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Poesie di Vernalda Di Tanna
Continua a leggere: Poesie di Vernalda Di TannaMi fruga un raggio ogni ferita tra le ciglia, il sale disinfetta smista sogni. Sulle guance si perdono i confini delle barche restano vele lontane dalla resa. Dov’è Itaca? Forse è labile contorno nella cerniera d’un tramonto, finestra schiusa assieme a labbra d’ortica screpolate a primavera? Nelle chiuse case un silenzio giace –…
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Maurizio Ceccarani, Scrittori e Shoah: Würger vs. Schlink
Continua a leggere: Maurizio Ceccarani, Scrittori e Shoah: Würger vs. SchlinkSCRITTORI E SHOAH: WÜRGER VS. SCHLINK Nel post precedente,* quello del 19 novembre 2018 (scusate il lungo silenzio, cari amici), parlando del libro di Éric Vuillard L’ordine del giorno, abbiamo visto i primi passi del Nazismo. L’Anschluss, l’annessione dell’Austria da parte della Germania, si configura come il primo atto di espansione territoriale, da parte del regime.…
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Roberto R. Corsi, Quattro sociopatie (inediti)
Continua a leggere: Roberto R. Corsi, Quattro sociopatie (inediti)ATTUALIZZANDO SU-CHÊ Molte coppie battezzano i figlioli Soprattutto Leonardo Ma anche Michelangelo, Come auspicio di genio e intelligenza. Io, se un poco il mondo ho inteso, Ne chiamerei uno Priapo e l’altro Creso. CAMBIO D’INIZIALE (7) Mi volevano giudice (Reputazione, reddito cospicuo) Ora faccio il poeta (Reiezione, conto in esaurimento). E che è?…
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Caregiver Whisper 62
Continua a leggere: Caregiver Whisper 62Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
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Gli Arcani Maggiori #17: LA STELLA
Continua a leggere: Gli Arcani Maggiori #17: LA STELLAVentidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con La Stella, carta della vocazione. Uscì di casa e prese la porta del bar, che confinava con il suo portone. Il barista alzò la mano per il suo buongiorno, il…
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Riletti per voi #19: Clery Celeste, La traccia delle vene (Nota di Luca Cenacchi)
Continua a leggere: Riletti per voi #19: Clery Celeste, La traccia delle vene (Nota di Luca Cenacchi)Clery Celeste, La traccia delle vene, LietoColle La struttura del libro è piuttosto semplice, come del resto diretto è lo stile di Celeste: una progressione di episodi senza una struttura narrativa, organizzati per micro-temi. Questo libro non è tuttavia piano. Ciò è in parte dovuto al suo statuto di opera prima, la quale, in…
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Tommaso Grandi, Inediti
Continua a leggere: Tommaso Grandi, IneditiOra / tremo Ora / è una mattina infranta, rotta nell’atto autocosciente, come sparsa d’ocra e bronzo tra le foglie d’autunno; s’è persa nel rimbalzo sull’opaco vetro della finestra ad ovest, già, dico, s’è persa l’ingenita spinta ad alzarsi contro questo vento blu, di un blu cobalto che tutto ingoia e trangugia: e corri,…
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Poesia e filosofia: un’ipotesi didattica
Continua a leggere: Poesia e filosofia: un’ipotesi didattica(Filosofia e poesia: un’ipotesi didattica, nasce come contributo alla rubrica La scuola e noi, della rivista La letteratura e noi, diretta da Romano Luperini. Una versione ridotta del presente saggio è già apparsa su Poetarum Silva) Insegno filosofia e storia nei licei. Il mio rapporto con l’insegnamento della poesia è indiretto, ma mi sforzo…
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I poeti della domenica #338: Claire Beyer, Una poesia
Continua a leggere: I poeti della domenica #338: Claire Beyer, Una poesiaUna poesia Una poesia vive di verità, non di nubi fitte o raggi di sole una poesia è l’impronta del piede nella sabbia, è più che respiro e dignità Una poesia sta appesa in cortili interni e in segrete di castelli e sempre è una ferita del tempo Claire Beyer (traduzione di Anna Maria…
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I poeti della domenica #337: Alfonso Gatto, Fiera
Continua a leggere: I poeti della domenica #337: Alfonso Gatto, FieraFiera L’uomo nudo e d’azzurro più magro elegante si disse e un cilindro portava nero come il coppale delle scarpe, e un bambino di male biondo patito aveva e gli cantava. Cantava ai morti, al vento, e nella fiera allegri gli tinnivano i soldi e gramaglie, catene, lumi a sera, di là la sparsa città…