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Sandro Abruzzese, CasaperCasa (un estratto)
Continua a leggere: Sandro Abruzzese, CasaperCasa (un estratto)Periferia Un giorno come un altro, con ancora la storia di Tenora nella testa e una strana sensazione d’impotenza, ho preso l’auto e infilato la pianura verso nord, determinato a passare del tempo completamente solo. E già questa iniziativa, avrei dovuto intenderlo, non poteva che produrre risultati singolari. Non c’è che dire. Tuttavia avvertivo l’esigenza…
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Natascia Tonelli, “Premessa” da “Sulla famiglia Bertolucci” (Ensemble)
Continua a leggere: Natascia Tonelli, “Premessa” da “Sulla famiglia Bertolucci” (Ensemble)Siena ospitò un anno fa, nei giorni 3 e 10 maggio 2017, nell’ambito di #Ciclomaggio, un breve ma importante ciclo di incontri dedicati ai tre illustri Bertolucci: Attilio, Bernardo e Giuseppe. Ora, a un anno di distanza, quell’esperienza ha dato vita a un volume pubblicato lo scorso 18 maggio: Sulla famiglia Bertolucci. Scritti per Attilio, Bernardo…
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Variazioni sulla cenere, di Fabio Pusterla
Continua a leggere: Variazioni sulla cenere, di Fabio PusterlaFabio Pusterla, Variazioni sulla cenere, Amos Edizioni, 2017, € 12,00 Diciannove poesie, divise in due sezioni: le dodici variazioni di Cenere, o terra e i sette movimenti di Brasé. Pubblicate a settembre del 2017 per le bellissime edizioni Amos, nella collana A27, le Variazioni sono dominate dal tema del fuoco («c’è brace, brace sotto questa…
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I poeti della domenica #266: Mario Baudino, Non guardare le carte
Continua a leggere: I poeti della domenica #266: Mario Baudino, Non guardare le carteNon guardare le carte, il lampo degli specchi pensa alla pioggia, a quelle lacrime inumane che ti scivolano accanto nello splendore del tempo l’ombra della tua fronte è ancora corta Non guardare le nuvole, non importa se si gonfiano di tenebra in questo scorcio d’autunni se muovono in silenzio, se forse un poco sfrarinano…
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I poeti della domenica #265: Mario Baudino, Di tutte le partenze..
Continua a leggere: I poeti della domenica #265: Mario Baudino, Di tutte le partenze..Di tutte le partenze, una resta impigliata nell’anima e tu non sai se sia un volo dell’acqua o un’alga che ti afferri per stringerti la gola nella nebbia con una grazia feroce e inevitabile, come un gatto che giocando t’impedisca di scrivere strappi via la penna faccia a brandelli la carta ne porti un…
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Silvia Ferreri, La madre di Eva
Continua a leggere: Silvia Ferreri, La madre di EvaBisogna essere onesti da subito e raccontare le cose come stanno: Eva è su un lettino in una sala operatoria di una clinica di Belgrado mentre la madre fuori dalla stanza attende che ne esca Alessandro. Non c’è equivoco, nessun finale a sorpresa. Come in un processo entropico, dati per certi punto d’inizio e…
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I poeti della domenica #264: Giovanni Giudici, Eutanasia
Continua a leggere: I poeti della domenica #264: Giovanni Giudici, EutanasiaEutanasia Ma non sarà così. Un conto è scriverlo, un conto che sia vero. Il trabiccolo che sul breve e basso orizzonte Guardano alcuni meravigliati che arranca S’infosserà lui pure in un punto qualsiasi. Morto in Libia – dicevano. Poco probabile che ci sarà dolore. Non hai idea di cosa vuol dire E se l’avessi…
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I poeti della domenica #263: Giovanni Giudici, Corpo
Continua a leggere: I poeti della domenica #263: Giovanni Giudici, CorpoCorpo Corpo – io non ignoro la tua pietà. Io – che senza posa esploro il tuo pensarti e pensare. E al fondo dell’immenso mare paragono il tuo fondo: quel che in te e di te viaggia oltre questo apparente esser fermo in un luogo o su un letto e si modifica – sostanza del…
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I poeti della domenica #262: Edoardo Sanguineti, #3 (da “Stracciafoglio”)
Continua a leggere: I poeti della domenica #262: Edoardo Sanguineti, #3 (da “Stracciafoglio”)3. vivo da topo: (vivo da vero topo): (che si mastica le . croste): (con le sue dure gengive): (che si smaltisce, di questi tempi, questo . …
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I poeti della domenica #261: Edoardo Sanguineti, “in te dormiva come un fibroma asciutto…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #261: Edoardo Sanguineti, “in te dormiva come un fibroma asciutto…”in te dormiva come un fibroma asciutto… in te dormiva come un fibroma asciutto, come una magra tenia, un sogno; ora pesta la ghiaia, ora scuolte la propria ombra; ora stride, deglutisce, orina, avendo atteso da sempre il gusto della camomilla, la temperatura della lepre, il rumore della grandine, la forma del tetto, il colore…