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Una domenica inedita #25: Giovanna Frene, Diplopia Monte Pertica
Continua a leggere: Una domenica inedita #25: Giovanna Frene, Diplopia Monte PerticaDiplopia Monte Pertica questi cumuli di morti, tutt’ora morti, tutt’ora quitrincee estinte sul nascere, spalmati nella perpetua ripetizione della fotografia,questi ammassi ostacolano ogni nuovo possibile cammino, portanoapparentemente lontano ogni sguardo,sprofondano a ogni passo verso la personale dissoluzionedel vedere, fino all’impossibilità di distinguere qualcosa nella palta puzzolentedel proprio andare, non si va oltre, sempre fermi,…
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Due poesie per Francesco Scarabicchi
Continua a leggere: Due poesie per Francesco ScarabicchiDUE POESIE PER FRANCESCO SCARABICCHI Come tabacco agli aceri di Micol Bez Avevi in mano il gineproquando hai detto le parolehanno un peso, si tiranodietro il silenzio. È solo un modo la poesiadi dire le cose pianocon tutto il bianco del dolore. Oggi voglio pianoportare sillabeal tuo cuscino come tabacco agli aceri. …
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Francesco Lorusso, Maceria
Continua a leggere: Francesco Lorusso, MaceriaFrancesco Lorusso, Maceria Prefazione di Giacomo Leronni Arcipelago itaca 2020 I quarantasei componimenti che compongono Maceria, scritti in un breve arco di tempo che si colloca in epoca anteriore alle raccolte di Francesco Lorusso che ho avuto modo di leggere e recensire (tra queste, L’ufficio del personale, La Vita Felice 2014 e Il secchio e…
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Cristina Polli, Quando fioriscono le tamerici (rec. di Mara Venuto)
Continua a leggere: Cristina Polli, Quando fioriscono le tamerici (rec. di Mara Venuto)Cristina Polli, Quando fioriscono le tamerici FusibiliaLibri 2020 Recensione di Mara Venuto La delicata veste grafica di Quando fioriscono le tamerici di Cristina Polli (FusibiliaLibri), un’edizione curatissima ed esteticamente pregevole, può trarre in inganno. La prevalenza del bianco e dei toni pastello, i piccoli fiori sbozzati in copertina, evocano un lirismo formale e un contenuto…
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Una domenica inedita #24: Mariano Ciarletta, Due poesie
Continua a leggere: Una domenica inedita #24: Mariano Ciarletta, Due poesieLa normalità ha due marchi rossisorride in un angolo invisibile.Il sinistro metallico e l’affannooltre queste tende c’è il mareil sudore versato, l’abbraccio.Posso tornare a vivere? Al chiaro di luna te la sei presaa un bivio dove una luce blu correun suono a onde passa e tornamelanconico straziante silenzio. © Mariano…
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Un poeta da scoprire: Pasquale Pinto. A cura di Stefano Modeo
Continua a leggere: Un poeta da scoprire: Pasquale Pinto. A cura di Stefano ModeoUn poeta da scoprire: Pasquale PintoA cura di Stefano Modeo Pasquale Pinto è nato a Taranto il 15 aprile del 1940. La sua prima pubblicazione è del 1971, Jonica; seguono In fondo ad ogni specchio nel 1976 e Il capo sull’agave nel 1979. Infine, dopo una lunga pausa, La terra di ferro nel 1992. Di…
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Giorgio Galli, Canzonacce
Continua a leggere: Giorgio Galli, CanzonacceGiorgio Galli, Canzonacce Delta3 2021 Quando visioni e passioni si incontrano, intrecciano i loro passi e fanno vibrare le loro corde, le Canzonacce di Giorgio Galli diventano, per prodigio (sembra così) e per sapienza (è così), veri e propri accadimenti, manifestazioni; rendono concretamente ciò che lo stesso autore, nel capitolo dedicato a Leóš Janáček nel…
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Alessandro Cannavale, poesie da “Il sarto dei piccoli strappi”
Continua a leggere: Alessandro Cannavale, poesie da “Il sarto dei piccoli strappi”Dobbiamo restare qui, solerti custodi di meraviglie: ho un segreto fragile sul dorso della mano, bisbigliato al cielo tra ali di farfalla: “io resto qui, come cosa posata e persa”. Il lavoro precario è tempo sospeso d’opere incompiute. Siamo le bestie che tingono il macello purpureo dei tramonti di fine estate. Forse cadono…
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Edoardo Zuccato, “Tèrman e ricord”. Nota di Fabrizio Bajec
Continua a leggere: Edoardo Zuccato, “Tèrman e ricord”. Nota di Fabrizio BajecEdoardo Zuccato, Tèrman e ricordelliot edizioni 2021 Credo di aver già scritto altrove, in un altro tempo, che il dialetto nella poesia italiana poteva dare una marcia in più ai poeti che lo praticano in modo assiduo. Come uno che ti porta una zolla di terra ancora incontaminata e ti chiede di annusare, di appurare…