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PoEstate Silva #47: Maria Grazia Cabras, da “Bestiario dell’istante”
Continua a leggere: PoEstate Silva #47: Maria Grazia Cabras, da “Bestiario dell’istante”Mariposa Tèndere s’arcu: in cale diressione? crèschere intro a unu focu ? Farfalla e lume Tendere l’arco: verso quale direzione? crescere dentro un fuoco ? Anzonedda arcana Míliu che lampizu zubale d’umbras Agnellina arcana Balenante belato giogo d’ombre La carta la tana la ratio contraria Alice e lo speculum nel viaggio combusto capo-volti…
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PoEstate Silva #45: Umberto Piersanti, “Quel che resta” e altri versi
Continua a leggere: PoEstate Silva #45: Umberto Piersanti, “Quel che resta” e altri versiQuel che resta questa corsa dei giorni che fissi nella mente e dentro il sangue, anche l’ora la più cruda e spessa – non la riscalda il sole non la rallegra il vento – nell’aria si dissolve come i volti, volti o ombre che s’agitano in quell’Arcano che il nome non osa, talora li rincontri…
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PoEstate Silva #44: Giuseppe Samperi, da “L’ora mora del giorno”
Continua a leggere: PoEstate Silva #44: Giuseppe Samperi, da “L’ora mora del giorno”Siamo come questi nostri scritti, illimitati e finibili dentro alla rete e fuori sito appena il file si oscura, entra il soffio che ci cancella e smagnetizza il nome una folata. Alcuni la chiamano morte ma in sorte non l’ho avuta. Scrivo e sorrido in punta di fune (noi infiniti solo nell’altro che crediamo…
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PoEstate Silva #43: Nicola Grato, da “Inventario per il macellaio”
Continua a leggere: PoEstate Silva #43: Nicola Grato, da “Inventario per il macellaio”tra le tue cose una rosa secca di santa Rita – tra i medicinali scaduti le ricevute di cambiali gli incartamenti colorati dei regali, biglietti d’auguri per Pasqua e Natale spediti da Forlì; una rosa, povera cosa – riposa da lungo tempo tra le pagine gialle di un libretto delle ore: passita nel silenzio…
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PoEstate Silva #41: Jackie Kay, da “Compagna”
Continua a leggere: PoEstate Silva #41: Jackie Kay, da “Compagna”Fiere If ye went tae the tapmost hill, fiere, whaur we used tae clamb as girls, ye’d see the snow the day, fiere, settling on the hills. you’d mind o’ anither day, mibbe, we ran doon the hill in the snow, sliding and singing oor way tae the foot, lassies laughing thegither –how braw, the…
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PoEstate Silva #39: Maurizio Bacchilega, da “Tornare a pensare”
Continua a leggere: PoEstate Silva #39: Maurizio Bacchilega, da “Tornare a pensare”Il mancato congedo del viaggiatore frettoloso Viste dal treno Alta Velocità persino le macchine dell’autostrada sembrano lente; gli alberi poi schizzano via che quasi non t’accorgi, come quella finestra sola che ora s’apre nel casolare. Perduti tra i portatili accesi, gli occhi di ciascuno intenti al proprio monitor, mentre scorrono le immagini di fuori, inascoltate.…
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PoEstate Silva #35: Domenico Cipriano, da “L’origine”
Continua a leggere: PoEstate Silva #35: Domenico Cipriano, da “L’origine”Rifluisce in me ogni istante e un’onda col suo flusso mi rinnova spingendo la corrente di risacca a un nuovo inizio. È il guizzo della mente. Fissa cardini innanzi a precipizi, con lo sguardo sulla valle spoglia che copre i sedimenti del passato. Un composto che miscela ossa, oggetti, brandelli di vissuto amebe, silicio, calcio…
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PoEstate Silva #32: Alessandro Moscè, Due poesie da “Hotel della Notte”
Continua a leggere: PoEstate Silva #32: Alessandro Moscè, Due poesie da “Hotel della Notte”Non c’è altro C’è chi mi guarda chiedendomi di non andare senza dirlo, chi tace nella notte e nel sonno, il saluto rimandato da un’altra birra che svanisce nel fremito di scarpe adolescenti. Neanche un amore da ripetere, né una fuga cittadina, un sogno lambito nei detriti dell’estate dopo l’ultima pioggia che bagna gli occhiali.…
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PoEstate Silva #31: Cristina Polli, La sorte e oltre (inediti)
Continua a leggere: PoEstate Silva #31: Cristina Polli, La sorte e oltre (inediti)La sorte e oltre L’angelo mi riconobbe L’angelo mi riconobbe dal segno che mi aveva lasciato: graffi di una lotta arcana impressi sulla pelle. Tornò a chiamarmi e nel bagliore dell’attimo mi apparve Il margine e il dirupo lo stacco del volo e la vertigine. Sottopelle Come un volo di storni si dirada e…
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PoEstate Silva #30: Mario Campanino, da “L’angelo morto”
Continua a leggere: PoEstate Silva #30: Mario Campanino, da “L’angelo morto”I. Ho visto un angelo sul marcapiede in mezzo a tante irrilevanti cose come apparso all’improvviso ma non come una sorpresa o una cosa serbata né come un enigma apparso lì semplicemente come in un’epifania non di cosa violata. IV. Oltre il filo c’era il corpo afflosciato sul marciapiede solo un poco disteso come…