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Poesie di Alexander Shurbanov tradotte da Francesco Tomada
Continua a leggere: Poesie di Alexander Shurbanov tradotte da Francesco TomadaLA LATTAIA DI VERMEER Le braccia – forti, pulite – sono scoperte sino ai gomiti. Una mano sostiene da sotto il bricco in terracotta, l’altra lo tiene saldamente da sopra, piegandolo appena sopra una ciotola posta sul tavolo fra una pagnotta sferica in un canestro e un’anfora rigonfia. Un sottile rivolo di latte si…
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Testi da “Container!” (Ensemble 2019) di Edoardo Piazza – con nota di lettura
Continua a leggere: Testi da “Container!” (Ensemble 2019) di Edoardo Piazza – con nota di letturaLA PARTENZA DEI CONTAINER Parte dal porto lontano il carico che sfida il vento, nasce nell’aurora di un altro emisfero, adagio scuote la stiva chiara, imballato per restare intero, sensibile per non partire invano, muoversi a stento. Parla il linguaggio univoco del commercio senza interpretazioni particolari, gergo globalizzato del fare umano, legno e…
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Andrea Breda Minello, Yellow. Nota di lettura
Continua a leggere: Andrea Breda Minello, Yellow. Nota di letturaBasterebbe forse la sola nota ai testi che chiude questa raccolta a dare direzione alla poesia di Andrea Breda Minello. In Yellow (Oedipus 2018), con chiaro rimando da un lato ad Antonio Porta dall’altro ai Coldplay − senza tentare un’operazione di tributo “postmoderna” − l’autore dà voce alla «giovinezza e [al]la carica sessuale» che questo…
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Questa parola fidata: Emily Dickinson tradotta da Silvia Bre
Continua a leggere: Questa parola fidata: Emily Dickinson tradotta da Silvia BreWe wonder it was not Ourselves Arrested it – before – Dopo Centoquattro poesie e Uno zero più ampio (Einaudi 2011 e 2013) è uscito per la Bianca Einaudi il terzo volume di poesie di Emily Dickinson scelte e tradotte da Silvia Bre, dal titolo Questa parola fidata. “Terza centuria”, è così che viene chiamato il…
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Fabio Michieli, Dire
Continua a leggere: Fabio Michieli, Dire«ma la luce che filtra dalla grana»: un viaggio in Dire di Fabio Michieli «ma la luce che filtra dalla grana/ dice a me – nel silenzio – tutto il bello»: parto dal distico che conclude Ad A.C., componimento che si trova nella sezione Primo tempo, per raccontare di un rinnovato viaggio nei versi…
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Il seme dell’abbraccio: un progetto tra somiglianze e re-invenzione
Continua a leggere: Il seme dell’abbraccio: un progetto tra somiglianze e re-invenzioneSe già la poesia contemporanea è agitatrice di per sé, c’è nella poesia di Silvia Salvagnini un sovvertimento del linguaggio poetico che incide cioè sul livello del significato soprattutto. Con Il seme dell’abbraccio (Bompiani 2018 qui) l’opera di Salvagnini si fonda nella sua dimensione più completa: raccogliendo i temi di sempre (la maternità, il femminile…
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Bustine di zucchero #2: Derek Walcott
Continua a leggere: Bustine di zucchero #2: Derek WalcottIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
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I poeti della domenica #370: Rocco Scotellaro, Carità del mio paese?
Continua a leggere: I poeti della domenica #370: Rocco Scotellaro, Carità del mio paese?Carità del mio paese? Da questo poggio, le viti ancora ci soverchiano e grappoli e fronde, risentiremo il subbuglio del paese soffiare dalle trombe delle case. Alle finestre illuminate corrono le tristi campane delle chiese. E d’alti uccelli neri gorgogliare. Battono colpi nelle mascalcie. L’allarme del primo gallo alla Badia. Dalle fosse supini con noi…
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I poeti della domenica #369: Rocco Scotellaro, Suonano mattutino
Continua a leggere: I poeti della domenica #369: Rocco Scotellaro, Suonano mattutinoSuonano mattutino La processione è cominciata già nella notte. Vedo la fila dei mietitori toccano la stessa l’unica rimasta in cima alla strada tortuosa. Nel mio viottolo lungo budello i ferri dei muli sulle selci suonano mattutino. (1948) da È fatto giorno (1940-1953), Arnoldo Mondadori Editore, 1954
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Ostri ritmi #24: Peter Semolič
Continua a leggere: Ostri ritmi #24: Peter SemoličLuksemburški park Florentinske zgradbe temnijo. Luči se prižigajo. Piščali čuvajev preglasijo pogovor o mrtvem Panu in deviški nimfi. Zaman se klasicistični vrt upira naraščanju entropije. Sena prinaša mouchettes in melanholijo. V leseno klop mlad par vreže srce. Kot zmerom te večer vrne Arkadiji in napisu na Dafnisovem grobu. Noisy-le-Sec/Ljubljana, maj 1996/februar 1997 . Un parco…