I poeti della domenica #271: Dylan Thomas, Vi fu un tempo

Vi fu un tempo

Vi fu un tempo che i danzatori coi loro violini
In circhi da bambini potevano arrestare i loro guai?
Vi fu un tempo che potevano piangere sui libri,
Ma il tempo ha posto il suo verme sul loro sentiero.
Sotto l’arco del cielo non sono più al sicuro.
In questa vita, ciò che non è conosciuto è più al sicuro.
Sotto i segni del cielo chi non ha braccia
Ha mani più pulite, e dato che lo spettro senza cuore
È l’unico a non essere ferito, il cieco vede meglio.

 

Was There A Time

Was there a time when dancers with their fiddles
In children’s circuses could stay their troubles?
There was a time they could cry over books,
But time has set its maggot on their track.
Under the arc of the sky they are unsafe.
What’s never known is safest in this life.
Under the skysigns they who have no arms
Have cleanest hands, and, as the heartless ghost
Alone’s unhurt, so the blind man sees best.

 

Edizione di riferimento: Dylan Thomas, Poesie. A cura di Roberto Sanesi. Testo originale a fronte, Guanda, Milano 2014, pp. 54-55.

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