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Nient’altro che parole, Annalisa Teodorani (di Narda Fattori)
Continua a leggere: Nient’altro che parole, Annalisa Teodorani (di Narda Fattori)Annalisa Teodorani, Nient’altro che parole, ZoomPoesia, Feltrinelli e-book Annalisa Teodorani è una delle voci giovani e più significative della Romagna; ha già pubblicato quattro raccolte di poesie e la si incontra in reading cesellati dove la sua voce affianca nomi solidamente consolidati in poesia. In questo e-book di una prestigiosa casa editrice, la poesia…
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La botte piccola #5: Jack London, “Il Gioco”
Continua a leggere: La botte piccola #5: Jack London, “Il Gioco”La botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…
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I poeti della domenica #68: Sandro Sardella, L’officina di Vacchi
Continua a leggere: I poeti della domenica #68: Sandro Sardella, L’officina di VacchiL’OFFICINA DI VACCHI In giorni di metalli e ceneri di pietra le mani di noia gli occhi nella bassa marea al margine delle città fiati mescolati voci senza faccia Greta Garbo rosa nuda di spine in silenziosa curva di collina senese spugne di musica sull’acqua intorno è saccheggio è melma è troppo umano la…
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I poeti della domenica #67: Luigi di Ruscio, Sono senza lavoro da anni
Continua a leggere: I poeti della domenica #67: Luigi di Ruscio, Sono senza lavoro da anniSONO SENZA LAVORO DA ANNI Sono senza lavoro da anni e mi diverto a leggere tutti i manifesti forse sono l’unico che li ragiona tutti per perdere il tempo che non mi costa nulla e perché sono nato non sta scritto in nessuna stella neppure dio lo ricorda. Gioco la Sisal e ragiono sulla famosa…
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Gli undici addii #7: Vacanze di Natale
Continua a leggere: Gli undici addii #7: Vacanze di NataleGiulio era morto di stanchezza, tanto per incominciare, e su questo punto non c’era dubbio possibile. Il primo ciclo di mesi fino alle vacanze era stato massacrante, ma percorreva lo stesso il marciapiede a passo svelto, cercando di anticipare la campanella del mattino, perché sapeva cosa poteva accadere se la sua terza G rimaneva scoperta…
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CIÒ CHE DISSE IL LEGNO: TWIN PEAKS ATTRAVERSO I MONOLOGHI DELLA SIGNORA CEPPO #4
Continua a leggere: CIÒ CHE DISSE IL LEGNO: TWIN PEAKS ATTRAVERSO I MONOLOGHI DELLA SIGNORA CEPPO #4Ogni episodio di Twin Peaks (in attesa dei nuovi, annunciati per quest’anno) è introdotto da un monologo di Margaret Lanterman, conosciuta da tutti come la Signora Ceppo perché gira abbracciando un ciocco di legno con cui si confida e dal quale ottiene rivelazioni. Potrebbe essere la pazza del paese, se a scarseggiare a Twin Peaks…
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Questa è la mia casa, di Paolo Bottiroli. Recensione
Continua a leggere: Questa è la mia casa, di Paolo Bottiroli. RecensionePaolo Bottiroli, Questa è la mia casa, Edizioni La Gru, 2016, € 11.00 …Chissà perché tutti fuggivano a Parigi. …Poteva essere per la città, indubbiamente era una delle più belle d’Europa, se è vero che anche Hitler l’aveva preservata dai bombardamenti, ma doveva esserci dell’altro. Per gli italiani era sempre stata lei la sorella maggiore…
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Vittorio Sereni, Un venticinque aprile
Continua a leggere: Vittorio Sereni, Un venticinque aprileUn venticinque aprile Tardi, anche tu li hai uditi quei passi che salivano alla morte… . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .…
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I poeti della domenica #66: Antonio Porta, La parola Fine
Continua a leggere: I poeti della domenica #66: Antonio Porta, La parola FineLA PAROLA FINE atti contatti patti scatti scaduti contratti piccoli ricatti il dito indice gratta blando dietro l’orecchia destra segnala la svolta pericolosa tango che ti sprango ti striscio come superbo fa un organo dondolando tra un gigante e l’altro Ma l’anatra è Madre più di una umana madre richiama riconduce guida nutre la vita…
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I poeti della domenica #65: Sandro Penna, Tanto amici eravamo che un segreto
Continua a leggere: I poeti della domenica #65: Sandro Penna, Tanto amici eravamo che un segretoTanto amici eravamo che un segreto dell’uno era dell’altro. D’uno solo egli non ne parlò mai con se stesso. © Sandro Penna, Tanto amici eravamo che un segreto, in Il viaggiatore insonne, Genova, Edizioni San Marco dei Giustiniani, 1977.