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Racconti matti (Verso il Festival) #6: Heman Zed, Autoscopia
Continua a leggere: Racconti matti (Verso il Festival) #6: Heman Zed, AutoscopiaNota: Abbiamo chiesto ad alcuni scrittori dei racconti attorno al tema della follia, su quello che succede a volte nella testa della gente; sono tappe di avvicinamento al Festival dei Matti – Nel nome degli altri che si terrà a Venezia dal 13 al 15 maggio. Il sesto racconto è di Heman Zed e si…
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Racconti Matti (Verso il Festival) #5: Anna Toscano, La prima volta
Continua a leggere: Racconti Matti (Verso il Festival) #5: Anna Toscano, La prima voltaNota: Abbiamo chiesto ad alcuni scrittori dei racconti attorno al tema della follia, su quello che succede a volte nella testa della gente; sono tappe di avvicinamento al Festival dei Matti – Nel nome degli altri che si terrà a Venezia dal 13 al 15 maggio. Il quinto racconto è di Anna Toscano e si intitola La…
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Racconti Matti (verso il Festival) #4 Silvia Tebaldi, Scrivere nei tempi morti
Continua a leggere: Racconti Matti (verso il Festival) #4 Silvia Tebaldi, Scrivere nei tempi mortiQui in questa casa persa tra i campi e in quello che ci diciamo c’è un segreto, sì, però più del segreto contano le strade per arrivarci; che sono poi linee invisibili tra i campi, pensieri che non si vedono, momenti come di stupore – di affetto per il cuore che batte, come ha detto…
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Racconti matti (Verso il Festival) #3: Rosario Palazzolo, Dall’angolo
Continua a leggere: Racconti matti (Verso il Festival) #3: Rosario Palazzolo, Dall’angoloLe preghiere si fanno che non è giusto che si fanno le preghiere che se no Gesù si arrabbia e ti fa morire, Avanti fai la preghiera, Gesù benedici questo cibo che oggi prendiamo e dallo anche ai poveri, Ciao, Ciao, Come ti chiami?, Io sto giocando che c’ho le mie bambole che sto giocando,…
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Racconti Matti (Verso il Festival) #2: Nadia Terranova, Via della Devozione
Continua a leggere: Racconti Matti (Verso il Festival) #2: Nadia Terranova, Via della DevozioneAndrea ha sempre saputo che la sua voce non è uguale a quella degli altri. Glielo dicevano a Bogotà, fermavano sua madre per strada, a scuola, dappertutto: signora, suo figlio ha una voce che è una musica, una voce che non pare sua. Una voce da femmina, pensavano Andrea e sua madre senza bisogno di…
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Racconti Matti (verso il Festival) #1: Andrea Pomella, La tribù dei topi
Continua a leggere: Racconti Matti (verso il Festival) #1: Andrea Pomella, La tribù dei topiQuando ho letto l’annuncio su internet non c’erano foto del monolocale, c’era solo una descrizione meticolosa, avrei detto orgogliosa. Nella descrizione tuttavia non c’era niente che mi allettasse (a pensarci bene non poteva esserci niente che avrebbe potuto allettarmi), a parte il prezzo: cinquecento euro mensili. Mi è sembrato subito un affare, cinquecento tondi, una…
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Pedro Lemebel, Parlami d’amore
Continua a leggere: Pedro Lemebel, Parlami d’amorePedro Lemebel, Parlami d’amore, Marcos y Marcos, 2016 (trad. it. di Matteo Lefèvre); € 12,00 di Martina Mantovan Parlare di Pedro Lemebel significa parlare d’amore. Significa innamorarsi di lui, della sua storia, del suo sguardo diretto e tagliente, della musica della sua voce e di quella di tutti gli altri di cui fu cantore. Perché Pedro…
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proSabato: Aldo Palazzeschi, Giulietta e Romeo
Continua a leggere: proSabato: Aldo Palazzeschi, Giulietta e RomeoGiulietta e Romeo La contemplazione del cielo adriatico mi fa pensare ai quadri di De Pisis. Nessun pittore ha sentito quanto lui il cielo, anche negli antichi spesso ti accorgi che il cielo rappresentò l’ultima preoccupazione dell’artista, l’ultima mano, una formalità dell’ultimo momento, quando non divenne una facile espressione retorica. In un quadro di…
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Gli undici addii #7: Vacanze di Natale
Continua a leggere: Gli undici addii #7: Vacanze di NataleGiulio era morto di stanchezza, tanto per incominciare, e su questo punto non c’era dubbio possibile. Il primo ciclo di mesi fino alle vacanze era stato massacrante, ma percorreva lo stesso il marciapiede a passo svelto, cercando di anticipare la campanella del mattino, perché sapeva cosa poteva accadere se la sua terza G rimaneva scoperta…
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I me medesimi n. 25: Antonio Cerantola
Continua a leggere: I me medesimi n. 25: Antonio CerantolaSi presenta elegante, per uno che dorme al parco Sempione. Con quel maglioncino da donna nero indossato al rovescio sul petto nudo. Oggi dev’essere passato da qualche bagno perché è tutto bello pettinato e sbarbato. Non lo vedi arrivare perché non è uno di quelli che si trascinano da un cestino a un altro.…