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I poeti della domenica #425: Narda Fattori, Mai la civetta mi cantò il destino…
Continua a leggere: I poeti della domenica #425: Narda Fattori, Mai la civetta mi cantò il destino…Mai la civetta mi cantò il destino io rubo a mazzi i raggi di sole per scaldarmi sottopelle i giorni bui non ho visto il volto della nemica la sento a fianco attratta dai miei passi e non so quando mi farà lo sgambetto e saranno musica le note e le parole vuoti i…
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I poeti della domenica #424: Carlo Betocchi, Campobasso-Salerno
Continua a leggere: I poeti della domenica #424: Carlo Betocchi, Campobasso-SalernoCAMPOBASSO-SALERNO Il Sannio era ricco di querce poi cominciarono i noccioleti dell’Irpinia: e sempre tra i monti. Ingiallivan le stoppie e le saggine nei campi; le viti vendemmiate festeggiavan la morte, con quel loro cuore a pampini, sventolante. Ed io tra la morte e la viva salute del mio viaggio, nel pigro andare di stazione…
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I poeti della domenica #423: Carlo Betocchi, L’opera comune
Continua a leggere: I poeti della domenica #423: Carlo Betocchi, L’opera comuneL’OPERA COMUNE Per dedica all’amico poeta, critico, lettore Tra noi che vale, se ti mando in dono questi miei versi, o tu parli di me, che vale il ricordarci quanti sono i debiti che abbiamo l’un con l’altro, ogni dedica è scritta, e non ce n’è di migliori, né un lascito più scaltro di…
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I poeti della domenica #422: Enrico Testa, “Non possiamo ricominciare ancora…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #422: Enrico Testa, “Non possiamo ricominciare ancora…”«Non possiamo ricominciare ancora. Soltanto possiamo ancora finire». «Ma non abbiamo mai finito». «Oh sì, non crederlo. Abbiamo finito molte e molte volte. Non una volta sola. E ora possiamo finire di nuovo. E ancora e ancora. Senza un nuovo inizio» da Cairn, Einaudi 2018
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I poeti della domenica #421: Enrico Testa, Bilancio
Continua a leggere: I poeti della domenica #421: Enrico Testa, BilancioBilancio non è stato facile astenersi dalla sciapa misticanza del misticume, guadare lo stagno tiepido amato dai narcisi, non giocare al meccano rugginoso degli scombinacarte. Tenersi da parte. Anche a rischio di passar per fesso. Farsi mettere in minoranza, nell’assemblea degli io, anche da me stesso. da Cairn, Einaudi 2018
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I poeti della domenica #420: Álvaro Mutis, da “Quattro notturni dell’Escorial”
Continua a leggere: I poeti della domenica #420: Álvaro Mutis, da “Quattro notturni dell’Escorial”Da Quattro notturni dell’Escorial I Nella penombra di un perduto salone il mercurio offuscato di uno specchio conserva, irrecuperabili, gesti di moderata cortesia: dita che accarezzano con ansietà distratta i gioielli di un’impugnatura, un fazzoletto consegnato con febbrile simulazione, la mano che lo occulta con fervore incredulo, ombre che passano, scrivani, ambasciatori, uomini d’arme, donzelle…
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I poeti della domenica #419: Hans Magnus Enzensberger, da “La fine del titanic”
Continua a leggere: I poeti della domenica #419: Hans Magnus Enzensberger, da “La fine del titanic”Canto primo Qualcuno ascolta. Aspetta. Trattiene il fiato, proprio qui, accanto. E dice: quello lì che parla sono io. Mai più, dice, sarà tutto così quieto, così asciutto e caldo com’è. […] Nessuno bussa. Nessuno invoca. Tace la radio. O è già finito, mi dico, oppure non è ancora incominciato. Adesso, però! Ecco: Uno…
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I poeti della domenica #418: Paul Verlaine, La Buona Canzone XVI
Continua a leggere: I poeti della domenica #418: Paul Verlaine, La Buona Canzone XVILa Bonne Chanson XVI Le bruit des cabarets, la fange des trottoirs, Les platanes déchus s’effeuillant dans l’air noir, L’omnibus, ouragan de ferraille et de boues, Qui grince, mal assis entre ses quatre roues, Et roule ses yeux verts et rouges lentement, Les ouvriers allant au club, tout en fumant Leur brûle-gueule au nez des…
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I poeti della domenica #417 Paul Verlaine, Desiderio
Continua a leggere: I poeti della domenica #417 Paul Verlaine, DesiderioVoeu Ah! les oaristys! les premières maîtresses! L’or des cheveux, l’azur des yeux, la fleur des chairs, Et puis, parmi l’odeur des corps jeunes et chers, La spontanéité craintive des caresses! Sont-elles assez loin toutes ces allégresses Et toutes ces candeurs! Hélas! toutes devers Le printemps des regrets ont fui les noirs hivers De mes…
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I poeti della domenica #416: Ingeborg Bachmann, Estraneazione
Continua a leggere: I poeti della domenica #416: Ingeborg Bachmann, EstraneazioneEntfremdung In den Bäumen kann ich keine Bäume mehr sehen. Die Äste haben nicht die Blätter, die sie in den Wind halten. Die Früchte sind süß, aber ohne Liebe. Sie sättigen nicht einmal. Was soll nur werden? Vor meinen Augen flieht der Wald, vor meinem Ohr schließen die Vögel den Mund, für mich wird…