘a varca di zagara» di Daìta MartinezFuturo ancestrale in ‘a varca di zagara di Daìta Martinez Mentre l’uso dei dialetti tende a regredire rapidamente in molte regioni, la poesia in dialetto continua a essere coltivata e con risultati di alto livello in questa nuova raccolta di Daìta Martinez, tanto che la critica e i lettori hanno riconosciuto in essa una delle…
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Paola Deplano, Wilde contro Wilde: due opere a confronto
Continua a leggere: Paola Deplano, Wilde contro Wilde: due opere a confrontoWilde contro Wilde: due opere a confronto.Il fantasma di Canterville vs. Il ritratto di Dorian Gray Il fantasma di Canterville è un racconto per bambini. Ma non solo. È un racconto umoristico. Ma non solo. È un racconto dell’orrore. Ma non solo. È una critica della società inglese. Ma non solo. È una critica della società…
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Patrizia Sardisco, Avere orecchie adatte. Del leggere “Johanna” di Felicitas Hoppe
Continua a leggere: Patrizia Sardisco, Avere orecchie adatte. Del leggere “Johanna” di Felicitas HoppeAvere orecchie adatte. Del leggere “Johanna” di Felicitas Hoppe. di Patrizia Sardisco È esperienza comune a molti lettori quella sorta di lutto vissuto al richiudersi dell’ultima pagina di un libro, il sentire ancora vivo il bisogno che quella voce dica e riveli, e aggiunga, a s’inabissi e di nuovo risalga e ci inondi: e ravvolti…
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«L’eterna mitologia del perduto»: su “Modi indefiniti” di Federica Gallotta (nota di Alessio Paiano)
Continua a leggere: «L’eterna mitologia del perduto»: su “Modi indefiniti” di Federica Gallotta (nota di Alessio Paiano)Non c’è da stupirsi che la discussione attorno alla poesia degli ultimi decenni abbia trovato terreno fertile nel rapporto tra poeta e paesaggio: quest’ultimo, quando non ridotto all’abusato motivo testuale del locus amoenus, tanto che alle spalle del verso esso pare a volte stagliarsi in forma di carta da parati stinta e marcescente, compone difatti…
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Ritorno alle Azzorre
Continua a leggere: Ritorno alle AzzorreCecilia M. Giampaoli, Azzorre Neo Edizioni 2020 Di questo libro, uscito molto recentemente per la Neo Edizioni, si è scritto già parecchio e bene. Uno dei termini che più ricorre nelle diverse recensioni è “verità”, fatto quanto mai interessante se pensiamo al presupposto del libro in sé. A questo proposito però prima di addentrarmi tra…
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Un poemetto da “Concerto per l’inizio del secolo” (Arcipelago itaca 2020) di Roberto Minardi
Continua a leggere: Un poemetto da “Concerto per l’inizio del secolo” (Arcipelago itaca 2020) di Roberto MinardiMateria per aperture alari Se enumeriamo la vacca, non la contiamo al pari, e la mosca si avvicina alla caruncola del bovino immalinconito mentre risalgo e scorgo una pietra pulita, un cerchio fra i fusti, io, uomo in mezzo con le mandorle in mano, sperso, domando dov’eri tu, anima dei soffitti, quale concerto va…
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Micol Bez, La storia in grembo
Continua a leggere: Micol Bez, La storia in grembo* Non chiedermi di venire senza bagaglio in stiva, senza la storia in grembo. Arriviamo tutti legati a metri di lenza a fare piano il nome dell’amore, a chiedere « dove posso appoggiare il mio dolore? Va bene qui, dietro la porta? » ** A Costanza Graziani Sogniamo forse tutti di abdicare, la penna…
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Marco Ercolani, Destini minori (recensione di Luigi Cannillo)
Continua a leggere: Marco Ercolani, Destini minori (recensione di Luigi Cannillo)Marco Ercolani, Destini minori Il Canneto editore 2016 Destini minori si può considerare una galleria di personaggi, nomi e cognomi compresi. La serialità rende credibili le identità fittizie, inventate ma verosimili proprio perché rappresentano situazioni estreme: queste vanno a creare un sistema, credibile in ogni sua parte, composto da diversi nuclei pulsanti. Destini minori è…