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I poeti della domenica #377: Fabio Pusterla, “E c’era solo acqua, e riquadri di terra”
Continua a leggere: I poeti della domenica #377: Fabio Pusterla, “E c’era solo acqua, e riquadri di terra”E c’era solo acqua, e riquadri di terra: acqua piatta, solo a tratti increspata da lontanissimi miti, avventure, e terra scura, crosta profonda, dura, con sotto qualcosa pulsante, forse maleodorante, forse no. Alcuni hanno scelto il mare, il suo rollio. Altri coltivano segale, radici, e danzano la notte attorno ai fuochi. Io scavo, scavo, non…
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Pasquale Vitagliano, Del fare spietato
Continua a leggere: Pasquale Vitagliano, Del fare spietatoPasquale Vitagliano, Del fare spietato, Arcipelago itaca 2019 L’ideale conversazione che conduco da diversi anni a questa parte con la scrittura di Pasquale Vitagliano – poetica, narrativa, saggistica – riguarda non solo gli esiti, bensì anche il farsi della scrittura, il suo continuo divenire. Mi sembra di poter affermare che, con piglio sempre molto consapevole…
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Luca Pizzolitto, Il tempo fertile della solitudine
Continua a leggere: Luca Pizzolitto, Il tempo fertile della solitudineLuca Pizzolitto, Il tempo fertile della solitudine, Campanotto Editore 2018 Silenzio, spazio aperto, respiro. Dove? In quale tempo? E in vista di che cosa? Tre elementi in un enunciato e tre domande intendono introdurre alla raccolta Il tempo fertile della solitudine di Luca Pizzolitto. La solitudine è qui, in questo tempo. Che sia ricercata intenzionalmente…
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I poeti della domenica #376: Biagio Marin, Quando piú moro
Continua a leggere: I poeti della domenica #376: Biagio Marin, Quando piú moroQuanto piú moro Quanto piú moro– presensa al mondo intermitentee luse che se spenze, de ponente –tanto piú de la vita m’inamoro. E del so rîe che fa fiurî l’avrile del miel che l’ha in boca,la prima neve che za fiocasia pur lenta e zentil. Melodioso l’anda per stràde l’anca mola nel menèoche ondesa comò…
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I poeti della domenica #375: Biagio Marin, Me t’amo morte vagabonda
Continua a leggere: I poeti della domenica #375: Biagio Marin, Me t’amo morte vagabondada El vento de l’eterno se fa teso [1973], ora in Poesie, a cura di Claudio Magris e Edda Serra, Garzanti, “i grandi libri”, 2017,
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Dona Amati, Haiku della buona terra
Continua a leggere: Dona Amati, Haiku della buona terraDona Amati, Haiku della buona terra. Con una lettera e otto opere di Maria Grazia Tata, Fusibilialibri 2019 Percorrere le pagine di un libro e soffermarsi, spesso, con incanto e ammirazione, su un passaggio, un verso, una soluzione che si rivela una porta di accesso a un gradino ulteriore di significato, tutto questo giunge come…
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Luca Buonaguidi, poesie da “Uno studio sul niente. Viaggio in Giappone”
Continua a leggere: Luca Buonaguidi, poesie da “Uno studio sul niente. Viaggio in Giappone”Cammino in strade a tre piani tra forme future nel ritmo muto di luci epilettiche, c’è una certa cura, un’idea nell’orgia metallica mi sento bene, mi sento male, non capisco cosa siano il bene e il male dentro la pancia del mostro morale e lucente. È tutto un guardare d’essere in essere boccheggiare in…
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I poeti della domenica #374: Vittorio Bodini, I pini della Salaria
Continua a leggere: I poeti della domenica #374: Vittorio Bodini, I pini della SalariaI pini della Salaria Attento. Ogni poesia potrebbe esser l’ultima. Le parole s’ammùtinano. Comincia un insolito modo con le cose di guardarsi d’intendersi scavalcando le parole in una vile dolcezza. Ahi, e avevo un cuore che voleva abbaiare tutte le notti alla luna e alle pietre. Sì, i cappellini d’edera dei lampioni notturni, le…
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I poeti della domenica #373: Vittorio Bodini, Tutto ciò che ti dono
Continua a leggere: I poeti della domenica #373: Vittorio Bodini, Tutto ciò che ti donoTutto ciò che ti dono Tutto ciò che ti dono non t’interessa. Guardi le grandi siepi gialle, e il ponticello senz’acqua o la grottesca ira del pungitopo, e pensi a un cielo più alto, non quello su cui corrono pattinando i miei occhi, o le gare fra case e erba, e i gialli e rossi…