-
Natalia Ginzburg, Mai devi domandarmi
Continua a leggere: Natalia Ginzburg, Mai devi domandarmi* Natalia Ginzburg Mai devi domandarmi di Anna Toscano Testo di una lezione Venezia, 1991 * È molto difficile inquadrare la vita e le opere di Natalia Ginzburg nel panorama letterario italiano contemporaneo. Anche se non la si può isolare nel contesto contraddittorio di quello stesso panorama quale si configura dall’immediato dopoguerra fino a oggi,…
-
proSabato: Raffaele La Capria, da “America 1957”
Continua a leggere: proSabato: Raffaele La Capria, da “America 1957”In autobus da New York a Boston L’autobus era partito da più di due ore da New York, ma ancora non riuscivo a capire quando avremmo abbandonato le ultime case delle città. Si aveva sempre l’impressione di una periferia che non finiva mai, si aspettava sempre all’ultima curva la campagna. …A destra e a sinistra…
-
proSabato: Cesare Pavese, L’avventura. Racconto
Continua a leggere: proSabato: Cesare Pavese, L’avventura. RaccontoL’avventura Sandra passò la mattinata senza allontanarsi dalla stazione. S’era messa per un viale di piante che parevano mazzi di fiori e andava guardando le vetrine, soffermandosi, girandosi a volte. Poi s’accorse che le case del viale digradavano sempre più basse, che il cielo là in fondo era vuoto, che il viale finiva in una…
-
proSabato: Alessandro Mauro, Via Andrea Doria. Inedito
Continua a leggere: proSabato: Alessandro Mauro, Via Andrea Doria. IneditoVia Andrea Doria Le due scalinate di via Andrea Doria su cui Diavù ha dipinto Anna Magnani non portano al mercato, che invece è al livello della strada. Però di certo ne fanno parte, specie adesso che le abita il viso in cui Roma e i banchi di frutta si sono incontrati una volta per…
-
“La signora dei pavoni”, Giovanna Amato
Continua a leggere: “La signora dei pavoni”, Giovanna AmatoSette racconti. Tre fiabe. Un estratto qui sotto. Per altre info, qui. Il ramo ha preso l’osso Anita sfiorò il battente della porta e il tocco del ferro le corse, sapido e freddo, alla bocca. Le era successo qualcosa di simile, ricordava, da bambina, quando la scarlattina l’aveva tenuta in casa per giorni e…
-
Raffaele Calvanese, Foto di classe
Continua a leggere: Raffaele Calvanese, Foto di classeRaffaele Calvanese, Foto di classe * Molti non ci credono, ma l’estate può mettere una infinita tristezza. Forse, se dovessi descriverla con uno stato d’animo, io la ritroverei nella malinconia. Le giornate si allungano e c’è più tempo per andare in giro, a fare cosa poi io non l’ho mai capito. L’estate significa la fine…
-
Gli undici addii #11 – “Ultima campanella”
Continua a leggere: Gli undici addii #11 – “Ultima campanella”di Gianluca Wayne Palazzo Sono trascorse le ultime ore di quest’anno, gli esami sono lontani e non sono più nemmeno scuola, non c’è più nemmeno lo stesso rapporto con le facce che ti hanno scrutato ogni giorno di ogni settimana per un anno intero, quando non c’era più bisogno di simulare di essere componenti…
-
Opera al verde
Continua a leggere: Opera al verdeLa madre è seduta al margine della sedia. Penna e taccuino mangiano spazio alla tazzina del caffè, mentre il libro da cui prende appunti è disteso, aperto, sulle sue ginocchia. Ha provato a tenerlo dritto contro il tavolo sostenendolo con le mani, ma il libro è così pesante da averle indolenzito il polso. Ed è…