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Sergio Sollima, A proposito delle “Cinque poesie per il gioco del calcio” di Umberto Saba
Continua a leggere: Sergio Sollima, A proposito delle “Cinque poesie per il gioco del calcio” di Umberto SabaSergio Sollima A proposito delle Cinque poesie per il gioco del calcio di Umberto Saba: perché non è più possibile scrivere poesie. Rileggendo le Cinque poesie per il gioco del calcio di Umberto Saba, scritte negli anni ’30, la sensazione che si impone, fra le altre, è quella di ritrovare qualcosa che si riteneva…
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I poeti della domenica #432: Maria Luisa Spaziani, La giostra
Continua a leggere: I poeti della domenica #432: Maria Luisa Spaziani, La giostraLa giostra I Transitano primavere in pieno inverno. Il cuore della terra si riscalda. Saltano gli orsi da una lastra all’altra, il mare è traditore. Ubi consistam? Noi, intrappolati nel pianeta impazzito, con potenti radar e telescopi supplichiamo, smarriti, la voragine dei cieli. E come marocchini o tunisini sogniamo un’altra sponda. Ardentemente vogliamo sopravvivere.…
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I poeti della domenica #431: Maria Luisa Spaziani, La polena
Continua a leggere: I poeti della domenica #431: Maria Luisa Spaziani, La polenaLa polena I Io sono la polena che qualcuno ha salvato dalla demolizione di un veliero. Aquila su scialba insegna d’osteria, non fisso più orizzonti né tempeste. Tu che passi sforzati di credere allo slancio delle mie ali spiegate. Ai fianchi dello scafo convergono gli oceani. A me, immobile, i cieli reggono il volo.…
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I poeti della domenica #430: Donata Doni, Il fiore della gaggìa
Continua a leggere: I poeti della domenica #430: Donata Doni, Il fiore della gaggìaIl fiore della gaggìa a Riù Ritorna come una goccia d’oro da un’infanzia perduta il fiore della gaggìa. Lo coglievi inebriata nel giardino dei tuoi anni lontani. Fioriva nelle serre con un sottile aroma che tracciava una scia per i sogni. Lo custodivi poi come un tesoro tra le pieghe di un fazzoletto. Ora…
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I poeti della domenica #429: Donata Doni, Giardino d’inverno
Continua a leggere: I poeti della domenica #429: Donata Doni, Giardino d’invernoGiardino d’inverno Sono i disegni crudi dei rami gli anni che mi ritrovano, nuda d’ogni promessa. Inaridito seme non germogli, non t’illude amor di vita. Cerchi nell’onda delle nevi, nel ritmico sopore delle cose il lampo vivo di due occhi fanciulli. Li sigillò la neve nel silenzio lungo degli anni. Restano quei disegni d’alberi…
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I poeti della domenica #428: Michelangelo Buonarroti, Se ’l foco al tutto nuove
Continua a leggere: I poeti della domenica #428: Michelangelo Buonarroti, Se ’l foco al tutto nuove13 . Se ’l foco al tutto nuoce, e me arde e non cuoce, non è mia molta, né sua men virtute, ch’io sol trovi salute, qual salamandra, là dove altri muore; né so chi in pace a tal martir m’ha volto. Da te medesma il volto, da me medesmo il core fatto non…
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I poeti della domenica #427: Michelangelo Buonarroti, Il mio refugio e ’l mio ultimo scampo
Continua a leggere: I poeti della domenica #427: Michelangelo Buonarroti, Il mio refugio e ’l mio ultimo scampo1 . Il mio refugio e ’l mio ultimo scampo qual più sicuro è, che non sia men forte che ’l pianger e ’l pregar? E non m’aita. Amore e Crudeltà m’han posto il campo: l’un s’arma di pietà, l’altro di morte; questa n’ancide, e l’altra tien in vita. Così l’alma, impedita del mio morir,…
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proSabato: Carlo Bernari, da “L’ombra del suicidio. (Lo strano Conserti)”
Continua a leggere: proSabato: Carlo Bernari, da “L’ombra del suicidio. (Lo strano Conserti)”La maniglia gemé con suono molesto, i cardini emisero uno stridio e la porta si aprì lentamente come mai era avvenuto, sino a battere contro il muro; e comparve il Consigliere Delegato; era lui, non potevano esserci dubbi. Con moto simultaneo tutti piegarono il capo in segno di saluto, benché nessuno conoscesse il visitatore; ma…
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Tommaso Di Brango, «Ma infine, quale segreto?» – Il “Racconto d’autunno” di Tommaso Landolfi
Continua a leggere: Tommaso Di Brango, «Ma infine, quale segreto?» – Il “Racconto d’autunno” di Tommaso Landolfi«Ma infine, quale segreto?» – Il Racconto d’autunno di Tommaso Landolfi * Reso timido dall’incidente e non sapendo che pensarne, non spinsi oltre la mia ricognizione, mi affrettai anzi a battere in ritirata fino al pianerottolo di legno e a scendere senza più la scala. Così, malgrado le mie buone disposizioni odierne, la casa mi…