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Daniele Poletti – poesie (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: Daniele Poletti – poesie (post di Natàlia Castaldi)La poesia: leggerne tanta, tentare di dirne, e ritrovarsi ogni volta al punto di partenza, indifesa, come davanti al mistero della vita stessa. Questa la sensazione che provo ad ogni nuova lettura che non assomigli ad un cliché già conosciuto, metabolizzato, ma anche la sensazione più bella: l’irrinunciabile sfida per mettermi alla prova, cercando di…
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Giovanni Fierro, Poesie
Continua a leggere: Giovanni Fierro, Poesieda Lasciami così, 2004 Uomini Bisognerebbe assomigliare alle pozzanghere esistere solo in caso di profondità imparare dal legno che alla lama da taglio si oppone con l’intensità della fibra ma basterebbe avere la forza della vera fiducia quella che si dona quando la dignità altrui è perduta. Pensione Silvano Erano camere dove si andava…
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UNA POESIA DI MAURICE MAETERLINCK
Continua a leggere: UNA POESIA DI MAURICE MAETERLINCKQuesta poesia appartiene alla raccolta Serres chaudes (Serre calde) del 1889. Si riconosce la lezione dei grandi francesi (Rimbaud, in particolare), con molti elementi di originalità. L’immagine delle balene che migrano verso il polo e adombrano per un attimo la campana del palombaro sbalordirà Guillaume Apollinaire. I pronomi in successione delle ultime due strofe si…
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STORIA – Giovanni Giudici
Continua a leggere: STORIA – Giovanni GiudiciSTORIA – Giovanni Giudici — — Ho avuto sì una storia – quel tale del treno Mais sans jouir e una volta soltanto E sul sofà – e nemmeno Proprio nudi benché l’atto fu quello – Macché giovane e bello: basso, grasso Pieno di boria tra il furbo e lo scemo Quando racconta che ha…
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Davide Zizza – La sottile empatia
Continua a leggere: Davide Zizza – La sottile empatiaLa sottile empatia Di questa nostra vita qualche accento Riaffiora; e già è un lontano Nella notte, di musica, sentire Mi metto all’ascolto di questi versi recuperati dai miei appunti, cerco di modularmi al loro senso, me li ripasso come una piccola preghiera del cuore. Poi la spinta a ripescarli in un libro…
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Franz Krauspenhaar – effekappa
Continua a leggere: Franz Krauspenhaar – effekappaFranz Krauspenhaar – effekappa – ed. zona – 2011 Eccolo Franz: il poeta, lo scrittore, l’uomo. Eccolo con una raccolta di poesie che è la certificazione della solitudine, il prenderne coscienza e raccontarla. Le poesie di Krauspenhaar, in generale, ma queste in particolare sono irruente, violente, senza sconti, senza risparmi di parole. Sono un fiume…
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Luca Minola su Gabriele Gabbia, La terra franata dei nomi, 2011
Continua a leggere: Luca Minola su Gabriele Gabbia, La terra franata dei nomi, 2011Luca Minola su Gabriele Gabbia, La terra franata dei nomi (2011, L’arcolaio) — —- Leggendo il primo libro di Gabriele Gabbia “La terra franata dei nomi” si rimane spiazzati dalla frammentazione continua della parola, dalle immagini innescate nei corpi, nei luoghi, come sintesi di una vita senza protezioni. Tutto sembra in continua discesa, smembrato, franato…
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Tra le righe n. 10: Volker Braun
Continua a leggere: Tra le righe n. 10: Volker BraunTra le righe n. 10: Volker Braun, Das Eigentum “la traduzione è nella sua essenza plurale etica dell’ascolto” Antoine Berman[i] Das Eigentum Da bin ich noch: mein Land geht in den Westen. KRIEG DEN HÜTTEN FRIEDE DEN PALÄSTEN. Ich selber habe ihm den Tritt versetzt. Es wirft sich weg und seine magre Zierde. Dem Winter…
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Poeti italiani nati negli anni ’80 – per una prima ricognizione
Continua a leggere: Poeti italiani nati negli anni ’80 – per una prima ricognizionePoeti italiani nati negli anni ’80 – per una prima ricognizione — — [Con questo catalogo si intende fornire una prima ricognizione, che non abbia pretesa normativa né canonica, dei poeti italiani degli ultimi anni, in particolare di quanti, tra loro, sono nati negli anni ’80. Nessuna norma antologica guida la scelta dei nomi, né…
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Sarajevo 6 aprile 1992
Continua a leggere: Sarajevo 6 aprile 1992Il 5 aprile del 1992 durante una manifestazione contro la guerra, cecchini serbi spararono sulla folla che sfilava sul ponte di Vrbanja e uccisero Suada Dilberović e Olga Sučić. Il giorno dopo Sarajevo era dichiaratamente sotto assedio. Il ponte di Vrbanja divenne teatro di tante altre morti e la frase “Pazite Snajper!” (attenti ai cecchini) …