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Ombretta Ciurnelli, gí e ní
Continua a leggere: Ombretta Ciurnelli, gí e níOmbretta Ciurnelli, gí e ní Edizioni Cofine 2020 Nei testi di Ombretta Ciurnelli «nell’aspro dialetto perugino», come l’autrice stessa definisce l’idioma dimora della sua poesia dialettale, domina l’immagine del gí e del ní, andare e tornare. Quell’andirivieni allegoria dell’esistere e del fare e del disfare – o vedere disfarsi e disgregarsi – è altalena…
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John Taylor, “Oblò/Portholes”. Nota di Carlo Tosetti
Continua a leggere: John Taylor, “Oblò/Portholes”. Nota di Carlo TosettiJohn Taylor, Oblò/PortholesEdizioni Pietre Vive, 2019 Nota di Carlo Tosetti Così come l’altissimo Jorge Luis Borges – penso senza alambiccarsi, ma con superba eleganza – accostò la sconfinata pianura argentina alla retta («La pianura è un dolore elementarissimo e che non ha tregua […]»), allo stesso modo, senza sforzo d’analisi, la silloge di John Taylor,…
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Paolo Polvani, Il mondo come un clamoroso errore
Continua a leggere: Paolo Polvani, Il mondo come un clamoroso errorePaolo Polvani, Il mondo come un clamoroso errore Pietre Vive Editore, 2017 Le pagine di Il mondo come un clamoroso errore, raccolta di Paolo Polvani pubblicata nel 2017 dalla casa editrice Pietre Vive, appaiono fin dalla prima lettura (e ogni successiva lettura conferma questa prima impressione, arricchendola di angolature ulteriori) composte, guidate e ispirate…
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Ancora su “Tropaion” di Raffaela Fazio
Continua a leggere: Ancora su “Tropaion” di Raffaela FazioAncora su Tropaion di Raffaela Fazio Pare che tutto sia cominciato (per “tutto” intendendo qualsiasi forma d’arte) pare che tutto sia cominciato con una partenza e relativa disperazione. La figlia di Butade il vasaio si è vista partire il compagno, e tanto ha pianto che suo padre ha disegnato il profilo di lui contro un…
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Stefano Bortolussi, “Paternalia”. Nota di Carlo Tosetti
Continua a leggere: Stefano Bortolussi, “Paternalia”. Nota di Carlo TosettiStefano Bortolussi, PaternaliaStampa 2009, 2020 Nota di Carlo Tosetti «Gli scrittori si dividono (immaginando che accettino di essere così divisi) in due gruppi: il più ristretto, formato da quelli che sono stati capaci di tracciare nuovi cammini nella letteratura, il più numeroso, quello formato da chi arriva da dietro e si serve di questi cammini per…
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Federico Preziosi, “Variazione Madre” (Nota di G. Picchi)
Continua a leggere: Federico Preziosi, “Variazione Madre” (Nota di G. Picchi)NOTA A VARIAZIONE MADRE DI FEDERICO PREZIOSIdi Giacomo Picchi In musica, con la Variazione, si ripropone in maniera modificata un’idea musicale originale. Da questo punto di partenza è possibile individuare due punti fondamentali dell’opera di Federico Preziosi, che dopo Il Beat sull’Inchiostro e un passato nella Slam Poetry, ci regala un’opera di profondissima lucidità…
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Marie Luise Kaschnitz, Auferstehung/Resurrezione
Continua a leggere: Marie Luise Kaschnitz, Auferstehung/ResurrezioneAuferstehung Manchmal stehen wir aufStehen wir zur Auferstehung aufMitten am TageMit unserem lebendigen HaarMit unserer atmenden HautNur das Gewohnte ist um uns.Keine Fata Morgana von PalmenMit weidenden LöwenUnd sanften Wölfen. Die Weckuhren hören nicht auf zu tickenIhre Leuchtzeiger löschen nicht aus. Und dennoch leichtUnd dennoch unverwundbarGeordnet in geheimnisvolle OrdnungVorweggenommen in ein Haus aus Licht.…
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I poeti della domenica #451: Mario Benedetti, “Lasciano il tempo e li guardiamo dormire”
Continua a leggere: I poeti della domenica #451: Mario Benedetti, “Lasciano il tempo e li guardiamo dormire”Lasciano il tempo e li guardiamo dormire,si decompongono e il cielo e la terra li disperdono. Non abbiamo creduto che fosse così:ogni cosa e il suo posto,le alopecie sui crani, l’assotigliarsi, avere male,sempre un posto da vivi. Ma questo dissolversi no, e lasciare doloresu ogni cosa guardata, toccata. Qui durano i libri.Qui ho lo…
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Paolo Volponi, Il legno della croce
Continua a leggere: Paolo Volponi, Il legno della croceIl legno della croce Quale metafora reseverde il corpo accesedi fiamme le piagherosse e taglienti le vaghestelle dell’alba, nerele bocche azzurre, le crinieredei cavalli rotonde e interele acque a onde e bianchele valli intorno e le calancheprossime scure e turchinea costre tra le rovineconfitte e rotte intornoal legno di quel giornopiantato a croce e…