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Appunti di poesia greca contemporanea #6: Elena Toumazi
Continua a leggere: Appunti di poesia greca contemporanea #6: Elena ToumaziAppunti di poesia contemporanea A cura e con la traduzione di Alexandra Zambà #6: Elena Toumazi – Rebelina Elena Toumazi, nome letterario Rebelina (Έλενα Τουμαζή – Ρεμπελίνα), proviene da Famagosta di Cipro, città occupata dai turchi dal 1974. Dopo il liceo ha studiato a Ginevra, Psicologia Sperimentale per l’Infanzia. Per un breve periodo ha lavorato…
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Manuel de Freitas, Cinque poesie da “Poco allegretto”
Continua a leggere: Manuel de Freitas, Cinque poesie da “Poco allegretto”Manuel de Freitas, Poco allegretto Il ramo e la foglia edizioni 2021 Traduzione e introduzione di Roberto Maggiani Cinque poesie CASTELOS DE PORTUGAL para o João Miguel Fernandes Jorge A taberna da Cruz do Campo onde cheguei tão novo – queria-vos falar, mas não recordo bem, da bicicleta que me levou,…
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Rosaria Di Donato, Inediti
Continua a leggere: Rosaria Di Donato, Ineditier zinale er zinale compagno de ‘na vita nun poi buttallo via com’acqua zozza già da l’asilo lo portamo addòsso poi crescenno cambia forma colore ma in millanta lavori ciaccompagna sarva l’abbito è quasi na divisa le mano te ce strusci pe pulille ce ‘nfili penne forbicette carammelle attrezzi tutto quello che vòi eppuro nun…
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Raffaele Calvanese, Ipocondria (racconto inedito)
Continua a leggere: Raffaele Calvanese, Ipocondria (racconto inedito)Ipocondria La sveglia è suonata al solito orario, quello di cui andiamo al lavoro. Il primo giorno di ferie che prendiamo da mesi è per fare degli esami di controllo. La nostra vita riassunta in una prescrizione medica. Controlli di routine dicono, ma uno ha sempre la paura che possa venir fuori qualcosa che non…
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Heinrich Heine, Germania, una fiaba d’inverno (cura e traduzione di Nino Muzzi)
Continua a leggere: Heinrich Heine, Germania, una fiaba d’inverno (cura e traduzione di Nino Muzzi)Heinrich Heine Germania, una fiaba d’inverno (come una lunga traccia di sangue) L’umore «ha per sua essenza la contraddizione: onde quel fare e disfare, quel dire e disdire, quel distruggere con l’una mano, ciò che si edifica con l’altra. Tale è il senso profondo di questa forma; e, se gli angusti confini di un’appendice mel…
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Ilaria Monti, Tre poesie da “Pelle ombra”
Continua a leggere: Ilaria Monti, Tre poesie da “Pelle ombra”Mi parli come un congedopacato e sommessoe ti chiudi appenacome le porte delle case vecchiecon la cerniera lenta ei segni di uno scontroche se li unisci fanno una mappadei lanci di precisionenelle guerre che improvviseaccadono. Altri verranno nell’appartamento sette, penultimo piano.Tu digli come sudano le pareti,digli che le impronte dei piedi scalzisono tutte taglia…
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Il robot giardiniere e il drone (di Sara Vergari)
Continua a leggere: Il robot giardiniere e il drone (di Sara Vergari)Il robot giardiniere e il drone. Due sguardi inediti nella poesia di Leonardo de Santis e Bernardo Pacini Se c’è una cosa che la poesia oggi può fare, è sfruttare la complessità del reale a proprio vantaggio, interrogarsi sui nuovi linguaggi e integrarli, calarsi nell’iper-contemporaneo senza sprofondarvi e allo stesso tempo mantenere la sua posizione…
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La fabbrica dei ricordi: Francesco Terracciano, MCM (di G. Martella)
Continua a leggere: La fabbrica dei ricordi: Francesco Terracciano, MCM (di G. Martella)La fabbrica dei ricordi: Francesco Terracciano, MCM Oèdipus 2021 MCM è sia un acronimo sia una cifra; indica sia il logo di una vecchia fabbrica, Manifatture Cotoniere Meridionali, sia il Novecento espresso in numeri romani. È un titolo dunque che designa il tempo e lo spazio in cui si svolge la vicenda. Ma se la…
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Stefano Modeo, Inediti (Nota di F. Bajec)
Continua a leggere: Stefano Modeo, Inediti (Nota di F. Bajec)Stefano ModeoInediti Nota di Fabrizio Bajec Il Sud di Stefano Modeo somiglia tanto a quello che mi descrivevano i fuorisede all’università, o ancora prima, i ragazzi delle medie che avevano lasciato Taranto. Luoghi invivibili (mi assicuravano): un misto di degrado, solitudine e calore atroce. “Nulla si salva fuorché il mare. Almeno quello…”. Nelle poesie di…
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Giuseppe Castrillo, Recisioni e suture (rec. di Gianni Iasimone)
Continua a leggere: Giuseppe Castrillo, Recisioni e suture (rec. di Gianni Iasimone)Giuseppe Castrillo, Recisioni e suture Taccuino del trito sentire Aletti Editore 2021 Epico sentire «L’uso di sé si fonda sul distacco da sé. A venir utilizzata è un’esistenza con cui non sempre ci si immedesima, che talvolta sembra un abito fuori misura» riflette il filosofo Paolo Virno, in esergo, insieme a un’altra riflessione di Jean…