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Variazioni bianche #3: Selvaggio
Continua a leggere: Variazioni bianche #3: Selvaggio(Ogni citazione viene da Moby Dick, edizione Adelphi 1987, traduzione di Cesare Pavese) Sono tempi bui, se un bel po’ di tempo fa un uomo si rifiutava di coricarsi accanto a un altro per paura del suo essere selvaggio e nel corso di qualche ora ammetteva con se stesso di non aver mai…
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Fabio Michieli, Dire
Continua a leggere: Fabio Michieli, Dire«ma la luce che filtra dalla grana»: un viaggio in Dire di Fabio Michieli «ma la luce che filtra dalla grana/ dice a me – nel silenzio – tutto il bello»: parto dal distico che conclude Ad A.C., componimento che si trova nella sezione Primo tempo, per raccontare di un rinnovato viaggio nei versi…
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Il seme dell’abbraccio: un progetto tra somiglianze e re-invenzione
Continua a leggere: Il seme dell’abbraccio: un progetto tra somiglianze e re-invenzioneSe già la poesia contemporanea è agitatrice di per sé, c’è nella poesia di Silvia Salvagnini un sovvertimento del linguaggio poetico che incide cioè sul livello del significato soprattutto. Con Il seme dell’abbraccio (Bompiani 2018 qui) l’opera di Salvagnini si fonda nella sua dimensione più completa: raccogliendo i temi di sempre (la maternità, il femminile…
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Bustine di zucchero #2: Derek Walcott
Continua a leggere: Bustine di zucchero #2: Derek WalcottIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
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I poeti della domenica #370: Rocco Scotellaro, Carità del mio paese?
Continua a leggere: I poeti della domenica #370: Rocco Scotellaro, Carità del mio paese?Carità del mio paese? Da questo poggio, le viti ancora ci soverchiano e grappoli e fronde, risentiremo il subbuglio del paese soffiare dalle trombe delle case. Alle finestre illuminate corrono le tristi campane delle chiese. E d’alti uccelli neri gorgogliare. Battono colpi nelle mascalcie. L’allarme del primo gallo alla Badia. Dalle fosse supini con noi…
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I poeti della domenica #369: Rocco Scotellaro, Suonano mattutino
Continua a leggere: I poeti della domenica #369: Rocco Scotellaro, Suonano mattutinoSuonano mattutino La processione è cominciata già nella notte. Vedo la fila dei mietitori toccano la stessa l’unica rimasta in cima alla strada tortuosa. Nel mio viottolo lungo budello i ferri dei muli sulle selci suonano mattutino. (1948) da È fatto giorno (1940-1953), Arnoldo Mondadori Editore, 1954
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proSabato: Luigi Cecchi, L’apocalisse, ancora
Continua a leggere: proSabato: Luigi Cecchi, L’apocalisse, ancoraL’apocalisse, ancora «Non mi abituerò mai a tutto questo.» Disse Helena mentre l’orizzonte si accendeva di una intensa luce bianca. Si voltò verso Valerio, per evitare di restare accecata dal bagliore. Valerio la stava già fissando, e i loro due sguardi si incrociarono ancora, come accadeva sempre, ogni volta che arrivavano le 18:39 del…
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proSabato: Amelia Rosselli, da Diario ottuso (1968)
Continua a leggere: proSabato: Amelia Rosselli, da Diario ottuso (1968)12/1/68 . Fogli superbi di disubbidienza: come lavare dal manto di grigio splendore quel suo odore così famigliare di benzina, di vino, di sperpero di seme? . Finì per cogliere l’occasione propizia per spaventare nel suo regno quest’uomo grigio e baffuto, d’una impropria volontà d’esser più di quel che sembrasse. Ho finito anche per…
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Ostri ritmi #24: Peter Semolič
Continua a leggere: Ostri ritmi #24: Peter SemoličLuksemburški park Florentinske zgradbe temnijo. Luči se prižigajo. Piščali čuvajev preglasijo pogovor o mrtvem Panu in deviški nimfi. Zaman se klasicistični vrt upira naraščanju entropije. Sena prinaša mouchettes in melanholijo. V leseno klop mlad par vreže srce. Kot zmerom te večer vrne Arkadiji in napisu na Dafnisovem grobu. Noisy-le-Sec/Ljubljana, maj 1996/februar 1997 . Un parco…
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Tre poesie da “Mal bianco” di Silvia Giacomini
Continua a leggere: Tre poesie da “Mal bianco” di Silvia GiacominiAnche il mare è stanco. Guarda, sembra ansia di dormire quando tenta all’infinito di tendere a riva braccia e braccia venate di bianco di aggrapparsi alle alghe lucenti come ferri. Ma non ce la fa ad allungarsi fermo sulla sabbia a stendersi con tutto il corpo per riposare – una forza contraria lo trattiene…