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proSabato: Antonin Artaud, Lettera ai Rettori delle Università Europee
Continua a leggere: proSabato: Antonin Artaud, Lettera ai Rettori delle Università EuropeeproSabato: Antonin Artaud, Lettera ai Rettori delle Università Europee Signor Rettore, in quell’angusta cisterna che voi chiamate “Pensiero”, i valori intellettuali marciscono come paglia. …Basta coi giochi linguistici, con gli artifici sintattici, coi virtuosismi delle formule, bisogna trovare la grande Legge del cuore, la Legge che non sia una legge, una prigione, ma sia la…
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proSabato: Dino Buzzati, Ricordo di un poeta
Continua a leggere: proSabato: Dino Buzzati, Ricordo di un poetaproSabato: Dino Buzzati, Ricordo di un poeta …Ero già un bambino completamente formato di fuori e di dentro, durante la notte facevo ormai dei sogni complicati e terribili; di giorno poi partivo per le grandi avventure, galoppando per esempio sul cavallo a dondolo con la lancia, la spada, la corazza, via per il deserto, invincibile…
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PoEstate Silva #16: Gianluca Pirozzi, Nomi di Donna
Continua a leggere: PoEstate Silva #16: Gianluca Pirozzi, Nomi di DonnaPoEstate Silva #16: Gianluca Pirozzi, Nomi di Donna, Perrone, 2016 * AGATA Trenta righe sono troppe o, piuttosto, sono poche per raccontare com’è andata a finire con Agata. Allora, non ne spreco neanche una e dico subito che stamattina lei, Agata, si alza, fa finta di mettere a posto quelle due cose che tiene in…
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proSabato: Marco Papa, da Le nozze
Continua a leggere: proSabato: Marco Papa, da Le nozzeBruno mi fece: Eugenio, mi sono innamorato. Davvero? Davvero? dissi. Aveva un’espressione sconvolta. Era illuminato e disfatto dalla felicità, sembrava che la gioia lo avesse pestato. Era morto di vita. Non avevo mai visto uno innamorato sul serio: era una cosa così bella e deprimente, nei suoi occhi azzurri che guardavano oltre, come se stesse…
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#PoEstateSilva #1: Eleonora Santamaria, Un manichino elegante
Continua a leggere: #PoEstateSilva #1: Eleonora Santamaria, Un manichino elegantePoEstate Silva #1: Eleonora Santamaria, Un manichino elegante (Perrone, 2017; € 12,00) * Clementine. Mignolo destro su occhiali Queste manine le riconosco. Ritorno ad essere la protagonista dell’allegra favoletta. «Dillo a zia Rodi Dillo a zia Rodi La la la la la, la la la la la». Non voglio far resoconti, ma che me ne importa!…
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#PoEstateSilva: dall’1 al 25 agosto sul nostro blog
Continua a leggere: #PoEstateSilva: dall’1 al 25 agosto sul nostro blog«Per quest’anno/ non cambiare/ stesso blog/ diverso mare»: anche per il 2017 e per tutto il mese di agosto, i redattori del blog si prenderanno una pausa estiva. Per questa ragione, dall’1 al 25 abbiamo pensato a una rubrica dal titolo PoEstate Silva: due post al giorno di poesia e prosa, ‘opere’ di autori che,…
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‘Bassa Marea’ di Sandro Frizziero e Michele Vangelista
Continua a leggere: ‘Bassa Marea’ di Sandro Frizziero e Michele VangelistaBASSA MAREA I. Ricordo intrecci di rami; la linea bianca al margine della carreggiata, l’asfalto grigio, poi nero, poi ancora grigio. La tua voce che mi parlava di questo o di quello. Allora non lo immaginavi, ma avevo già imparato a non ascoltarti. A non ascoltare più niente; solo le cose importanti. Trattavo l’esistenza come…
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Per un sillabario su Primo Levi
Continua a leggere: Per un sillabario su Primo LeviPer un sillabario su Primo Levi di Sandro Abruzzese Esistono vari piani, diversi fili all’interno delle opere di Primo Levi. Credo che come spesso accade per i grandi scrittori, questi fili siano in grado di unire i suoi libri in un’unica grande opera. I sommersi e i salvati, l’ultimo scritto del 1986, è considerato…
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Claudio Morandini, Le pietre
Continua a leggere: Claudio Morandini, Le pietreClaudio Morandini, Le pietre, Exòrma 2017, € 14,50 * Così come si muovono le pietre in questo romanzo, prima di nascosto, di soppiatto, di notte, di rimbalzo, di sponda, dall’acqua alla terra, dalla montagna a una stanza, allo stesso modo si muovono le parole di Claudio Morandini, si muovono piano. Sono prima pulviscolo, poi granello, poi…
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Michele de Virgilio, La madre rettile
Continua a leggere: Michele de Virgilio, La madre rettileMichele de Virgilio, La madre rettile Quanto gliene fregasse ormai del mondo, si capiva dalla sua maniera unica di ruttare. Le sue emissioni d’aria, che risalivano dallo stomaco e si spandevano nell’oscurità, non ricordavano nemmeno un poco la bellezza dei tramonti garganici persi nel sole, ma piuttosto lo sguardo truce dei cinghiali di notte;…