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I poeti della domenica #271: Dylan Thomas, Vi fu un tempo
Continua a leggere: I poeti della domenica #271: Dylan Thomas, Vi fu un tempoVi fu un tempo Vi fu un tempo che i danzatori coi loro violini In circhi da bambini potevano arrestare i loro guai? Vi fu un tempo che potevano piangere sui libri, Ma il tempo ha posto il suo verme sul loro sentiero. Sotto l’arco del cielo non sono più al sicuro. In questa vita,…
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‘L’Arminuta’ di Donatella di Pietantonio (nota di P. Grassetto)
Continua a leggere: ‘L’Arminuta’ di Donatella di Pietantonio (nota di P. Grassetto)Donatella di Pietrantonio, L’Arminuta, Einaudi 2017, pp. 197, euro 17.50 Cimentarsi a commentare un romanzo vincitore del Premio Campiello 2017, probabilmente a oggi uno dei più ambiti, può essere ardua impresa, non se si procede unendo le osservazioni come in un piccolo quadro, per immagini, tasselli, illuminazioni. Data la notorietà del romanzo ormai tutti conoscono…
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Ostri ritmi #18: Edvard Kocbek
Continua a leggere: Ostri ritmi #18: Edvard KocbekTi si skrivnost za moje oči Ti si skrivnost za moje oči, bodalo za moje srce, plamen za mojo dlan. Jaz sem žalost za tvoj spomin, kadilo za tvoje telo, za tvoj obraz pajčolan. Veneva v dolgo noč, tiho se napajajoč kakor pelikan.. Tu sei un segreto per i miei occhi Tu sei un…
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Alessandro Fo, Tre poesie per Edda Laghi Corrieri
Continua a leggere: Alessandro Fo, Tre poesie per Edda Laghi CorrieriTre poesie per Edda Laghi Corrieri 1. Casa di riposo «Il Balcone» «È questa solitudine» (piangendo) «… Non la si vince, professosre… Non.. Non la si vince…» (Più tardi invece) «E questa solitudine si vince anche… Che vuole, si prende quello che viene… E anche la si vince… Ma è (piangendo) che non ho notizie… ormai…
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I poeti della domenica #270: Milo De Angelis, Ho saputo, amica mia…
Continua a leggere: I poeti della domenica #270: Milo De Angelis, Ho saputo, amica mia…Ho saputo, amica mia, che sei stata in un limite. Anch’io negli intervalli di una sola e grande morte dormivo tra i casolari dove si raccolgono d’inverno con la parola disunita e il fitto delle idee: entrava un profumo di uva passa e la neve dell’incontro ha percepito la mia notte nella tua.…
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I poeti della domenica #269: Milo De Angelis, È così. La memoria
Continua a leggere: I poeti della domenica #269: Milo De Angelis, È così. La memoriaÈ così. La memoria di un uomo era solamente questa manciata di sillabe. Solo loro ritornano dalle cantine abitate per niente e sono puntuali, sono scagliate oltre le rocce, bisbigliano parole esterrefatte, sono un battere di ali protese e fedeli a un ordine oscuro. Adesso tu devi tradurre. da Quell’andarsene nel buio dei cortili…
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ProSabato: Giovanna Amato, Sciarpa rossa e azzurra
Continua a leggere: ProSabato: Giovanna Amato, Sciarpa rossa e azzurraDovresti avere da qualche parte una sciarpa rossa e azzurra, il rosso lo ricordo di sicuro perché si intonava con il tuo giaccone e l’azzurro perché mi aveva fatto pensare a quei vecchi fazzoletti con cui giocavamo da piccoli al gioco della bandiera, giù in centrale. Oppure forse era a grossi quadri e c’era del…
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Giovanna Cristina Vivinetto: due poesie da “Dolore minimo” (Interlinea, 2018)
Continua a leggere: Giovanna Cristina Vivinetto: due poesie da “Dolore minimo” (Interlinea, 2018)A quel tempo ogni cosa si spiegava con parole note. Sillabe da contare sulle dita scandivano il ritmo dell’invisibile. Tutto era a portata di mano, tutto comprensibile e immediatamente dietro l’angolo non si annidava ancora l’inganno. La poesia era uno scrupolo d’altri tempi, un muto richiamo alla vera natura delle cose. Così dissimulata da…
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Gassid Mohammed: due poesie da “La vita non è una fossa comune” (L’arcolaio, 2017)
Continua a leggere: Gassid Mohammed: due poesie da “La vita non è una fossa comune” (L’arcolaio, 2017)Gassid Mohammed, La vita non è una fossa comune, L’arcolaio, 2017 In Iraq la morte è diventata un terzo fiume sulle sue rive galleggiamo vivi e morti. Sangue e resti umani sulle pareti delle nostre menti come le pareti di un ristorante o di un bar in cui è esplosa la morte. Tante persone…
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#Teratophobia di Gaia Giovagnoli (rec. di Francesca Ruina)
Continua a leggere: #Teratophobia di Gaia Giovagnoli (rec. di Francesca Ruina)Gaia Giovagnoli, Teratophobia, ‘round midnight edizioni 2018 «Ti porto i chiodi […] il resto non so dirlo». Teratophobia parte da qui, da un estimo «Io-carne» − la prima delle quattro sezioni che compongono il testo della Giovagnoli −, un bolo appeso come un quadro vuoto in mezzo alla gola. Una mancanza che si fa traccia di…