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I poeti della domenica #321: Stefano D’Arrigo, Pregreca
Continua a leggere: I poeti della domenica #321: Stefano D’Arrigo, PregrecaPREGRECA Gli altri migravano: per mari celesti, supini, su navi solari migravano nella eternità. I siciliani emigravano invece. Alle marine, nel fragore illune delle onde, per nuvole e dune a spirale di pallide ceneri di vulcani, alla radice del sale, discesi dall’alto al basso mondo, figurati sul piede dell’imbarco come per simbolo della meridionale…
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I poeti della domenica #320: Hugo von Hofmannsthal, La nostalgia del vecchio per l’estate
Continua a leggere: I poeti della domenica #320: Hugo von Hofmannsthal, La nostalgia del vecchio per l’estateLa nostalgia del vecchio per l’estate Se finalmente luglio fosse invece di marzo, Nulla mi tratterrebbe, prenderei l’aire E a cavallo, in carrozza o con la ferrovia Sboccherei nella bella contrada di collina. E lì li avrei vicini, gruppi di grandi alberi; Platani, olmi, aceri e querce: Da quanto, quelli, non li ho più veduti!…
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I poeti della domenica #319: Giorgio Caproni, Senza esclamativi
Continua a leggere: I poeti della domenica #319: Giorgio Caproni, Senza esclamativiSENZA ESCLAMATIVI Ach, wo ist Juliund das Sommerland Com’è alto il dolore.L’amore, com’è bestia.Vuoto delle paroleche scavano nel vuoto vuotimonumenti di vuoto. Vuotodel grano che già raggiunse(nel sole) l’altezza del cuore. da Il muro della terra, ora in Giorgio Caproni, L’opera in versi. Edizione critica a cura di Luca Zuliani. Introduzione di Pier…
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I poeti della domenica #318: Heinrich Heine, Un’occhiata indietro
Continua a leggere: I poeti della domenica #318: Heinrich Heine, Un’occhiata indietroUn’occhiata indietro Tutti ho fiutato gli odor che manda Questa terrena dolce locanda; Quanto nel mondo c’è di piacere Io l’ho voluto tutto godere. Il moka bevvi, dolci mangiai; Qualche graziosa bambola amai: Seguii le mode, vestii di seta: Ebbi anche in tasca qualche moneta: Ho cavalcato, Gellert novello: Ho posseduto casa e castello,…
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I poeti della domenica #317: Umberto Saba, Il canto dell’amore
Continua a leggere: I poeti della domenica #317: Umberto Saba, Il canto dell’amoreIL CANTO DELL’AMORE(Una domenica dopopranzo al cinematografo) Amo la folla qui domenicale,che in se stessa rigurgita, e se appenatrova un posto, ammirata sta a godersiun poco d’ottimismo americano. Sento per lei di non vivere invano,di amare ancora gli uomini e la vita.E le lacrime salgono ai miei occhi,e mi canta nel cuore una canzone: «Di’,…
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I poeti della domenica #316: Paul Celan, TU GIACI
Continua a leggere: I poeti della domenica #316: Paul Celan, TU GIACITU GIACI nel gran tendere l’orecchio, circondato da arbusti, da fiocchi. Va’ alla Sprea, vai all’Havel, va’ ai ganci da macellaio, ai candelabri rossi per mele da infilare dalla Svezia – Giunge la tavola con i doni, svolta a un Eden – L’uomo divenne un colabrodo, la donna dovette nuotare, quella troia, per sé, per…
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I poeti della domenica #315: René Char/Vittorio Sereni
Continua a leggere: I poeti della domenica #315: René Char/Vittorio SereniL’age cassant (1965) II En l’état présent du monde, nous étirons une bougie de sang intact au-dessus du réel et nous dormons hors du sommeil. XX Qui oserait dire que ce que nous avons détruit valait cent fois mieux que ce que nous avions rêvé et transfiguré sans relâche en murmurant aux ruines? L’età…
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I poeti della domenica #314: Erik Lindner, La tramontana
Continua a leggere: I poeti della domenica #314: Erik Lindner, La tramontanaLa tramontana Sulla riva riposa il palombaro nella propria storia e disegna la scogliera spoglia dietro la spiaggia. Il vento taglia la storia e liscia e leviga le foglie dei platani – il telaio della finestra. Per sentire questa storia sono venuto con il vento. Il viaggio raccontava un uomo era passato al di là…
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I poeti della domenica #313: Malgorzata Hillar, Euridice
Continua a leggere: I poeti della domenica #313: Malgorzata Hillar, EuridiceEuridice Risvegliava per leila segala notturnaperché sfiorassei suoi fianchi La vestivadi nero odoredi trifoglio Mutava i suoi capelliin fiamme Quando la fecero sprofondarenell’Adenon le andòdietro Fuggìchiudendosi le orecchiealla sua invocazionedi aiuto Quando tornòtoccò i suoi capelli Non si erano mutatiin fiamme Erano come erba morta DisseNon sei OrfeoSei un prestigiatoreche tira fuori i coniglida un…
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I poeti della domenica #312: Antonia Pozzi, La vita/La vie
Continua a leggere: I poeti della domenica #312: Antonia Pozzi, La vita/La vieAntonia Pozzi, Une vie irrémédiable. Poèmes, écrits. Édition établie par Matteo Mario Vecchio. Traduction de Camilla Maria Cederna, Lille, Éditions Laborintus, 2018 La vita Alle soglie d’autunnoin un tramontomuto scopri l’onda del tempoe la tua resasegreta come di ramo in ramoleggeroun cadere d’uccellicui le ali non reggono più. 18 agosto 1935 La vie Au…