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I poeti della domenica #240: Vittoria Colonna, Non senza alta cagion la prima antica
Continua a leggere: I poeti della domenica #240: Vittoria Colonna, Non senza alta cagion la prima anticaVittoria Colonna (aprile 1490 – 25 febbraio 1547) . Non senza alta cagion la prima antica legge il suo paradiso a noi figura di latte e mel perché candida pura fede e soave amor l’alma nudrica, e ‘n guisa d’ape, natural nimica d’ogni amaro sapor, con bella cura da ciascun fior d’intorno il dolce fura…
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I poeti della domenica #239: Vittoria Colonna, Fuor di me tutto in quello entra il mio core
Continua a leggere: I poeti della domenica #239: Vittoria Colonna, Fuor di me tutto in quello entra il mio coreVittoria Colonna (aprile 1490 – 25 febbraio 1547) . Fuor di me tutto in quello entra il mio core dove questi occhi miei li aprir la via, e quando dal mio seno egli già uscia alto gridai: «Dove il conduci, Amore?». Egli, con volo audace: «Al proprio errore», rispose; «quel ch’io custodir solia con tanta…
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Inediti di Sara Fattoretto
Continua a leggere: Inediti di Sara FattorettoApparenze Vestito di apparenze te ne vai sicuro all’ombra del muro scalcinato sul ciglio del rivo oscuro. Presenze di vita attorno ombra fedele del giorno nascente che abbracci illuso…splendente leggerezza di stracci d’Oriente. Sorridi e prosegui distinto passo di struzzo in recinto convinto dal fondo le grezze pianure vinto del mondo e delle sue arsure.…
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Inediti di Francesco Salvini
Continua a leggere: Inediti di Francesco Salvini. Da Chiamate Ricordi di tetre stazioni, gente grigia che fugge cercando una traccia o la coincidenza e una minuta valigia magenta che aspetta, traboccante di speranza. * Siamo tutti simili sopra il treno: solita la tratta, il sudore, la retta scalcinata che corre senza sosta nel calore del sole.
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Antonio Malagrida: inediti
Continua a leggere: Antonio Malagrida: ineditiNon so più dirti i nomi delle cose. Li ho lasciati andare lungo i puntini di sospensione lontano dalle istruzioni per l’uso, dalle tavolate d’opinione. Fuori da commenti, postille, solide argomentazioni. Nel tempo dei discount dell’informazione, della retorica degli elzeviri, della tv satellitare, dell’infallibile fiuto di Google e Wikipedia, i nomi delle cose trionfano…
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Versi e vinili #1: Francesco Filia, Parole per la resa
Continua a leggere: Versi e vinili #1: Francesco Filia, Parole per la resaCi sono raccolte di poesia i cui versi accompagnano gesti, eventi, passi di una vita. Ci sono dischi che dispiegano la loro vocazione a farsi parte della colonna sonora di una vita. Due affermazioni, queste, talmente evidenti da apparire banali. Banale, tuttavia, non è la combinazione, seppure tutta soggettiva e rielaborata da chi riceve e…
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Federica Giordano – Inediti
Continua a leggere: Federica Giordano – IneditiNel punto in cui hai versato tutta la tua luce, proprio lì dove tu hai nutrito la tua pianta. Da quel foro della terra, tutti gli alberi del resto del mondo Lanciano la loro voce. Ma tu innaffi la tua pianta. “Anche il tuo regno i corrode. Il bosco scuro ha abitanti maligni che…
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Giuseppe Vetromile, Il lato basso del quadrato (Nota di lettura di Melania Panico)
Continua a leggere: Giuseppe Vetromile, Il lato basso del quadrato (Nota di lettura di Melania Panico)Per avere una visione migliore, dal basso verso l’altro (o parallelamente dall’interno verso l’esterno), che abbracci l’intero panorama esistenziale – la nostra storia dal passato al presente – è preferibile collocarsi sul lato basso del quadrato: situazione che consentirà una più adeguata proiezione sul futuro. Questo è quello che ci preannuncia l’autore stesso. A…
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Fabio Ramiccia: tre inediti
Continua a leggere: Fabio Ramiccia: tre ineditiSono madre che danza Non ho addestrato i miei seni a questo inverno precoce. Non ho insegnato alle mie mani questa pelle. ……………………………………………………….Sono una madre estiva, posso assecondare il sole dentro le ore mattutine, posso portare fuori il cane o asciugare le mie lacrime di miele. ……………………………………………………………Ma sono distratta. Non calcio il pallone. Non conosco…