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I me medesimi n. 15: Saverio
Continua a leggere: I me medesimi n. 15: SaverioSaverio esce di casa. Si veste, stringe bene il nodo della cravatta, si fa un caffè e scende le scale. Puntuale Saverio, attraversa l’atrio del condominio sempre alla stessa ora. Stringe la valigetta e allaccia un bottone della giacca. Fa un cenno con la mano al custode, seduto dietro al vetro a leggere un giornale.…
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I me medesimi n. 14: Mario
Continua a leggere: I me medesimi n. 14: MarioMario, da un punto di vista puramente estetico, non è niente di che. Ha cinquant’anni, è vestito da impiegato, senza brio. Giacca blu scuro, pantaloni grigi con la piega e le pinces. Scarpe nere stringate, morbide, senza foggia. Niente a che vedere con tutti i bei manifesti del centro. Niente a che vedere con i…
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I me medesimi n. 13: Tancredi
Continua a leggere: I me medesimi n. 13: TancrediTancredi, già il nome. Dopo un’ora si era rivenduto la prefazione del suo primo libro, se ci parlavi tutto il giorno potevi fare a meno di leggere l’opera omnia. Però in mezzo, ogni tanto, ci infilava delle cose piccole come: per essere felici bisogna mangiare poco. Preziose come le perle che sembrano vere. Come fai…
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I me medesimi n. 12: Paola
Continua a leggere: I me medesimi n. 12: PaolaChe bei pantaloni, ha detto la segretaria a Paola. Grazie, sai, non li metto mai. Ma guarda che ti stanno proprio bene. Grazie, ha detto di nuovo Paola, poi è andata a sedersi alla scrivania. Alla mattina non c’è molto da fare e le colleghe arrivano un po’ alla spicciolata. Con le colleghe però…
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I me medesimi n. 11: Nero
Continua a leggere: I me medesimi n. 11: NeroE dopo un po’ di anni è arrivato lui. Così come avevano preso me, hanno preso anche quest’altro. Anche se non si può dire che quello sia un altro come me. Io, infatti, sono nero. Ho sempre saputo di esserlo, anche prima di venire a vivere con loro che sono così rosini. Mi piace essere…
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I me medesimi N. 10: Gino
Continua a leggere: I me medesimi N. 10: GinoGino fuma aspettando il treno, fuma anche appena sceso. Quando incontra qualcuno che conosce e ci si mette parlare Gino attacca con quei suoi discorsi che dicono: sì beh sai eventualmente bisognerebbe valutare la necessità perché poi, voglio dire, a prescindere… diciamoci la verità. Ma poi la verità non arriva mai perché i discorsi di…
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I me medesimi. N. 9 Edgardo
Continua a leggere: I me medesimi. N. 9 EdgardoI me mededimi. N. 9 Edgardo Edgardo suona il citofono e dice: Edgardo. Ciao, gli risponde la voce. Sale. L’amico neanche gli apre, ha lasciato la porta socchiusa. Edgardo entra, li trova in cucina. Ci sono quattro persone al tavolo, mangiano. Che è ‘sto casino, ‘sto lassismo, dice Edgardo e abbraccia l’amico. Stavamo mangiando, dice…
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I me medesimi. N. 8. Eugenio
Continua a leggere: I me medesimi. N. 8. EugenioI me medesimi. N. 8. Eugenio Eugenio si svegliò e sua moglie non c’era. Questo era normale perché lei cominciava a lavorare molto prima, alla mattina. Quindi si alzò, si fece un caffé, la barba. Si lavò e vestì. Prima di uscire cercò i gatti, per far loro una carezza, ma dovevano essersi nascosti in…
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I me medesimi. N. 7 Ernesto
Continua a leggere: I me medesimi. N. 7 ErnestoI me medesimi. N. 7 Ernesto * Ernesto torna a casa a piedi e il vento gli scompiglia la cravatta. Ernesto cammina e il vento gli si oppone con una certa forza. C’è il sole e la polvere va negli occhi, Ernesto li strizza. Ernesto è uscito presto dal lavoro. Dalla finestra si vedeva il…
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I me medesimi. N. 6 Fabiana
Continua a leggere: I me medesimi. N. 6 FabianaI me medesimi. N. 6 Fabiana Fabiana vive con il suo ragazzo. È felice di vivere con lui, è andata via di casa per stare con lui. Il suo ragazzo una volta ha detto: una stanza in condivisione qui in città non costa poi molto. Che vuol dire, ha detto Fabiana, io non voglio vivere…