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PoEstate Silva #12: Max De Aloe, “Sandro Penna secondo me”
Continua a leggere: PoEstate Silva #12: Max De Aloe, “Sandro Penna secondo me”SANDRO PENNA SECONDO ME Musica, follie, racconti e bugie intorno a uno dei più grandi poeti del Novecento di e con Max De Aloe Max De Aloe voce narrante/armonica cromatica e fisarmonica Personaggio istrionico e carismatico, Max De Aloe ha saputo ritagliarsi un ruolo a sé stante all’interno della scena jazz contemporanea italiana grazie a…
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PoEstate Silva #2: Francesco Belluomini, da ‘Ultima vela’
Continua a leggere: PoEstate Silva #2: Francesco Belluomini, da ‘Ultima vela’Come se disarmato sulla testa d’albero del velame di quest’ultima regata, sulla boa di sopravvento tentassi completare la bolina con la vela rimasta nel pozzetto, per prendere le raffiche di poppa e tagliare la linea del traguardo nel valzer dell’insolite strambate. Un percorso da stato d’emergenza da vero giramondo dei mestieri, non mancato scontare…
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PoEstate Silva #1: Alessandro De Francesco, da ‘La visione a distanza’
Continua a leggere: PoEstate Silva #1: Alessandro De Francesco, da ‘La visione a distanza’il mattino presto guardando la stanza che circonda il quaderno si stupisce del movimento di rotazione del collo della possibilità di muovere gli occhi sin dalla prima infanzia quando c’erano bisogni che non sapevamo…. esprimere il pianto era interrogazione del reale la testa ondeggiava all’indietro….. le mani non sapevano afferrare come adesso che il…
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proSabato: Giuseppe Martella, “Il sacro e l’indicibile” (ebook). Sulla poesia di Milo De Angelis
Continua a leggere: proSabato: Giuseppe Martella, “Il sacro e l’indicibile” (ebook). Sulla poesia di Milo De AngelisÈ un proSabato atipico questo di oggi, perché non proponiamo in lettura una pagina di un racconto, di un romanzo, di una lettera di un autore più o meno classico tra i nostri preferiti. No, oggi vi invitiamo a leggere un saggio inedito: Il sacro e l’indicibile di Giuseppe Martella, un saggio sulla poesia di Milo…
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I poeti della domenica #278: Dario Villa, “tra la veglia del mondo…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #278: Dario Villa, “tra la veglia del mondo…”tra la veglia del mondo e il sonno della luna pulsa un arto staccato un polso di natura sconosciuta è alta l’urna notturna è strappata l’atavica livrea del buio che ci serviva è sepolta viva la dubbia fedeltà dell’ombra l’occhio che qui covava un sogno basso di mondo è schiuso adesso a un’altra sete sugge…
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I poeti della domenica #277: Dario Villa, “o ci eravamo forse…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #277: Dario Villa, “o ci eravamo forse…”o ci eravamo forse conosciuti sull’istmo, sulla lingua terrestre che parla e pronuncia due mari: zone di tutti i giorni, costola di significati sassosi, passaggio frustato dalle correnti: ma certo in mare aperto tutto sarebbe parso più sicuro, meno complesso, ma intricato e oscuro: qui però mi sentivi inammissibile, risfolgoravo a tratti nelle tenebre, ero…
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Giorgio Vasta, La parola Palermo
Continua a leggere: Giorgio Vasta, La parola PalermoDico Palermo. Dovrei intendere uno spazio fisico di centosessanta chilometri quadrati, un sistema di strade vicoli piazze giardini circonvallazioni provinciali, terrain vague e macerie normalizzate, il centro storico e le zone che furono nuove negli anni Sessanta e quelle costruite ancora dopo, durante gli Ottanta, l’alone delle periferie, le strutture che insistono sulla costa e…