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Vincenzo Luciani, Straloche/Traslochi
Continua a leggere: Vincenzo Luciani, Straloche/TraslochiCon Straloche/Traslochi Vincenzo Luciani compie un significativo passo in avanti nel suo cammino poetico, che si configura, come ho avuto modo di scrivere qualche tempo fa, come un avvincente romanzo di formazione in continuo divenire. A proposito del riferimento al romanzo di formazione e al suo prototipo, Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister…
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Francesco Sassetto, Xe sta trovarse (Samuele Editore, 2017)
Continua a leggere: Francesco Sassetto, Xe sta trovarse (Samuele Editore, 2017)Saper raccontare l’amore nel moto delle piccole cose, dei minimi, gesti; saper raccontare l’amore non innamorato di sé, ma quel sentimento vero che mette alla prova chi ha già vissuto l’esperienza d’amore e ora la vive con nuova forza, anche con entusiasmo, sicuramente con maggiore consapevolezza, superando le difficoltà quotidiane che tolgono tempo all’amore. E…
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Salvatore Ritrovato, La casa dei venti (rec. di Gianni Iasimone)
Continua a leggere: Salvatore Ritrovato, La casa dei venti (rec. di Gianni Iasimone)La casa dei venti di Salvatore Ritrovato Il titolo del nuovo lavoro, in forma di elegante plaquette, La casa dei venti (Il Vicolo, 2018) di Salvatore Ritrovato, nato in Puglia nel 1967 ma da decenni urbinate di adozione, che ha al suo attivo molte pubblicazioni in poesia – solo per ricordare le ultime: L’angolo ospitale,…
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Daniele Piccini, Regni (rec. di I. Grasso)
Continua a leggere: Daniele Piccini, Regni (rec. di I. Grasso)Daniele Piccini, Regni Manni, 2017 recensione di Ilaria Grasso La grande sfida che Daniele Piccini affronta nelle sue poesie è quella di provare a dare corpo alle “assenze” e di farlo con l’unico strumento di cui un poeta può disporre: la parola. Nella nota introduttiva a Regni, Antonio Prete afferma che è una raccolta…
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#Teratophobia di Gaia Giovagnoli (rec. di Francesca Ruina)
Continua a leggere: #Teratophobia di Gaia Giovagnoli (rec. di Francesca Ruina)Gaia Giovagnoli, Teratophobia, ‘round midnight edizioni 2018 «Ti porto i chiodi […] il resto non so dirlo». Teratophobia parte da qui, da un estimo «Io-carne» − la prima delle quattro sezioni che compongono il testo della Giovagnoli −, un bolo appeso come un quadro vuoto in mezzo alla gola. Una mancanza che si fa traccia di…
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Stefania Di Lino, La parola detta
Continua a leggere: Stefania Di Lino, La parola dettaStefania Di Lino, La parola detta. Poesie. Prefazione di Cinzia Marulli, La Vita Felice, Milano 2017 Perfettamente consapevole che, una volta pronunciata, la parola ha corsi, percorsi, ricorsi e vicende dotati di autonomia e di una vita propria, Stefania Di Lino consegna, a chi legge La parola detta, un’opera densa, carica di pathos e di…
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Vincenzo Mascolo, Q. e l’allodola
Continua a leggere: Vincenzo Mascolo, Q. e l’allodolaVincenzo Mascolo, Q. e l’allodola, Ugo Mursia Editore 2018 Che cosa mi ha portato alla formulazione della parola “entusiasmo”, immediata, non mediata reazione alla prima lettura di Q. e l’allodola di Vincenzo Mascolo? Rivolgo a me stessa – e qui anche pubblicamente – il quesito, ora che ho letto, ascoltato, percorso più e più volte…
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Vincenzo Mastropirro, Notturni
Continua a leggere: Vincenzo Mastropirro, NotturniVincenzo Mastropirro, Notturni, Terre Sommerse, Roma 2017 Musicista e poeta che si è distinto per le sue raccolte in dialetto, Vincenzo Mastropirro torna alla poesia in lingua italiana (ricordo Nudosceno, LietoColle 2007) in questa raccolta dal titolo programmatico, Notturni, che a sua volta si divide in quattro sezioni, Notturni, Notturni bisbigliati, Notturni urlati, Notturni masticati. Sono…
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Daniela Andreis, L’ottavo giorno della settimana
Continua a leggere: Daniela Andreis, L’ottavo giorno della settimanaDaniela Andreis, L’ottavo giorno della settimana, LietoColle 2017 Intimità è una meta, intimità è un concetto, intimità è una dimensione dell’esistenza. “Intimità” è parola che va pronunciata con cautela e avvicinata con la cura di chi si fa responsabile di una propensione alla discesa, di una immersione nel profondo, così come di un dialogo…
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Stefano Iori, Lascia la tua terra. Sinfonia del congedo (rec. di A. Lucchini)
Continua a leggere: Stefano Iori, Lascia la tua terra. Sinfonia del congedo (rec. di A. Lucchini)Stefano Iori, Lascia la tua terra. Sinfonia del congedo Fara Editore Recensione di Antonella Lucchini Il pensiero della morte, della sua certezza, è un fantasma che segue l’uomo da sempre, gli sta dietro come un’ombra. La morte come fine, nel duplice significato di cessazione e di scopo. E proprio di questa morte Stefano…