-
“Residenza fittizia” di Alessandro Niero (rec. di Giorgio Pozzessere)
Continua a leggere: “Residenza fittizia” di Alessandro Niero (rec. di Giorgio Pozzessere)Residenza fittizia di Alessandro Niero (recensione di Giorgio Pozzessere) Nell’introduzione al libro di Dmitrij Prigon[1] da lui curato, Alessandreo Niero scrive, tra le altre cose, che “Prigon-poeta costringe, innanzitutto, il lettore a tagliare i ponti con ogni residuo di ispirazione intesa in senso tradizionale, ossia ricollegabile alle propaggini novecentesche (e non ancora morte) di…
-
Loriana d’Ari, Inediti
Continua a leggere: Loriana d’Ari, IneditiIl paracadute appeso al ramo, culliamo. Il paesaggio è un falso con un buco al centro: occhi che tarlano, bocca che trama la tela. * È saggezza di funambolo: troppo vero spezza il filo. E barcolli in barbagli, cieco l’occhio che crede svelto il piede che sfiora lo strapiombo di essere intera.
-

Mariachiara Rafaiani, Dodici ore (Nota di Sara Vergari)
Continua a leggere: Mariachiara Rafaiani, Dodici ore (Nota di Sara Vergari)Cosa c’è dall’altro lato del mio polso? Mariachiara Rafaiani, Dodici ore, Edizioni La Gru Nota di Sara Vergari Esistere è un incontro, muoversi nel mondo, toccare le esperienze, sentire addosso l’avanzare del tempo, la poesia è un incontro con la consapevolezza del proprio essere qui. La poesia di Rafaiani è un atto di presenza…
-
I poeti della domenica #430: Donata Doni, Il fiore della gaggìa
Continua a leggere: I poeti della domenica #430: Donata Doni, Il fiore della gaggìaIl fiore della gaggìa a Riù Ritorna come una goccia d’oro da un’infanzia perduta il fiore della gaggìa. Lo coglievi inebriata nel giardino dei tuoi anni lontani. Fioriva nelle serre con un sottile aroma che tracciava una scia per i sogni. Lo custodivi poi come un tesoro tra le pieghe di un fazzoletto. Ora…
-
I poeti della domenica #429: Donata Doni, Giardino d’inverno
Continua a leggere: I poeti della domenica #429: Donata Doni, Giardino d’invernoGiardino d’inverno Sono i disegni crudi dei rami gli anni che mi ritrovano, nuda d’ogni promessa. Inaridito seme non germogli, non t’illude amor di vita. Cerchi nell’onda delle nevi, nel ritmico sopore delle cose il lampo vivo di due occhi fanciulli. Li sigillò la neve nel silenzio lungo degli anni. Restano quei disegni d’alberi…
-
Annamaria Ferramosca, Lettera a Francesco Filia su “L’ora stabilita”
Continua a leggere: Annamaria Ferramosca, Lettera a Francesco Filia su “L’ora stabilita”Caro Francesco, trovo in questa raccolta il perseverare nella tua tormentata ricerca di senso, che qui raggiunge lo stadio più rigoroso ed esacerbato del tuo pensiero di fronte all’esistenza. Questa ti si rivela ormai come ingannevole fiaba senza lieto fine, nella sua vacuità e nel suo ostile metaforico paesaggio di asfalto e muri. E avverto…
-
Grazia Procino, poesie da “E sia”
Continua a leggere: Grazia Procino, poesie da “E sia”Grazia Procino, E sia, Giuliano Ladolfi Editore 2019 Afasia della Sibilla Passiamo una vita intera a cercare il senso. Quando lo sfioriamo – è viscido, non si afferra – inquieti, delusi ci dirigiamo altrove. Qualche testardo continua nell’impresa: a Cuma interroga la Sibilla rinsecchita dal tempo, presbite, che si gira dall’altra parte rimane indignata…
-
I poeti della domenica #428: Michelangelo Buonarroti, Se ’l foco al tutto nuove
Continua a leggere: I poeti della domenica #428: Michelangelo Buonarroti, Se ’l foco al tutto nuove13 . Se ’l foco al tutto nuoce, e me arde e non cuoce, non è mia molta, né sua men virtute, ch’io sol trovi salute, qual salamandra, là dove altri muore; né so chi in pace a tal martir m’ha volto. Da te medesma il volto, da me medesmo il core fatto non…
-
I poeti della domenica #427: Michelangelo Buonarroti, Il mio refugio e ’l mio ultimo scampo
Continua a leggere: I poeti della domenica #427: Michelangelo Buonarroti, Il mio refugio e ’l mio ultimo scampo1 . Il mio refugio e ’l mio ultimo scampo qual più sicuro è, che non sia men forte che ’l pianger e ’l pregar? E non m’aita. Amore e Crudeltà m’han posto il campo: l’un s’arma di pietà, l’altro di morte; questa n’ancide, e l’altra tien in vita. Così l’alma, impedita del mio morir,…
-
Marco Onofrio, Anatomia del vuoto (rec. di Giorgio Taffon)
Continua a leggere: Marco Onofrio, Anatomia del vuoto (rec. di Giorgio Taffon)Marco Onofrio, Anatomia del vuoto. Poesie, La Vita Felice 2019 Credo di non sbagliarmi se affermo che la raccolta poetica di Marco Onofrio Anatomia del vuoto (Milano, La Vita Felice, 2019) assume un rilievo esemplare per quanti scrivono, leggono, o svolgono attività critica oggi in Italia. Quelli di Onofrio non sono versi che indulgono nel…