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Eugenia Giancaspro. Per una poesia fono-gestuale (di Roberta Sireno)
Continua a leggere: Eugenia Giancaspro. Per una poesia fono-gestuale (di Roberta Sireno)Porsi «fuori da ogni categoria»:1 questo è l’intento principale nella poetica della giovane Eugenia Giancaspro, nata nel 1990 a Benevento e attualmente residente nel territorio campano. Oltre a far parte del collettivo CASPAR – Campania Slam Poetry, Eugenia Giancaspro ha studiato “Linguistica per la sordità e disturbi del linguaggio” all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Questo percorso…
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Soumaila Diawara, Sogni di un uomo
Continua a leggere: Soumaila Diawara, Sogni di un uomoSoumaila Diawara, Sogni di un uomo. Raccolta di poesie. Prefazione di Roberta Parravano. Youcanprint, Tricase 2018 Il male, una componente naturale? Dicono che il male sia una componente naturale che porti all’equilibrio del tutto. Insieme al bene. Sono come il sole e la luna. Lo Ying e Yang, il cielo e la terra. In…
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Fabrizio Buratto, Parliamone (di C. Tosetti)
Continua a leggere: Fabrizio Buratto, Parliamone (di C. Tosetti)Fabrizio Buratto Parliamone LietoColle 2017 Recensione di Carlo Tosetti Il titolo del libro di Fabrizio Buratto, Parliamone (LietoColle, 2017) potrebbe ingannare il lettore, bonariamente. Certo è assente ogni intento di raggiro; lungi da me farvi pensare di trovarci di fronte ad un libro “truffa”, che – per essere esplicito – deluda le aspettative:…
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Tiziana Marini, Inediti
Continua a leggere: Tiziana Marini, IneditiLa penombra è viva Sediamoci davanti ai pini. c’è la brezza che riluce e di resina ogni ago veste il tramonto com’era un tempo come sarà fra vent’anni. Eppure pesa una rondine il cielo cambia in notte presto e non c’è tempo d’imparare che più degli uomini durano le cose. Solo la penombra è viva…
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Raffaelo Utzeri, Crisi e Parola
Continua a leggere: Raffaelo Utzeri, Crisi e ParolaRaffaello Utzeri, Crisi e Parola. Composizioni metroritmiche. Postfazione e intervista all’Autore di Marco Onofrio, EdiLet 2018 «Trasportare senso, liberarlo da una cattività babilonese che appare permanente, trasbordarlo oltre le cortine del fumo soporifero e mendace, spacciato, quest’ultimo, per “sentimento popolare”, è attività che pone chi la esercita in una condizione di passeur, di chi organizza…
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I poeti della domenica #278: Dario Villa, “tra la veglia del mondo…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #278: Dario Villa, “tra la veglia del mondo…”tra la veglia del mondo e il sonno della luna pulsa un arto staccato un polso di natura sconosciuta è alta l’urna notturna è strappata l’atavica livrea del buio che ci serviva è sepolta viva la dubbia fedeltà dell’ombra l’occhio che qui covava un sogno basso di mondo è schiuso adesso a un’altra sete sugge…
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I poeti della domenica #277: Dario Villa, “o ci eravamo forse…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #277: Dario Villa, “o ci eravamo forse…”o ci eravamo forse conosciuti sull’istmo, sulla lingua terrestre che parla e pronuncia due mari: zone di tutti i giorni, costola di significati sassosi, passaggio frustato dalle correnti: ma certo in mare aperto tutto sarebbe parso più sicuro, meno complesso, ma intricato e oscuro: qui però mi sentivi inammissibile, risfolgoravo a tratti nelle tenebre, ero…
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“La perfetta veglia” happening conclusivo del Teatro Valdoca, domenica 15 luglio a Forte Marghera, Venezia-Mestre
Continua a leggere: “La perfetta veglia” happening conclusivo del Teatro Valdoca, domenica 15 luglio a Forte Marghera, Venezia-MestreIl Teatro Valdoca di Cesare Ronconi torna a Forte Marghera domenica 15 luglio per La perfetta veglia, apertura al pubblico conclusiva del laboratorio che, per il quinto anno consecutivo, si è svolto negli spazi di C32, sede dell’associazione Live Arts Cultures. Un percorso per 15 giovani attori, performer e musicisti guidato da Cesare Ronconi,…
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Luca Pizzolitto, Dove non sono mai stato
Continua a leggere: Luca Pizzolitto, Dove non sono mai statoLuca Pizzolitto, Dove non sono mai stato, Campanotto Editore 2018 Una fune che muta d’aspetto e di natura – elastica e tesa fino all’insopportabile, sottilissima e irta di nodi complessi – si aggira tra i poli dell’alba e dell’imbrunire, delle partenze e dei ritorni, dei distacchi laceranti e degli approdi lucenti di gratuità: questa…
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Essere felici o peggio in pace: su “Sedute in piedi” di Giulia Scuro
Continua a leggere: Essere felici o peggio in pace: su “Sedute in piedi” di Giulia Scuro.. C’è qualcosa di potentemente solitario nel primo libro di Giulia Scuro (Sedute in piedi, Oèdipus, 2017), sia rispetto allo scenario poetico odierno, sia per la situazione proposta, cioè il luogo della confessione laica per eccellenza, il chiuso delle sedute di analisi. Una doppia solitudine dovuta alla stessa operazione, spingere il confessionalismo alle estreme conseguenze…