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Emanuele Franceschetti, tre poesie inedite
Continua a leggere: Emanuele Franceschetti, tre poesie inediteIl primo verso sembrerebbe porsi in chiave interrogativa, invece no, con i due punti che appaiono in luogo del punto di domanda la poesia piega subito in chiave assertiva. «I vivi se ne vanno», afferma dunque Franceschetti, ed eccoci immediatamente di fronte a ciò che essi lasciano, che lasciamo; si accenna un’elencazione rovinosa del…
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Gianni Iasimone, La Quintessenza
Continua a leggere: Gianni Iasimone, La QuintessenzaGianni Iasimone, La Quintessenza Prefazione di Salvatore Ritrovato Arcipelago itaca 2018 Quattro elementi, fuoco, acqua, terra, aria per le quattro sezioni che compongono il libro e, aleggiando come lo spirito sulle acque nella creazione, la Quintessenza, vita e affabulazione, amore e cura narrati e cantati in assenza della madre, di colei della quale un…
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Martina Campi, Quasi radiante (nota di Anna Maria Curci)
Continua a leggere: Martina Campi, Quasi radiante (nota di Anna Maria Curci)Martina Campi, Quasi radiante. Prefazione di Fabio Michieli. Postfazione di Sonia Caporossi, Tempo al Libro, Casa Editrice in Faenza, 2019 Ha un trionfo l’amore e la morte ne ha uno, il tempo e il tempo dopo. Noi non ne abbiamo alcuno. Solo calare d’astri intorno a noi. Riverbero e tacere. Ma il canto oltre la…
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Ilaria Seclì, L’impero che si tace (nota di Marco Ercolani)
Continua a leggere: Ilaria Seclì, L’impero che si tace (nota di Marco Ercolani)Ilaria Seclì, L’Impero che si tace, Giuliano Ladolfi Editore, 2019 FINESTRE. della decadenza o visione dell’Impero Arnie, nidi di animali magici, scorciatoie per farfalle e briganti. Si arrampicano al cielo o scivolano basse per scheletri di vicoli umidi e neri. Ragnatele mosche vermi scarafaggi. Hanno trattenuto foglie secche, ruggine, mozziconi di sigarette. Non sono del…
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Bustine di zucchero #25: Enrico Testa
Continua a leggere: Bustine di zucchero #25: Enrico TestaIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
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Paolo Gera, In luogo pubblico (recensione di Maria Lenti)
Continua a leggere: Paolo Gera, In luogo pubblico (recensione di Maria Lenti)Paolo Gera, In luogo pubblico, Prefazione di Mauro Macario-Postfazione di Fabrizio Bregoli, Pasturana, puntoacapo 2019, pp. 106, € 15.00 Ci sono tutti: studenti, docenti universitari, tifosi allo stadio, attori e reclusi in carcere, gente verso la metropolitana, gli amanti dei bordi o i messi ai margini, i manzi al mattatoio, i plutocrati, i poeti…
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Elena Ramella, Anatomia di un’assenza (rec. di Sabatina Napolitano)
Continua a leggere: Elena Ramella, Anatomia di un’assenza (rec. di Sabatina Napolitano)Anatomia di un’assenza (di Elena Ramella, Ensemble 2019) è un corpus lirico di poesie che a un primo sguardo potrebbe dirsi “confessional poetry” ma che invece è capace di rivelare molto della condizione del poeta oggi, e in questo caso anche dello scrittore. È ben raro infatti trovare giovani autori che siano anche degli accattivanti…
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Maria Allo, La terra che rimane (nota di Franca Alaimo)
Continua a leggere: Maria Allo, La terra che rimane (nota di Franca Alaimo)Maria Allo, La terra che rimane Controluna edizioni 2018 Nota di Franca Alaimo La poesia di Maria Allo è attraversata da una densa enigmaticità che viene generata da un costante slittamento delle cose da una dimensione quotidiana ad un’altra in cui le stesse diventano simboli e visioni. Così il mare o l’alba o l’ombra…
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I poeti della domenica #414: Mario Luzi, Diana, risveglio
Continua a leggere: I poeti della domenica #414: Mario Luzi, Diana, risveglioDIANA, RISVEGLIO Il vento sparso luccica tra i fumi della pianura, il monte ride raro illuminandosi, escono barlumi dall’acqua, quale messaggio più caro? È tempo di levarsi su, di vivere puramente. Ecco vola negli specchi un sorriso, sui vetri aperti un brivido, torna un suono a confondere gli orecchi. E tu ilare accorri a…
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I poeti della domenica #413: Vittorio Sereni, Diana
Continua a leggere: I poeti della domenica #413: Vittorio Sereni, DianaDIANA Torna il tuo cielo d’un tempo sulle altane lombarde, in nuvole d’afa s’addensa e nei tuoi occhi esula ogni azzurro si raccoglie e riposa. Anche l’ora verrà della frescura col vento che si leva sulle darsene dei Navigli e il cielo che per le rive s’allontana. Torni anche tu, Diana tra i tavoli…