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Ostri Ritmi #20: Aleš Debeljak. A cura di Amalia Stulin
Continua a leggere: Ostri Ritmi #20: Aleš Debeljak. A cura di Amalia StulinRiprende da questa settimana la rubrica Ostri ritmi di Amalia Stulin, per una terza stagione che ci accompagnerà qualche mese ancora alla scoperta di autori legati alla letteratura slovena. ♦ Najemniški vojaki Umiril se je veter v goricah. Vešča buta ob karbidovko. Večer slabotno diha. Prošnja, neuslišana, v somrak izgine ob brezbrižnosti boga. Mi od…
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Egon Schiele fra Eros e Thanatos (di G. Scocchera)
Continua a leggere: Egon Schiele fra Eros e Thanatos (di G. Scocchera)Egon Schiele fra Eros e Thanatos di Giangiacomo Scocchera A Sonia, in memoriam L’articolo che qui si presenta vuole essere un invito alla conoscenza di uno dei più grandi artisti del Novecento, il pittore e grafico espressionista austriaco, Egon Schiele, morto a soli 28 anni di febbre spagnola il 30 ottobre 1918, due giorni…
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proSabato: Lucia Drudi Demby, Il lungo solco
Continua a leggere: proSabato: Lucia Drudi Demby, Il lungo solcoEra blu. Un bel blu brillante. Blu notte. Morbido feltro blu notte, vellutato. Col nastro di gros-grain un po’ più chiaro, o forse un po’ più scuro, questo non lo ricordo, ma luccicante. E se fosse stato d’oro, d’oro zecchino, non mi avrebbe dato un piacere più acuto, e in qualche modo più onesto. Sì,…
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“Cuore, maestro di poesia”. Adele Cambria intervista Amelia Rosselli
Continua a leggere: “Cuore, maestro di poesia”. Adele Cambria intervista Amelia RosselliIntervista alla poetessa Amelia Rosselli vincitrice del premio «Pier Paolo Pasolini» di Adele Cambria ..«…Ha due grandi occhi azzurri, capelli biondi (molti), un naso che appartiene alla famiglia delle patatine… Il primo giorno sono stato realmente indeciso se chiamarla Amelia: mi pareva di sentirla, la zia Gi, dire tra sé: ma con che coraggio hanno…
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Amelia Rosselli: ‘Pastiche per Ferruccio’ e un inedito
Continua a leggere: Amelia Rosselli: ‘Pastiche per Ferruccio’ e un ineditoOggi ricordiamo Amelia Rosselli nel ventitreesimo anniversario della sua scomparsa, l’11 febbraio 1996. Come redazione proponiamo due poesie: una poco conosciuta e l’altra inedita. ♦ [Pastiche per Ferruccio] Come se da tanta autobiografia, nascesse il parto delizioso, delle cose friabili se dal riottoso incontro con la specie tutto ciò che è imperfetto e colpevole voglio…
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I poeti della domenica #329: Giuseppe Ungaretti, Terra
Continua a leggere: I poeti della domenica #329: Giuseppe Ungaretti, TerraTerra Potrebbe esserci sulla falceUna lucentezza, e il rumoreTornare e smarrirsi per gradiDalle grotte, e il vento potrebbeD’altro sale gli occhi arrossare… Potresti la chiglia sommersaDislocarsi udire nel largo,O un gabbiano irarsi a beccare,Sfuggita la preda, lo specchio… Del grano di notti e di giorniRicolme mostrasti le mani,Degli avi tirreni delfiniDipinti vedesti e segretiMuri immateriali,…
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proSabato: Lidia Ravera, stracci again
Continua a leggere: proSabato: Lidia Ravera, stracci againLa mia vita è la trilogia di Cenerentola. Nata in stracci, salita sul cocchio, perso scarpina, sposato principe. Divorziato principe causa suoi eccessi alcoolici, sposato accattone. Stracci again. Quindi nuova carrozza (rubata), nuovo amore con guardia giurata (modesto, ma in divisa), nuova risalita sociale, almeno in senso di piede libero. Lui difatti è in galera.…
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I poeti della domenica #328: Fabrizia Ramondino, Dimenticare
Continua a leggere: I poeti della domenica #328: Fabrizia Ramondino, DimenticareDimenticare Ogni notte viaggio fra persone note o ignote in luoghi noti o ignoti sempre strani disorientata. Al risveglio mi chiedo: dove mai, con chi sono stata? Ma non rimugino né voglio ricordare. Sopporterò la nuova nottata perché ho sopportato la vecchia giornata. . In Per un sentiero chiaro, Torino, Einaudi, 2004.
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I poeti della domenica #327: Anna Maria Ortese, La naturalezza di questa vita piena
Continua a leggere: I poeti della domenica #327: Anna Maria Ortese, La naturalezza di questa vita piena….La naturalezza di questa vita piena di cose non naturali, il dolore di non capire cos’è il dolore, la disgrazia di cercare ostinatamente un nome, un segno qualunque di riconoscimento, e trovare silenzio e sigilli fin sui rami degli alberi. ….Non in me, da ferita sempre aperta sgorga la rossa fontana del chiedere, il…
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Diceria dei nomi: Onomastica e vergogna nella poesia di Bufalino
Continua a leggere: Diceria dei nomi: Onomastica e vergogna nella poesia di BufalinoC’è nell’Amaro miele un nodo essenziale, che si potrebbe definire così: rapporto tra nomi propri e tempo, tra onomastica e memoria. In questa poesia sembra avvenire un continuo scontro con l’entropia, col disordine dell’esistenza, con il lutto e la perdita, e lo stesso titolo allude a quella combinazione paradossale di sopravvivenza e nulla che è…